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Doc a Roma e info su intervento

Stampato da: Ernia e Laparocele
Url discussione : http://www.herniasurgery.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1029
Stampato il: Oggi

Discussione:




Autore della discussione: roger
Soggetto: Doc a Roma e info su intervento
Inserito il: 31/08/2007 10:39:28
Messaggio:

Oramai ho letto quasi tutti i post ed ora mi sono deciso ad entrare a far parte di questo forum.
sono un 24enne che ha avuto la disgrazia di avare 1 ernia inguinale dx (credo ereditaria)
Ad esser sincero non sono convinto sull'utilità dell'operazione e dei suoi reali vantaggi specialmente paragonandoli ai problemi ed ai fastidi che a quanto pare come durata vanno ben oltre i 12 mesi
Devo, però, ammettere che sono stufo di avere questo problema che specialmente d'estate trovo non molto "simpatico".
per questo motivo il pensiero di risolvere la questione si sta facendo strada nella mia mente ed avrei un paio di cose da chiedervi cui mi farebbe piacere se anche il doc desse risposta.

- Potresti indicarmi un buon chirugo su Roma, preferibilmente al gemelli (mi scuso se quello che sto per scrivere darà fastidio a qualcuno ma per buon chirurgo intendo uno che metta al primo posto il malato e non professione, soldi, suo status personale etc).

- visto che ho degli addominali ben scolpiti e sempre tonici leggendo i vari post mi sono posto una domanda:
nel caso in cui decida di operarmi è conveniente lasciare tutti gli esercizi così da far rilassare i muscoli addominali? ho pensato una sciocchezza o realmente potrebbe portare vantaggi sia durante che dopo l'operazione?

Grazie a tutti per le risposte che darete ma in particolare per il supporto che date con i vostri posts.

Risposte:




Rispondi: Alessandra F
Risposta del: 31/08/2007 11:45:16
Messaggio:

Ciao Roger e benvenuto,
intanto non credo che il fatto che tu abbia dei buoni addominali possa compromettere in qualche modo l'intervento...anzi...in fase riabilitativa, avere già una nuscolatura sviluppata, non potrà che aiutarti meglio nella ripresa. Certo dopo l'intervento dovrai fare attenzione, questo è sicuro e fare le cose con molta più calma fino alla completa guarigione. A Roma io sono stata operata di laparocele al San Filippo Neri e mi sono trovata benissimo, ma sono sicura che il DOC saprà darti info a proposito di qualche chirurgo nella nostra zona che si occupa specificatamente di ernia


Rispondi: amministratore
Risposta del: 31/08/2007 16:15:48
Messaggio:

http://www.herniasurgery.it/forum/t...OPIC_ID=1024

ci sono alcune discussioni in cui è già stato chiesto, una la trovi linkata nel link che ti ho messo.

I muscoli è meglio averli trofici, ripresa più rapida, anche se forse un filo più dolorosa per la contrazione più valida...


Rispondi: roger
Risposta del: 03/09/2007 09:59:50
Messaggio:

grazie doc, quindi è meglio mantenere lo stato attuale (se mi riesce).

Avrei alcune cose da chiedere a tutti voi del forum ed al doc.

Vorrei tanto sapere se realmente fare l'intervento porta dei miglioramenti, cioè qui dolori/fastidi al basso ventre, al testicolo e sottosternali che a volte ho scompariranno del tutto?

Realmente poi potrò fare tutto ciò che voglio? (chiaramente con gradualità)
Il postoperatorio è davvero così doloroso come dicono alcuni?
ho letto in alcuni post che nella zona operata sarà sempre insensibile, è vero?
Insomma quali sono i vantaggi e quali i possibili svantaggi?

ho letto un vecchio post riguardo la posizione e la visibilità dell'incisione ma non ho capito molto quindi potreste dirmi con precisione dove viene effettuata l'incisione e se sarà visibile (per visibile intendo in boxer o costume)?

Doc. è vero che l'operazione e l'inserimento della rete apportano una live modificazione anatomica della parte (se non erro riguarda la posizione del funicolo spermatico)? se si di cosa si tratta?


Rispondi: amministratore
Risposta del: 03/09/2007 10:05:33
Messaggio:

Per le altre domande ritengo debbano risponderti gli latri, che hanno esperienza diretta , positiva o negativa che sia.
Per l'alterazione anatomica dipende dalla tecnica usata, nella tecnica di TRabucco il funicolo viene spostato dalla posizione sotto la fascia a quella sopra di essa, e questo in effetti può generare una asimmetria delle regioni inguinali, che tuttavia tende a minimizzarsi col passare del tempo.
Con altre tecniche tale asimmetria non si verifica.


Rispondi: giannagianna
Risposta del: 03/09/2007 10:35:58
Messaggio:

Ciao Roger io ti posso rispondere in base a quello che ho avuto personalmente riguardo a dolori postoperatori,perchè avendo un anatomia leggermente diversa dalla vostra su alcuni argomenti lascio spazio agli ometti del forum.Per quanto riguarda i dolori dopo l'intervento purtroppo si fanno sentire molto bene,ma basta solo saperseli gestire con un buon antidolorifico consigliato dal tuo chirurgo nel momento delle dimissioni,sarà dura x la prima settimana alzarsi dal letto(ma c'è anche chi ce l'ha fatta comunque da solo dipende da soggetto a soggetto) a distanza di una settimana andrai a togliere i punti(se te li metteranno)e da li ti sentirai libero nei movimenti senza aver paura anche di tossire o starnutire,la sensibilità del taglio è vero dura parecchio ma non è x niente fastidiosa e svanirà nel tempo,io a distanza di 6 mesi la sento ancora,nessun problema quando indosserai boxer o costumi da bagno il taglio rimarra nascosto ma col tempo si potrà vedere un filino ma con la lente. L'incisione può essere fatta sia in orizzontale che obbliqua sull'inguine poi gli altri se non mi sono sbagliata ti daranno conferma ok? Comunque vai tranquillo è solo tanta la paura prima,ma passa talmente in fretta che non ti renderai conto fidati


Rispondi: Van Herning
Risposta del: 03/09/2007 12:52:49
Messaggio:

Un consiglio da un atleta operato da poco di ernia inguinale dx col metodo Trabucco :

Fatti operare con la tecnica Lichtestein che a quanto pare e' meno invasiva ed e' piu' indicata x gli sportivi che hanno bisogno di un recupero piu' rapido e meno traumatico.


Rispondi: roger
Risposta del: 03/09/2007 16:19:46
Messaggio:

Van Herning perchè sconsigli una tecnica e non l'altra.
Doc. che differenza c'è tra le due tecniche, in che modo si sceglie il metodo da usare e dato che credo che la mia ernia sia inguino-scrotale (dato che a volte occupa il sacco scrotale) qual'è il metodo + indicato?

Pensate che 1 ernia di questo tipo vada operata con una certa urgenza o no?
il tipo di operazione sarà + complicato o è sempre lo stesso?




Dimenticavo una cosa.

Nessuno ancora mi ha detto se vale la pena fare l'intervento oppure no.
Cioè valutando vantaggi e svantaggi, cosa conviene fare?


Rispondi: giannagianna
Risposta del: 03/09/2007 18:03:45
Messaggio:

Sicuramente se ti crea problemi adesso la soluzione è l'intervento non esistono altre vie,hai mai sentito parlare di ernia strozzata? E' molto pericolosa,perchè rischiare x un banale intervento?


Rispondi: Van Herning
Risposta del: 03/09/2007 19:54:52
Messaggio:

quote:
Van Herning perchè sconsigli una tecnica e non l'altra.


Prendi il mio consiglio con l'adeguato peso.....Io parlo esclusivamente x esperienza personale. Se leggi tutti i miei post dal giorno dell'intervento noterai che il decorso postoperatorio non e' stato dei migliori.
Tuttora , a 5 settimane dall'intervento, avverto un leggero dolore in corrispondenza della ferita e un indolenzimento al testicolo e mi sembra di aver capito ,leggendo il forum, che non e' normale.

Escludendo la Laparoscopia o la Shouldice (senza retina) entrambi meno traumatiche ma con possibilita' di recidive maggiori (soprattutto negli sportivi) penso che la lichtenstein sia meno invasiva in quanto il funicolo spermatico e il muscolo cremastere vengono entrambi risparmiati e questo penso incida non poco nella riabilitazione postoperatoria a giudicare dalle persone che hanno avuto lo stesso intervento, poi x spiegazioni piu' dettagliate ti rispondera' il Doc.

quote:
Dimenticavo una cosa.

Nessuno ancora mi ha detto se vale la pena fare l'intervento oppure no.
Cioè valutando vantaggi e svantaggi, cosa conviene fare
?


Questa e' la domanda da 1 milione di dollari.....Io avevo una puntina d'ernia che non mi dava alcun fastidio se non un impercettibile sensazione di scottatura all'inguine. L'ecografista mi aveva anche sconsigliato l'intervento io invece ho voluto farlo nonostante tutto.
Ho fatto bene ? Ho fatto male ? Avrei dovuto aspettare ? Solo il tempo potra' dirlo ; se dovessi giudicare da adesso....Lasciamo stare , poi magari fra qualche mese staro' qui a postare in modo diverso.

Saluti.





Rispondi: amministratore
Risposta del: 03/09/2007 20:22:09
Messaggio:

La differenza tra Lichtenstein e Trabucco è sostanzialmente che con la prima si fissa la rete con punti, nella seconda no. Tuttavia le reti sono differenti per consistenza, più leggere nella Lichtenstein.
A parità di abilità chirurgica non ci sono differenze nel post operatorio, forse la rete più spessa si sente per più tempo, e il funicolo provoca quella lieve asimmetria per il cambiamento di posizione.
Tuttavia il consiglio è:
lascia che il chirurgo esegua quello che sa fare meglio, i risultati saranno certo maggiori.
Non c'è da valutare se fare o non fare l'interrvento, bisopgna valutare quanto si può convivere con l'ernia e con i suoi rischi. Nessuno dice che sia necessario, lo diventa per ciascuno quando non si tollera più l'ernia, o il pensiero delle sue complicanze.


Rispondi: Van Herning
Risposta del: 03/09/2007 20:38:38
Messaggio:

quote:
La differenza tra Lichtenstein e Trabucco è sostanzialmente che con la prima si fissa la rete con punti, nella seconda no. Tuttavia le reti sono differenti per consistenza, più leggere nella Lichtenstein.


Ma il fatto che la retina sia fissata con i punti conferisce una stabilita'/tenuta maggiore ?
A cosa serve il tappo nel trabucco ?

Grazie.




Rispondi: amministratore
Risposta del: 03/09/2007 20:43:44
Messaggio:

No nessuna stabilità, il fissaggio è dovuto alla minor consistenza della rete

Il tappo è una varinate per chiiudere l'orificio erniario, attualmente è un pò abbandonato.


Rispondi: Van Herning
Risposta del: 03/09/2007 22:12:23
Messaggio:

quote:
No nessuna stabilità, il fissaggio è dovuto alla minor consistenza della rete

Il tappo è una varinate per chiiudere l'orificio erniario, attualmente è un pò abbandonato.

Originariamente inviato da amministratore - Oggi :  20:43:44



Quindi in teoria la maggior consistenza della rete abbinata al tappo per chiudere l'orificio erniario dovrebbe dare una leggera sicurezza in piu' in termini di recidive ?

Anche il tappo , come la retina di spessore piu' consistente , puo' essere causa nel Trabucco di fastidi (senso di corpo estraneo) maggiori rispetto alla Lichtenstein ?




Rispondi: amministratore
Risposta del: 03/09/2007 22:19:48
Messaggio:

Nessun vantaggio sulla recidiva, più fastidio probabile.


Rispondi: ilsultano
Risposta del: 03/09/2007 22:43:19
Messaggio:

quote:
[...] Ad esser sincero non sono convinto sull'utilità dell'operazione e dei suoi reali vantaggi [...]
Originariamente inviato da roger - 31/08/2007 :  10:39:28



grazie per averci gratificato con la tua presenza, sahib roger. la grande stella deve avere dato saggezza alle tue volontà e ti ha guidato verso questo forum. è un onore averti con noi, in questa piazza virtuale dove puoi avere accesso alle esperienze dirette di ciascuno di noi, tutti di questo pianeta, esperienze che vogliamo condividere con tutti coloro che le hanno già provate e, soprattutto, con tutti coloro che non lo hanno ancora fatto. l'ernia inguinale non è una disgrazia. al mondo c'è di peggio.. io ne sono stato operato all'inguinale sinistra da quasi 5 mesi con il metodo trabucco e, con il senno del "poi", se lo avessi saputo prima, mi farei operare tutti i matedì del mese. sono un ammasso proteico di quasi 90 chili, con la panza e anche un pochetto di doppiomento, dove per trovare scolpiture di addominali bisogna scovare le foto di almeno 20 anni fa, eppure l'intervento non solo mi è stato risolutivo per gli aspetti clinici, ma mi ha pure restituito il buonumore. non voglio somministrare apologi "pro-intervento", in questo il medico che ti ha in cura è insostituibile, ma l'opinione diffusa è che più giovane sei, meglio è risolvere subito la situazione, soprattutto se si interviene per tempo, prima che le dimensioni complichino il contesto. segui attentamente i consigli di chi ti ha in cura e fidati del DOC che, con altri amici del forum, abbiamo avuto modo di conoscere di persona: non è bravo. di più..!! spesso l'operazione all'ernia, come molte cose nella vita, non è necessaria, ma utile. almeno, così lo è stata per molti di noi, e siamo ancora qui a raccontartelo..




Rispondi: Van Herning
Risposta del: 03/09/2007 23:02:59
Messaggio:

quote:
Nessun vantaggio sulla recidiva, più fastidio probabile.

Originariamente inviato da amministratore - Oggi :  22:19:48



Quindi alla fine il consiglio che ho dato a Roger mi sembra sensato .
Tecnica Lichtenstein migliore della Trabucco (se non altro x il maggior fastidio che quest'ultima provoca).

Se l'avessi saputo prima......




Rispondi: roger
Risposta del: 04/09/2007 10:20:36
Messaggio:

Allora se ho capito bene dopo l'intervento, facendo chiaramente una buona convalescenza, si può fare qualsiasi cosa come e forse anche meglio di prima.
Mi chiedevo se passati alcuni mesi si possono anche prendere pesi tipo buste della spesa o cose simili o bisognerà sempre evitare.

Doc a quanto ho capito la tecnica da usare viene scelta dal chirurgo ma fondamentalmente è fatta in base alla sua esperienza ed alla sua abilità. giusto?

Doc, vediamo se ho capito bene:
Col trabucco la rete è + consistente, può essere messo un plug, c'è una lieve alterazione anatomica e non ci sono punti di fissaggio della rete.
Col Lichtenstein la rete è più sottile, nessuna alterazione anatomica, nessun plug ma vegono dati dei punti di fissaggio.

A questo punto, se quello che ho capito è giusto mi viene spontaneo chiedere al doc se i punti di fissaggio della rete nel Lichtenstein non siano causa di maggiori problemi o di eventuali dolori nella convalescenza e nella ripresa di tutte le attività? Per minor consistenza della rete bisogna anche intendere che è meno resistente o è questione di materiale ma resistenza ed esposizione a recidive si equivalgono.
In pratica cosa cambia? perchè scegliere un metodo e non l'altro?


Ultima domanda al doc (per ora ) se fosse lei (o in un forum ci si da del tu bah????) a dovermi operare quale metodo userebbe?


P.S. in tutti i post che ho letto prima di iscrivermi è sempre entrato in campo una sorta di veterano (AntonioDL) del formu ma in questo post non se ne vede l'ombra. come mai? sarei interessato anche alla sua opinione ed alla sua esperienza?


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 04/09/2007 10:50:26
Messaggio:

Ciao Roger. La scelta della tecnica dipende dalla situazione che si presenta al chirurgo al momento dell'intervento: la sua bravura sta nel soppesare le varie tecniche, adattandole al problema da risolvere, nel migliore dei modi. Non esiste un criterio per definire la minor dolorabilità post-operatoria, anche perché come vedi parecchie persone con la Trabucco son state quasi asintomatiche, mentre altre hanno sperimentato alcuni fastidi e dolore. Certo è che ci sta anche la soggettività e l'emotività.


Rispondi: roger
Risposta del: 04/09/2007 17:52:48
Messaggio:

Non avendo molto da fare oggi ho passato molto tempo a leggere vecchi post non letti ed altro su questo prob.
Devo dire che, causa anche lieve peggioramento dovuto probabilmente anche a cambiamento clima, sono sulla strada della visita ed è per questo che appena ho un dubbio o una domanda corro sul forum a farla a voi e al doc.

Al doc vorrei chiedere cosa distingue la kugel dalle altre due tecniche di cui ho chiesto prima e se la scelta della kugel èdovuta a fattori particolari o meno.

è vero che cmq anche dopo l'operazione si avrà qualche risentimento per i cambiamenti del clima e se è così qualcuno sa dirmi di cosa si tratta? sono simili a quelli di prima di operarsi?

Doc. questa sembrerà anche una domanda stupida ma ormai vado a ruota libera e quindi faccio anche questa.
Calcolando che tutto va come deve e che l'oper. non causa fastidi o problemi gravi mi dicevo che ho solo 24 anni e quindi mi sono posto il problema della durata della rete. Quanto è calcolato debba durare?
è come 1 otturazione che dopo un tot numero di anni è meglio controllare è creata per essere eterna (spero sopravvivano a tutti noi senza darci + fastidi)?


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 04/09/2007 18:18:08
Messaggio:

Per la tecnica ti rimando al Doc. Per i dolori relativi ai cambiamenti climatici, sappi che sono come delle piccole fitte, ma molto blande e non hanno nulla a che vedere con i dolori pre-intervento. I materiali sono bio-compatibili e in quanto tali, una volta inglobati dai fibroblasti, sono una pezza duratura.


Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 05/09/2007 00:00:45
Messaggio:

Ciao roger e benvenuto anche da parte mia sul forum. Grazie del veterano..... diciamo che pur essendoci sammy dal 2005, io sono il moderatore che modera da un po' più di tempo degli altri, ecco perché mi vedi spesso, ma se ci sono interventi degli altri ineguagliabili moderatori, io non posso fare altro che confermare.

In più, hai avuto la visita di un nostro jolly, Il Sultano, che ti ha detto in sintesi ciò che avrei detto io....

Per quanto riguarda la mia esperienza, beh, l'anno scorso ho fatto l'ernioplastica sx, ad aprile 2007 a destra. Entrambe con metodo Trabucco + plug, ed era la tecnica adoperata dal chirurgo. Anestesia spinale la prima volta, generale la seconda.

Non andare dal chirurgo con la richiesta, ma fidati della esperienza di chi ti opera e ti addormenta. Una volta il nostro Doc precisò che l'ernia necessita di una buona manualità, per cui l'esperienza di un chirurgo si matura anche in base al numero degli interventi in un anno: se il 100% di essi è fatto con una tecnica, non costringere il chirurgo a adoperarne un'altra, perché aumentano i rischi che l'intervento non sia al top.
Così dicasi per l'anestesia: lascia fare a loro. La spinale richiede anch'essa abile manualità ed esperienza. In mani non esperte, il giocare con la spina dorsale non è consigliato e protendi per la locale o generale.

Tra Lichtenstein o Trabucco, strutturalmente credo che siano solo varianti. Nessuna ha pregi o difetti, e l'asimmetria di cui si parla è lievissima, quasi impercettibile.
Le zone operate non sono visibili se non senza biancheria intima, per cui non temere di mostrare danni irreparabili sulla spiaggia: ma anche qui, dipende dalla sutura che ti fanno. Intradermica o estetica, non rimarrà che un rigo che si confonde con le pieghe della cute; se pensi che ricrescono anche i peli, immagina che occorrerà la lente d'ingrandimento per notarla....

Il decorso può essere fastidioso, ma come abbiamo Van Herning e The Duke che hanno avuto noie anche grandi, io, il sultano e Sammy ed anche molti altri che per il grande numero non ricordo (tra cui anche il vecchio amico pasquale e alessandro69 ormai lontani) abbiamo avuto post operatori da barzelletta (eccezion fatta per me, per un piccolo problema diverso dalla operazione in sè, relativo alla sutura...).
La stessa Gianna è stata bravissima a dare una lieta testimonianza delle sue operazioni, tanto che adesso si va a fare un'addominoplastica per ballare meglio con il marito in balera, pensa tu!

spero di averti dato un pizzico di sicurezza in più, giusto perché volevi l'intervento del "veterano". Ma ripeto, i tuoi nuovi amici hanno detto già tutto.

Infine, davvero l'ernia non è una disgrazia!!!!


Rispondi: roger
Risposta del: 05/09/2007 17:43:34
Messaggio:

Grazie del sostegno Ant.DL - sembri uno adatto a fare uno spot per l'ernioplastica.
Da come parli quasi verrebbe voglia di farla a prescindere dall'avere l'ernia o meno
cmq ti ringrazio ancora.

vedi antonioDL non mi spaventa tanto il fatto di dover fare una visita dal chirurgo e poi fare l'operazione, anzi sembrerà strano o folle ma mi spiace 1 pò il fatto di non poter vedere cosa combinano perchè mi intriga molto la cosa (sono il tipo che di tanto in tanto 1 occhio in sala tenta sempre di metterlo).
La cosa che + mi scoccia è il doverlo dire ai miei proprio perchè ci saranno almeno 4 o 5 giorni in cui potrò fare poco o niente e devo dire che non sono proprio persone semplici riguardo operazioni e salute anzi sicuramente dopo l'intervento sarò una specie di statuetta di capodimonte delicatissima da tenere in salotto (tradotto: una sorta di invalido cui non far fare nulla perchè si è operato di ernia, cui non far prendere una busta perchè........... etc etc,) potendo farei da solo senza dire nulla a nessuno così da non dover subire nessuna rottura psicologica e di scatole.
sarà mentalità o altro ma forse è questa la cosa che mi scoccia di +.

Ecco perchè insisto nel chiedervi se dopo sarà possibile fare tutto.
Mica ci sono cose che non potrò + fare?
Riuscirò a combinare qualsiasi cosa essendo un 24 che nn sta mai un minuto fermo?

Poi c'è la scelta dell'H e devo dire che questa è l'altra cosa che + mi assilla.
Sono di NA, vivo tra NA, Roma e BN ed avevo intenzione di andare al fatebenefratelli o al monaldi ma fissare 1appuntamento col primario (Corc. tanto per evitare di fare nomi nel caso nn sia consentito) è impresa complicatissima e poi non ho capito neppure se alla fine sarà lui ad operarmi o lui mi fa la visita e poi chi capita capita.
BAh

Ultima ma banalissima ragione per cui ancora attendo è che voglio far passare questo momento di caldo e afa anche perchè credo sia meglio operarsi in un periodo + fresco per tante ragioni, ultima quella che purtroppo dal momento in cui entrerò in H dovranno passare 6 o 7 lunghi gg prima di poter entrare sotto una doccia.

Riguardo la scelta del metodo da usare non dirò di certo al chirurgo come operare ma alla visita una cascata di domande non la risparmierò di certo, anche a costo di sfinirlo (sperando poi nn si vendichi).

Ho alcune domande per voi "veterani"
Sapreste dirmi qualcosa sulla visita (la manovra di Taxis è realmente così necessaria anche se l'ernia è evidente?), su cosa si fa il giorno del ricovero, se va depilata tutta la zona o solo il lato dove si opera, se in sala operatoria si arriva camminando o in sedia, se ci si arriva totalmente nudi o almeno con una t-shirt o un camice che daranno loro e se durante l'operazione si può tenere la t.shirt o il camice oppure si resterà nudi?
Immagino che braccia e gambe vengano legate per ragioni di sicurezza ma aspetto conferma.
insomma tutto quello che riuscite a dirmi e che vi va di dirmi è ben accetto.

Dopo tante domande e rotture devo almeno iniziare a ringraziarvi per il supporto morale e per la precisione delle vs. risp. e poi un tks al doc (cui ancora nn so se dare del tu o del lei ) per aver messo su questo angolo di sostegno.

--P.S.-- Doc. appena possibile aspetto risp. riguardo le differenze tra il metodo Kugel e le altre tecniche, su quale tecnica userebbe su di me (ernia inguino-scrotale dx indiretta) e se secondo lei (te ) è possibile chiedere al chirurgo di fare una sutura estetica o che si veda il meno possib. o anche in quel caso è meglio lasciare a lui la decisione chiedendogli solo "un lavoretto che nn si veda troppo e che nn faccia molto male"?


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 05/09/2007 18:54:25
Messaggio:

Manovra di Taxis: serve per ridurre l'ernia e lo si fa per quelle che apparentemente sembrano strozzate, ma ancora riducibili. Non è il tuo caso.

Giorno del ricovero:
-tricotomia (depilazione) da ombelico a metà coscie (bilateralmente), seguita da doccia disinfettante (dipende dalle ASL)
-ingresso in Sala Operatoria: totalmente nudi (niente indumenti, niente protesi, niente monili) con camice operatorio, cuffia e babbucce. Pre-anestesia. Si viene legati. Sul braccio sx in genere inserzione agocannula e infusione di eventuale profilassi antibiotica (se previsto) e di infusioni per tutto l'intervento. L'accesso venoso servirà anche qualora sia necessaria una sedazione.

Per la sutura puoi chiederla estetica: un'intradermica si vede pochissimo, provare per credere.

Tecniche chirurgiche: dai uno sguardo nell'apposito link: http://www.herniasurgery.it/ernia/disctecniche.asp


Rispondi: guido.1960
Risposta del: 05/09/2007 22:13:20
Messaggio:

Ciao Roger, ti confermo quanto già detto da Marvin.
Io sono stato operato lo scorso Luglio per ernia ing. bilaterale, secondo la tecnica Trabucco, in anestesia spinale e degenza di 1 giorno.
Il giorno precedente l'intervento ho provveduto personalmente alla depilazione.
Appena entrato in ospedale un infermiere si è subito preso cura di me, facendomi togliere tutti i miei indumenti e consegnandomi un lungo camice aperto dietro, cuffia sulla testa, braccialetto al polso destro con mio nome e cognome, mi ha messo ago-cannula sul braccio sinistro con fleboclisi contenente soluzione fisiologica, praticato iniezione intramuscolare con preanestesia.
Poco dopo un altro infermiere mi ha accompagnato, in barella, direttamente nel comparto operatorio.
In sala operatoria erano ad attendermi 3 infermieri che mi hanno preparato, a cui si sono aggiunti i 2 chirurghi e l'anestesista.
Sono sempre stato vigile e cosciente durante tutto l'intervento, conversando con medici ed infermieri.
Io non sono stato legato, ma le gambe non ero comunque in grado di muoverle causa anestesia spinale.
Se hai altre domande sono a disposizione.
Ciao


Rispondi: ilsultano
Risposta del: 05/09/2007 22:28:55
Messaggio:

buona la 2, roger, buona la 2.. la sera prima e per qualche giorno dopo, cerca di mangiare leggero e in modo tale da non appesantire organismo e intestino. questo ti aiuta a svolgere le tue funzioni fisiologiche senza stressare il pezzo di moplen (di cui andrai orgoglioso per sempre..) e territori limitrofi.


Rispondi: roger
Risposta del: 05/09/2007 22:47:39
Messaggio:

grazie a marvin e guido per le info ed altre testimonianze sono sempre ben accette.
a quanto pare la depilazione è quasi da ciclista (inizio a riderci su almeno mi diverto).

Riguardo le tecniche avevo già visto la sezione del sito ma ...........
a quanto ho capito da quello che ho letto il metodo Kugel è che richiede maggiore esperienza e capacità del chirurgo. mi sbaglio??

alla fine però se ho ben capito le 3 tecniche si in quanto a incidenza di recidive. Unica differenza mi sembra essere nel post-operatorio.


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 06/09/2007 14:35:54
Messaggio:

La differenza sta nell'abilità del chirurgo e nella applicabilità in base ai singoli casi clinici. Quando si apre la breccia erniaria si vede con quale tecnica è meglio riparare.


Rispondi: roger
Risposta del: 08/09/2007 10:25:40
Messaggio:

grazie a tutti delle risposte di cui farò tesoro nel non molto lontano pre e post operatorio.

Negli ultimi gg però sono entrato 1pò in paranoia per alcuni fastidi probabilmente dovuti al cambio del tempo (per quale motivo poi al cambiare del tempo l'ernia fa male ............ bah???).

cmq mi son venuti dei dolori anche al lato sinisto, o meglio è come se fosse un'unica fitta lungo tutto il basso ventre.
Il mio dubbio adesso è che possa esserci un'ernia anche a sinistra e mi hanno detto che dall'esame clinico (il classico dito nel canale inguinale) quando si tossisce se si apprezza un qualche cosa che spinge dall'interno non sempre è ernia anzi è assolutamente normale poiche tossendo si aumenta la pressione endoaddominale e quindi il contenuto pressa sulle pareti.
Sarà vero?

è possibile che la pressione dell'ernia a dx con lieve spostamento dello scroto possa causare questi dolori?



----- marvin ho visto che lavori in 118, e dato che sono Vds della croce rossa e di tanto in tanto capita di dare una mano a portare in autoambulanza dei malati, chi meglio di te può dirmi se se dopo una buona convalescenza potrò continuare a fare anche questo o sarà meglio smettere -----


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 08/09/2007 11:37:15
Messaggio:

La zona operata può dare fitte e fastidi se determina trazione: può essere normale. Se all'esame obiettivo non risultano ernie puoi stare tranquillo... magari controlla come evolve la cosa. Dopo 2 mesi dall'intervento ho ripreso la mia regolare attività al 118, quindi sollevamenti a go go...


Rispondi: roger
Risposta del: 09/09/2007 12:21:47
Messaggio:

la tua risposta mi rincuora anche perchè mi sarebbe dispiaciuto dover mollare o cambiare le cose in CR, è una cosa cui tengo moltissimo.
Anzi, visto che adesso mi privo di fare alcune cose, a quanto dite tutti forse dopo l'operazione potrò tornare ad essere pienamente efficiente senza problemi e senza pensieri.

Doc Scusate ma dopo quanti gg. si può riprendere a guidare?
Doc mica lo stare alla guida comporta un grosso sforzo per la zona operata, o forse essendo la mia ernia a dx i movimenti sulla frizione influiscono ed è meglio lasciar perdere per alcune settimane?


Rispondi: giannagianna
Risposta del: 09/09/2007 13:06:44
Messaggio:

Roger tranquillo x quanto riguarda la guida,io ho tolto i punti una settimana dopo l'intervento alle 14'30 alle 17 ero alla guida della mia auto che mi recavo a fare un pò di spesa,non ho avvertito assolutamente niente anzi tolti i punti mi sentivo più libera nei movimenti.


Rispondi: roger
Risposta del: 09/09/2007 14:43:33
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quindi devo almeno aspettare di togliere i punti?
pensavo che visto che ci si siede si potesse fare anche prima
Una settimana di solito vola - spero


Rispondi: roger
Risposta del: 09/09/2007 18:08:53
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Scusate se inizio a diventare rompi.... ma
dopo l'operazione questa senazione di debolezza ai muscoli dell'addome passa?
dopo quanto?


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 09/09/2007 19:07:48
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La guida si può riprendere a 15-20 giorni dall'intervento, ma oserei dire che è una cosa individuale, perché ci si deve sentire in grado e soprattutto non si deve avvertire dolore. A dx ad esempio c'è il fastidio della cintura di sicurezza e i movimenti bruschi, le buche, i dossi possono dar fastidio. Vedi tu quando... L'astenia muscolare passa, tranquillo... è secondaria al traumatismo chirurgico... la sensazione di non aver forza. Un consiglio: a 20 giorni, se riesci, rafforza la muscolatura con blandi addominali e recupererai più brevemente... Ciao!


Rispondi: roger
Risposta del: 09/09/2007 19:57:18
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diamine........... allora per riprendere una vita normale deve passare 1 mesetto
allora quando farò l'operazione dovrò fare quasi il recluso



OFF TOPIC e off Forum --- ma il doc. si è eclissato?? forse era stanco


Rispondi: Alessandra F
Risposta del: 09/09/2007 20:20:07
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Il DOC è in vacanza Roger...anche lui ne ha diritto, forse anche più di noi..hehe e cmq un mesetto non mi sembra che sia molto per riprendere "una vita normale" come la definisci tu...anzi...direi che è lo stretto indispensabile affinchè non si abbiano poi conseguenze dolorose per quanto riguarda la ferita. Non è altresì vero che devi fare il recluso...se non te la senti di guidare ad esempio, puoi comunque uscire in macchina a mangiare una pizza o a fare una passeggiata accompagnato da qualche amico/a o dalla tua ragazza, ma per il resto sei una persona normalissima che ritornerà alla propria autonomia tranquillamente e velocemente. Sei molto giovane e questo gioca a tuo favore nella reazione sia fisica che mentale e ricordati che non c'è medico migliore di noi stessi in queste cose e che il tuo corpo ti aiuterà, con le dovute cautele che richiede cmq un intervento chirurgico, a tornare in forma spontanamente


Rispondi: amministratore
Risposta del: 10/09/2007 17:34:35
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Eccomi, sono tornato.

La scelta di una tecnica piutoosto ceh un'altra dipende dall'esperienza del chirurgo, reali vantaggi non ce ne sono, ognuna ha vantaggi e svantaggi. La Kugel necessita di esperienza e talota si ha la dislocazione dela rete con conseguente recidiva, ma la percentuale è sovrapponibile alle altre tecniche( a parità di esperienza ovviamente)

Dopo si può farre tutto quello che si faceva prima se no che ci si opera a fare?
I tempi sono variabilli da individuo ad individuo e vanno da pocho giorni a qualche mese, ma in media in un mesetto si è a posto.


Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 10/09/2007 21:13:38
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Eh eh, sono tornato anche io e stavolta definitivamente (ho avuto continue bacchettate da Sammy....).

Da quanto scrivono gli altri, si nota che gli usi ospedalieri possono variare.

A me fu chiesto di portare un pigiamino e le pantofoline, mentre non mi hanno messo la cuffietta, che invece a Sammy faceva tanto "figo"...; in sala OP, l'anno scorso mi hanno legato il braccio destro per la flebo e il sinistro per il misuratore di pressione, mentre quest'anno hanno fatto il contrario....

La depilazione: si è proprio da ciclista. L'anno scorso esagerai e mi tolsi tutto, e che pena vedere le mie gambe (pelosissime) nude e rosa come un verme!!!! Brrrr. Quest'anno mi sono attenuto all'esperienza passata.

Per quanto riguarda i dolori dell'ernia, beh, io sentivo come dei calci sotto allo sterno e spesso non riuscivo a restare in piedi, con l'aggravio di un persistente stato di facile irosità...

Adesso, con due cicatrici sul basso ventre devo dire che la situazione non è identica da entrambe le parti, anche se la mano è stata la stessa: a sinistra (intervento più lontano) ho sempre un senso di indolenzimento che compare quando faccio gli addominali. A destra è come se non fossi stato operato e non avessi mai avuto l'ernia, eppure è la cicatrice più "fresca"... Insomma, sullo stesso soggetto le circostanze son diverse. Pensa su soggetti diversi come accadono cose differenti!!!

No, dice bene alessandraF: non devi fare il recluso, ma anzi, già quando torni a casa devi muoverti almeno in casa. Dopo alcuni giorni puoi anche fare un giretto attorno casa tua. Logicamente, la sutura crea un senso di fastidio e ti limita nei movimenti, ma quando toglieranno i punti, a meno che non sia intradermica, ti accorgerai del fastidio che avevi, al quale addirittura ti eri abituato.

Mi diverte leggere che sei il tipo che fa un mucchio di domande: pensa che durante l'intervento dell'anno scorso, anestetizzato con spinale, il chirurgo mi riprese perché chiacchieravo troppo con gli anestesisti.... Forse è per questo che quest'anno mi avranno addormentato del tutto!!!!

Argomento doccia: non puoi farla fino a che la ferita non è chiusa, ma non significa che non possa fare le tue abluzioni personali a pezzi!!!!



Scrivi quando vuoi, siamo tanti e tutti per te, come hai visto.


Rispondi: roger
Risposta del: 11/09/2007 17:30:33
Messaggio:

Innanzitutto BENTORNATO AL DOC (da un riposo sicuramente meritato e purtroppo troppo breve)

visto che era in vacanza, rifaccio due domande che mi interessano molto.
1--- mi son venuti dei dolori strani anche al lato sinisto.
Il mio dubbio adesso è che possa esserci un'ernia anche a sinistra e mi hanno detto che dall'esame clinico (il classico dito nel canale inguinale) quando si tossisce se si apprezza un qualche cosa che spinge dall'interno non sempre è ernia anzi è assolutamente normale poiche tossendo si aumenta la pressione endoaddominale e quindi il contenuto pressa sulle pareti.
Sarà vero?
può essere un dolore muscolare causato da una fascia contenitiva molto stretta che ho usato per alcuni gg
è possibile che la pressione dell'ernia a dx con lieve spostamento dello scroto possa causare questi dolori?
2--- dato che sono quasi certo che la mia ernia dx è inguino-scrotale l'operazione sarà più complessa ed avrò maggiori conseguenze o dolori post-operatori? l'incisione sarà + grande o è indipendente da questo fattore?


antonioDL per fortuna sei ritornato anche tu con la tua esperienza.
come mai, secondo te la prima ferita ti causa fastidii mentre la seconda no? potrebbe essere un maggiore ritardo nel fare la prima operazione?

Cmq mi assicuri che si tratta solo di fastidi saltuari e nulla in confronto ai prob. pre-operazione.
Grazie per la citazione nel post di omega, l'ho appena contattato riguardo al monaldi per saperne di più


Rispondi: amministratore
Risposta del: 11/09/2007 18:23:09
Messaggio:

Solo la visita chirurgica può dire se è ernia o no, almeno se non ci sono tumefazioni evidenti.
Il dolore può dipendere anche da problemi muscolari, ma appunto solo la visita può dirlo.
Per l'intervento non è necessario che l'incisione sia molto più lunga, quel che si dice, il buco è sempre più o meno lo stesso, quel che cambia è la quantità di materiale che esce.


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 11/09/2007 20:21:53
Messaggio:

Se il chirurgo ha detto così è così... a volte sono punte d'ernie che non si apprezzano alla palpazione con manovra di Valsalva. Magari se proprio vuoi toglierti il dubbio fatti fare un'ECO, ma non mi preoccuperei. Vediamo se magari passa col riposo intanto e magari e solo una questione muscolare. Le ferite fanno male in diverso modo perché non è come copiare un CD... ogni intervento ha la sua storia e ogni persona ha percezioni diverse del dolore. La ferita è più o meno della stessa lunghezza...


Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 11/09/2007 23:18:27
Messaggio:

Roger, tra lo scegliere ti tenersi l'ernia e operarsi io dico sempre che è meglio operarsi.

Ci sono persone che vivono tutta la vita con l'ernia, in passato i nostri nonni arrivavano a orrori assurdi (ernie che scendevano fino alle ginocchia), ma almeno avevano attenuanti di chirurgia più arretrata (eppure l'ernioplastica risale al 1890!!!!) di dolore maggiore, di maggiore incertezza degli esiti, insomma, si poteva giustificarli.

L'ernia per me non solo era brutta a vedersi, ma comportava un dolore sordo e incessante che compariva sotto la doccia al mattino, o durante la barba, e terminava la sera a letto. Nemmeno seduto trovavo sollievo, e il tutto mi faceva stare sempre irascibile e dispotico.

Dispotico e antipatico lo sono ancora e sempre, e a volte mi vedo io stesso come un rapace asociale, ma l'ernia non c'è più e il mio addome è simmetrico e tosto (e vorrei vedere, con due reti innestate sono diventato "addomebionico" ) e i fastidi post operatori si dimenticano.

Ti confermo comunque che tutto si supera: van herning e Duke possono testimoniare che le loro difficoltà stanno svanendo....


Rispondi: roger
Risposta del: 17/09/2007 16:34:00
Messaggio:

giusto per aggiornarvi oggi sono stato dal medico di famiglia.
chiaramente la cosa è così evidente già a me che non ha neppure chiesto di visitarmi (non so se poi sia un bene o un male).
Prescrizione di visita chirurgica fatta e prenotazione fatta.
la visita chirurgica è stata spostata tra un bel pò di gg. ora mi tocca aspettare e vedere cosa mi dirà il chirurgo.
Penso però che nel frattempo, se inizio a perdere la pazienza, faccio un consulto privato che sicuramente richiederà meno tempo.

Due domande per tutti quelli già operati e per il doc.
- Sapreste indicarmi con precisione dove viene fatta l'incisione e di quanti cm. è?
- In cosa consiste esattamente la visita del chirurgo, potreste descrivermela?

cmq appena fatta una delle due visite vi farò sapere, entrando così a pieno diritto nel club


Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 17/09/2007 23:16:20
Messaggio:

L'incisione viene fatta in zona peli, quindi non si vedrà. Può essere obliqua e seguire l'andamento dei muscoli inguinali, oppure orizzontale, a seconda della praticità del chirurgo.

Il chirurgo nel visitarti non farà che verificare con la manovra dell'anello inguinale, se l'ernia c'è (e se una è evidente, insisterà dall'altro lato per verificare che non sia bilaterale).

Per quanto riguarda il club erniati, ci sei già, mentre per avere la tessera special, aspetteremo a quando avrai la cicatrice


Rispondi: theliz
Risposta del: 18/09/2007 09:34:57
Messaggio:

Domanda

ci sono info generiche in giro a proposito dei dolori provocati dall'ernia.
Pesantenza, "dolore sordo",sensazione di "tiro" ,etc

ma io che di tutto cio non ho nulla ?
mi spiego..... prima di essere operati , anche a voi capitavano sensazioni di bruciore "sotto lo scroto" o attorno?
e dolenze sotto la base del pene? (penso sia il muscolo pubococcigeo)

a me ad esempio il testicolo duole solo come dolore dovuto all'epididimite che ho avuto tempo fà.
a volte c'e' una sensazione di calore (e a volte freddo) all'inguine (su entrambi i lati - a sx c''e un piccolo varicocele) proprio esattametne tra l'inguine e la gamba (da entrambi i lati)

l'unico dolore che sembra essere dovuto all'ernia è un bruciore (in un punto fisso) un po piu' su della base del pene (dal lato dove con ecografica è stata diagnosticato un impegno dell'anello inguinale)

x tutti gli altri dolori che provo non riesco a trovare riscontro a proposito di dolori dovuti ad ernia


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 18/09/2007 11:53:37
Messaggio:

Non sempre l'ernia è sintomatica...
Roger: circa 6 cm


Rispondi: roger
Risposta del: 18/09/2007 12:44:12
Messaggio:

Per antonioDL - beh allora preparate la tessera visto che entro qualche settimana dovrete darmela (o si entra di diritto)

Theliz - per esperienza personale l'ernia può benissimo aumentare di volume ma restare sempre asintomatica solo che prima o poi, anche se per brevi periodi, si farà sentire ed allora inizierai a scocciarti ed a pensare all'intervento.

Marvin - circa 6cm. è un bel taglietto.
Con la sutura intradermica ed il passare del tempo la cicatrice che resta si riduce vero?
Quello che vorrei realmente sapere è dove precisamente viene fatta l'incisione?
In corrispondenza dell'anello inguinale? oppure sopra o sotto?
Esiste un modo preciso per stabilire dove incidere giusto? qual'è?


Rispondi: theliz
Risposta del: 18/09/2007 15:43:42
Messaggio:

Sutura intradermica ?

puoi decidere tu di preferirla .....alla rete?

dove e chi "te la fà" ?


Rispondi: roger
Risposta del: 18/09/2007 16:25:13
Messaggio:

è un tipo di sutura per chiudere l'incisione.

Purtroppo .......... anzi per fortuna la rete esiste e va messa.
credo sia l'unico metodo valido e definitivo


Rispondi: theliz
Risposta del: 18/09/2007 16:53:48
Messaggio:

mi pareva di aver letto che si usa x evitare (nei casi dove possibile) l'utilizzo della rete


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 18/09/2007 17:48:27
Messaggio:

No, la sutura intradermica è un modo estetico per chiudere la ferita sul piano cutaneo... La cicatrice si vede poco, anche senza intradermica... La incisione viene fatta sopra l'anello inguinale, in genere in senso obliquo.


Rispondi: roger
Risposta del: 06/10/2007 11:23:21
Messaggio:

ciao a tutti, dopo giorni di casotti con l'adsl ritorno per dirvi che la visita è andata.
dr. Corc. è spettacolare e mi consiglia di fare l'intervento il prima possibile perchè data la giovanissima età non devo limitarsi in nulla.

Dopo gg. a mente fredda, mi vengono tanti dubbi e tante domande che avrei voluto fargli ma ad esser sincero durante la visita la mia mente è stata totalmente offuscata dalla notizia che non è bilaterale (come invece pensavo dati alcuni dolori)
Cmq spero voi possiate darmi qualche spiegazione.

In particolare ho chiesto della tecnica e mi ha risposto che lui opererebbe con una tecnica sulla quale lui ed i suoi collaboratori hanno scritto alcuni articoli su alcune riviste.
L'ha chiamata "handy mesh".
Sono sicuro di averlo scritto male ma DOC invoco aiuto per capire di cosa si tratta.

Riguardo i tempi dell'operazione ha chiaramente fatto notare che tra pubblico ed intramoenia la differenza c'è ed ha consigliato per alcune ragioni pratiche, l'anestesia locale con leggera sedazione e la notte in H per evitare che me ne vada girovagando il giorno stesso :-)

Ora chiedo a quelli che già ci sono passati e che sono rimasti + lucidi di me (ma la notizia era troppo :-) ):
sapreste dirmi i costi dell'intramoenia??


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 06/10/2007 13:29:16
Messaggio:

Ciao. Forse alludi alla "held in mesh". Ne riporto l'abstract trovato in rete... purtroppo in inglese... Ho sottolineato la tecnica.

In the last 10 years, in Italy a rapid evolution has occurred from the ?“traditional?” herniorraphies (Bassini, Shouldice) toward prosthetic techniques and outpatient procedures under local anesthesia are now most commonly preferred. Since october 1992 we have adopted a personal modification of the sutureless mesh repair, which we call held in mesh repair. Basic steps of this technique are: the placement of a plug in the deep ring for direct and indirect hernias; the linking of the medial edge of the prosthesis to the suture flattening the trasversalis fascia; the closure of the gap for the spermatic cord. With this technique 930 primary groin hernias were operated on in 798 patients (132 were bilateral); outpatient surgery was performed in 486 patients (60.9%). Anesthesia was local in 761 patients (95.4%). The mesh, generally sized 4.5?—10 cm, in all cases was composed of polypropylene (Marlex® or Prolene®). 682 patients (85.5%) required analgesics. One hernia recurred (0.1%) after two years; one femoral pseudorelapse (0.1%) occurred at the 6th postoperative month. Nine complications occurred, for a rate of 0.9%. They were: one hemorrhage; 2 hematomas; one testicular atrophy; one lymphorrea; 2 ilioinguinal neuralgias; 2 seromas. No wound infections occurred; in none was it necessary to remove the mesh. The favorable results of the held in mesh repair and the simplicity of the procedure suggest that it can be considered a safe and reliable technique for most primary inguinal hernias. The negligible rates of femoral pseudorelapse and of indirect recurrences do not justify the employment in primary hernias of more complex preperitoneal techniques implying more complex anesthesia procedures and a higher C/B ratio.


Rispondi: theliz
Risposta del: 06/10/2007 15:14:12
Messaggio:

ciao ..sono stato anch'io da Corcione la sett scorsa ed è capitato anche a me ... di dimenticare !!

figurati ..ho delle preoccupazioni/dolori vicino all'ombellico ...e l'ernia inguinale mha fatto proprio dimenticare di chiedergli di verificare anche quello !

tu hai chiesto che tempi ci sono x la normale procedura in ospedale e quella in intramenia ?

quindi se si va in ospedale non puoi andare subito a casa dopo le 2 ore di intervento ?! ... bisognerebbe restare anche la notte prima x gli accertamenti e il taglio dei peli ? (questo lo domando agli esperti)

sempre agli esperti :) ..vorreichiedere ... c'e' un sito o qualcosa che spieghi il perchè della dolenza al testicolo e in quale parte dello stesso viene localizzata?

tutti parlano di "calcio nelle palle" ... ma io non ne ho mai avuto uno ;)
siccome ho questa epididimite che provoca anch'essa dolori
non riesco a distinguere LA CAUSA UFF!!
bisognerebbe fare una statistica delle "localizzazione dei dolori"!!:)


Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 06/10/2007 17:35:04
Messaggio:

Per quanto riguarda i costi, rinvio a qualche PM di qualcuno che è stato operato da Corcione.

Per quanto riguarda i dolori, soprattutto il "calcio negli zebedei", insomma, è un po' un discorso soggettivo. Credo sia legato al fatto che la zona venga comunque maneggiata e stuzzicata a dovere, a chi è tantissimo, a chi invece praticamente è inesistente.


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 06/10/2007 18:13:04
Messaggio:

Le reazioni dipendono dall'aggressione chirurgica: funicoliti reattive, epididimiti. Ci sono, anche se non molto frequenti. Per il giorno di degenza ci si rifà ai protocolli vigenti nelle singole Unità Operative: in alcuni si va a casa la sera in regime di Day Surgery, in altre (esempio il mio caso) il giorno dopo. Ovvio, salvo complicanze...


Rispondi: theliz
Risposta del: 06/10/2007 18:47:52
Messaggio:

io veramente parlavo di dolori prima dell'operazione :)
cioè che dolori si avvertirebberro al testicolo...alla sacca scrotale (bruciore?)


sentendoti parlare di funiculite etc ..
mi pare avevo letto che x l'ernia inguinale viene "tagliato" il muscolo cremastere , che puo' incidere sulla "posizione/movimento" del testicolo ?
chiedo al DOC , attualmente il testicolo a lato dell'ernia , dove c'e' l'epididimite è gia "appeso" e raramente risale durante una erezione
questa incisione del cremastere inciderà ulteriormente sulla mobilità del testicolo ?


Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 06/10/2007 19:49:30
Messaggio:

Eh theliz, prima o poi dobbiamo incontrarci io te e Van (e mi pare che anche roger sia napoletano, o sbaglio???) e fare due chiacchiere chiarificatrici.

Il dolore prima dell'operazione era tutto concentrato in zona addominale, mai riguardando le parti testicolari, almeno per quanto riguarda me. Anche quando la mia prima ernia, quella a sinistra, divenne scrotale, la sensazione che provavo non era di fastidio ai testicoli bensì alla zona al di sotto dello sterno (per via dello stiramento dell'omento). Sembrava che mi prendessero a calci al di sopra della bocca dello stomaco. E la cosa accadeva ogni mattina quando mi facevo la doccia (e inventai la doccia sdraiata nella vasca da bagno) e durante l'operazione barba (e cominciai a farmela crescere perché diventava una tortura). Insomma stare in piedi, se quella mattina l'ernia usciva, era una maledizione.

Probabilmente chi di voi si è operato e si lagna dei fastidi, non ha avuto l'esperienza di vivere quei dolori di cui parlo. Di interventi ne ho fatti due, e ho avuto anche la mia dose di fastidi post operatori, ma sinceramente se dovessi avere quei dolori di nuovi, mi opererei ancora altre due volte....

Sul taglio del cremastere non saprei dire, devo ancora sapere se me l'hanno fatto o no, però a me il testicolo destro è alto come sempre.....


Rispondi: amministratore
Risposta del: 06/10/2007 20:07:22
Messaggio:

La risalita non è obbligatoria, si vive bene anche senza..
Insomma non fate di una piccola cosa una trave, che non è il caso.
La mobilità dei testicoli è una eredità ancestrale che man mano mel tempo sta andando persa, dato che non ha più l'utilità, che era ed è negli animali di protegere i testicoli in caso di lotta perchè non fossero aggredibili dal nemico.

Quanti di voi devono lottare proteggendosi i testicoli?


Rispondi: theliz
Risposta del: 06/10/2007 20:11:28
Messaggio:

Già ..gli amici dell'erniatabar !! ;) eheheh
volentieri

strano allora ...a me fa male il testicolo ., oggi x esempio dopo una bella camminata da ikea di 3 ore ...ho dei bruciori in zona scrotale
e da mesi che mi danno a capire se sono dovuti all'ernia o all'epididimite ... o ad altro ...

l'ernia credo mi porti dolore all'inguine , bruciore, esattamente dove dovrebbe essere la parete intaccata , a volte si protende un po + in basso!

ehi .ma perkè usi questi termini cosi professionali ??? omento ..sterno ....ma ke so'??? :P


Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 06/10/2007 20:20:35
Messaggio:

Eh, dai, lo sterno è l'osso che congiunge le costole al di sotto del quale trovi la zona cardiaca; l'omento è il materiale adiposo che ingloba gli organi interni (spero di non essere troppo fuori con le definizioni, doc!) e che nella fuoriuscita di materiale addominale come accade nell'ernia, si "stira" e provoca zone depressive interne. IN pratica: fa male!


PS: volentieri, e dunque? In PM numero di cell, grazie.


Rispondi: roger
Risposta del: 06/10/2007 20:22:45
Messaggio:

doc. mi sa dire cos'è questa tecnica "held-in mesh" ed in cosa si distingue dalle altre. Si interviene cmq sul cremastere? la mesh viene fissata? insomma se può spiegarmi un pò la cosa ne sarei grato.

Riguardo i dolori, anche se li ho di rado, si avvicinano di + a quelli di antonioDl con in + un lieve senso di pesantezza.

Cmq alla fine, pur non avendo ancora fatto l'intervento, credo che riguardo il post-operatorio si parli di lievi fastidi che con il tempo passano totalmente mentre con l'ernia inizio a pensare che i fastidi/dolori quando insorgono riescono a limitare in maniera quasi totale qualsiasi tipo di attività uno voglia svolgere.

Per antonioDL --- si sono di napoli ma vivo a rm ed i miei si sono trasferiti da tempo in prov. di BN e precisamente a Cerreto.
Pur avendo casa a napoli è chiusa da tempo ed è per questo che mi è stato consigliato di restare la notte in H dato che avevo fatto presente che sarei dovuto rientrare a RM o a cerreto.


Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 06/10/2007 20:45:27
Messaggio:

Per theliz: ho dimenticato di dire che questi termini (sterno che ci vuole, lo si sa dalle scuole elementari...) li ho imparati per forza a causa dell'esperienza fatta, il resto proviene da questo sito...

Per roger: mi dispiace di aver trovato un "fratello di sventura" ma la tipologia di dolori è sempre molto differente. E' la prima volta che trovo un utente con la sintomatologia simile alla mia. La maggior parte di coloro che hanno scritto qui, ha sempre avuto pochi dolori oppure si è operata prima di subire il resto dei fastidi.
E comunque devo dire che la seconda ernia, a destra, l'ho riconosciuta prima ancora che uscisse, proprio dai dolori purtroppo familiari, che si son manifestati qualche mese prima del rigonfiamento!

e a pensarci bene, quegli stessi dolori li avevo anche alcuni anni prima di operarmi la prima volta.... in effetti certe cose, a saperle prima, creerebbero meno problemi.

Si, mi fa piacere che ragioni così, e cioé che preferisci operarti: l'ernia non ha fretta ma è inarrestabile.


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 09/10/2007 10:10:58
Messaggio:

A me ad esempio la mia punta d'ernia inguinale che mi ha accompagnato per ben 6 anni è sempre stata silente. Solo ultimamente provavo fastidio durante l'attività sessuale (rientrava il testicolo nell'addome) e avevo la sensazione di fuoriuscita viscerale e relativa debolezza... Ovviamente la vita era limitata: palestra senza troppi carichi, esonero da un certo tipo di sollevamento sul lavoro... Però i fastidi grossi in termini di dolore non li ho mai avuti... ognuno ha un suo vissuto...


Rispondi: roger
Risposta del: 12/10/2007 10:03:36
Messaggio:

In tutti questi gg. ho cercato e ricercato notizie su questa tecnica o variante che sia ma nulla, a parte l'articolo su "Hernia" dal quale mi sembra abbia attinto anche marvin.

Mi chiedo a questo punto quali siano i vantaggi di farsi operare con una tecnica di cui non si trova traccia.
L'unica nota a favore è la fiducia che ho nel chirurgo.
Lo so che è l'elemento essenziale ma anche loro sono uomini e visto che sono molto giovane non vorrei ritrovarmi col fare esperimenti di tecniche che sono in corso di valutazione riguardo la loro efficacia.
DOC cosa mi consiglia? Cos'ha questa tecnica/variante che la rende + adatta al mio caso? Cosa la rende diversa dalle altre?

C'è qualcuno operato al MONALDI che può darmi qualche info visto che se prenoto con l'intramoenia nel giro di 15gg darete anche a me la tessera platinum-cicatrice ;-)


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 12/10/2007 11:14:42
Messaggio:

Ciao. Intanto che il Doc ti risponde sugli aspetti tecnici, ti posso solo dire che quel chirurgo ha pubblicato dei dati di uno studio scientifico e ne ha riportate le percentuali di riuscita o meno. Da come se ne parla è un esperimento che è andato a buon fine...


Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 12/10/2007 17:05:17
Messaggio:

Al Monaldi si è operato Van Herning. Scrivigli in privato.


Rispondi: theliz
Risposta del: 12/10/2007 17:25:55
Messaggio:

Ieri ho avuto un controllo dall'urologo e a detta sua l'infiammazione al testicolo non c'e' + ......... ma cos'è ..... meglio di un ecg ?? :)

cmq al tocco effettivamente non c''e + quel dolore forte , sarà che lasciando la moto il problmea effettivamente sta scemando.....

pero' i dolori tipo ernia ci sono purtroppo e a volte si volte no si fanno sentire prima di tutto sul canale inguinale dove dovrebbe essere "il buco" poi un po + sotto del pene e poi ancora all'interno del testicolo ,,,,,,, ancora sono un po confuso se sia l'epididimo o no!! :((

anche l'urologo mi ha suggerito l'intervento a cielo aperto anzichè la laparoscopia , tra l'altro dice che "probabilmente" il testicolo che s'e infiammato e ridotto di dimensioni forse non produce + spermatozoi!!!


Rispondi: amministratore
Risposta del: 13/10/2007 10:28:50
Messaggio:

Devo dire che non ho ben chiara questa variante.. tuttavia (e qui lo dico e qui lo nego..) le varianti sono solopersonalizzazioni che in realtà non hanno reali vantaggi, ma ottengono risultati sovrapponibili alle altre. Una tecnica con mesh, se condotta con esperienza e perizia ha risultati buoni nel 99% dei casi, qualsiasi sia.
Alcuni piccoli vantaggi possono essere differenziati da paziente a paziente, facendo propendere per Lichtenstein, o Trabucco , per l'uso di una mesh piuttosto che un'altra, a seconda della costituzione del paziente..

Ma alla resa dei conti
recidive sotto 1%
dolore post operatorio sovrapponibile
complicanze sovrapponibili.

Quello che fa la differenza è l'esperienza del chirurgo.



Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 13/10/2007 12:14:09
Messaggio:

quote:
anche l'urologo mi ha suggerito l'intervento a cielo aperto anzichè la laparoscopia , tra l'altro dice che "probabilmente" il testicolo che s'e infiammato e ridotto di dimensioni forse non produce + spermatozoi!!!

Originariamente inviato da theliz - Ieri :  17:25:55



qualcosa comincia a non essermi più chiara... puoi ricapitolarmi un po' la faccenda???? Adesso parli di testicolo ridotto?????




Rispondi: theliz
Risposta del: 13/10/2007 12:51:53
Messaggio:

si, forse non hai seguito qualche mio vecchio post iniziale ..

tutto è nato da una epididimite (orchite?) .. dolore e infiammazione che mi costrinsero a letto ,... antibiotici antiinfiammatori etc..

cosi' , facendo una ecodoppler, sono stati scoperti anche un varicocele di 1°liv all'altro lato e a dx dove' l'epididimite , una ernia inguinale

in + ..si è aggiunta una lombocruralgia che mi portava/porta dolori e bruciori in tutta l'aerea ....
della serie ... impazzire x capire da cosa dipende il tutto!!

al momento, almeno sembra che l'infiammazione all'epididimo , dopo un anno sia sparita o quasi ...!!

ora mi restano i fastidi che penso siano dovuti all'ernia, bruciore dove c'e' lo "sfondamento" e alla base del pene e qualche volta anche al testicolo ..

pero' lo strano è che quasi mai mi vengono dopo sforzi intensi tipo palestra... ma solo se sto troppo tempo seduto (avolte) o x alcune camminate ...ma non sempre ... :(


Rispondi: theliz
Risposta del: 13/10/2007 12:53:24
Messaggio:

ops ...dimenticavo di dirti ...si ..pare che a seguito di questa epididimite abbia subito una riduzione del testicolo dovuta all'infezione infiammazione ... che ovviamente, tra l'altro, ha ridotto la mia fertilità !!!

x questo pensavo di indirizzarmi verso un intervento di tipo laparscopico , per non toccare funicolo, cremastere etc ...e sfrogoliare un testicolo che ha già avuto i suoi bei gran problemi!


Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 15/10/2007 09:24:20
Messaggio:

Non sai quanto mi dispiaccia questa cosa, si mi era sfuggita. Eppure l'epididimite dovrebbe essere temporanea, come l'orchite, e addirittura ridurre l'infertilità mi pare una conseguenza assurda. In passato abbiamo parlato delle conseguenze negative di un intervento di ernioplastica, tra cui anche l'atrofizzazione di un testicolo, ma questo sempre a seguito di un cattivo posizionamento della rete che soffocasse il funicolo spermatico.

Addirittura subire ciò in seguito a una infiammazione.... non so cosa dire. E' possibile approfondire la faccenda? Si tratta di una situazione definitiva e irreversibile?

Ti abbraccio fortissimo, mio caro.


Ernia e Laparocele : http://www.herniasurgery.it/forum/

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