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ancora dolori dopo quasi 4 anni

Stampato da: Ernia e Laparocele
Url discussione : http://www.herniasurgery.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1059
Stampato il: Oggi

Discussione:




Autore della discussione: realjoker
Soggetto: ancora dolori dopo quasi 4 anni
Inserito il: 24/09/2007 19:00:22
Messaggio:

Salve a tutti!!
Vi espongo il mio caso cercando di dare il maggior numero di dettagli...
sono stato operato quasi 4 anni fa (faccio 4 anni il 18 novembre) di ernia inguinale destra.
Non so con quale metodo perchè nessuno me lo ha detto, posso solo dire che mi hanno fatto l'anestesia locale e che ho la cosiddetta 'rete'.
Premetto che abito al quarto piano e nel mio palazzo non c'é l'ascensore e quindi il giorno dopo l'intervento, rientrato a casa, mi è subito toccato questo sforzo.
Dopo circa 20 giorni dall'intervento sono tornato al lavoro (sono un tecnico informatico e, quindi, spesso, mi trovo anche a spostare computer da un tavolo all'altro, ecc).
Sin dopo l'intervento ho sempre avuto un dolore fisso alla zona inguinale destra, simile (qualche volta uguale) a quello che avevo quando ho deciso di operarmi, ma l'ho attribuito al normale decorso.
Il problema è che questo dolore non mi ha mai lasciato:
è stato costante per qualche mese, poi è cominciato ad essere meno intenso e meno frequente (tipo 4-5 giorni a settimana) per altri mesi, poi è variato in frequenza e/o intensità ma ce l'ho sempre.
Il risultato è che non posso guidare, non posso camminare molto, nè stare troppo tempo seduto o in piedi... Ho fastidi anche se 'spingo' troppo quando vado in bagno.

All'inizio (per più di 2 anni) mi è sempre stato detto che poteva essere normale, in quanto la rete doveva "farsi il posto" e di pazientare.
Quando il chirurgo mi ha detto che ormai era troppo tempo che avevo questo dolore, mi ha consigliato delle sedute di ionoforesi, nell'eventualità che si trattasse di un'infiammazione. Dopo 16 applicazioni, niente di fatto...
Il fisiatra del centro riabilitazione mi ha quindi suggerito di rinforzare gli addominali (sono in sovrappeso di circa 10 chili) ed é l'unica cosa che sembra aver avuto qualche effetto:
dopo un mese di compex quotidiano, ho fatto 3 mesi di pancafit (ginnastica dolce), 2 volte a settimana, concentrato sugli addominali, e, in effetti, tranne in caso di grandi sforzi, il dolore sembrava essere quasi scomparso (ce l'avevo circa 1-2 volte a settimana).
Il problema, ora, è che da agosto non sto facendo più esercizi, prima perchè la palestra era in ferie e ora per motivi personali, e il dolore è ricomparso, intenso come prima.
Un medico mi ha detto che potrebbe essere un intrappolamento di fibre nervose nel tessuto cicatriziale e che la cosa di rinforzare gli addominali non solo non ha niente a che vedere con la soluzione del problema e potrebbe addirittura favorire una recidiva...
Sta di fatto che gli esercizi mi calmano davvero il dolore, tant'é che a volte, quando è proprio insopportabile, mi basta sdraiarmi e fare esercizi di respirazione/contrazione degli addominali per far calmare il dolore per qualche ora...
Un'altra ipotesi fatta da chi mi ha già visitato è che qualche nervo sia stato 'intrappolato' nelle suture di ancoraggio della rete...
Dopodomani sono atteso da un nuovo chirurgo, per un consulto, ma nel frattempo chiedo qui...

Grazie e scusate se mi sono dilungato ma penso che più dettagli servano a dare una risposta più mirata.

Risposte:




Rispondi: realjoker
Risposta del: 24/09/2007 19:03:42
Messaggio:

domenticavo: ho letto da qualche parte che, in caso di intrappolamento di fibre nervose nel tessuto cicatriziale, si può risolvere (cito più o meno a memoria) con delle infiltrazioni locali di anestetico per sfruttare l'azione meccanica di questo per liberare le fibre intrappolate....


Rispondi: amministratore
Risposta del: 24/09/2007 19:20:09
Messaggio:

Difficile dire che sia veramente una nevralgia post operatoria, certo che il dolore è dolore.
Tuttavia se è lo stesso di prima dell'intervento , forse non era dovuto all'ernia..
Comunque in 4 anni qualcosa si dovrebe fare, almeno qualche accertamento e qualche tentativo di cura.
Intanto una ecografia della parte, poi uno studio della colonna dorso lombosacrale, trattamento prima con antiinfiammatori, poi eventualemente con infiltrazioni locali e poi con gabapentin, riservando un eventuale reintervento in caso di persistenza e di mancata causa evidente rilevata.
Il fatto che il dolore regredisca con l'esercizio fa pensare però ad una causa ortopedica dello stesso.


Rispondi: Van Herning
Risposta del: 24/09/2007 19:54:59
Messaggio:

quote:

......e che la cosa di rinforzare gli addominali non solo non ha niente a che vedere con la soluzione del problema e potrebbe addirittura favorire una recidiva...
Originariamente inviato da realjoker - Oggi :  19:00:22



Questo non penso proprio, la parte con la retina dovrebbe essere piu' forte adesso. E' x questo che ci siamo operati ...




Rispondi: realjoker
Risposta del: 24/09/2007 20:19:56
Messaggio:

Premesso che (ovviamente) non dubito della Sua risposta, provo a risponderLe, chiedendo qualche chiarimento...

quote:
certo che il dolore è dolore.

non ci piove...

quote:
Tuttavia se è lo stesso di prima dell'intervento , forse non era dovuto all'ernia..

bé, l'ernia c'era sicuramente: ho visto il gonfiore...
e comunque, so com'é l'ernia, visto che mi hanno operato quando avevo 4 anni (e, nonostante sia stato 27 anni fa, è andato tutto liscio!!!)
il dolore è simile, non proprio uguale, per fortuna...

quote:
Comunque in 4 anni qualcosa si dovrebe fare, almeno qualche accertamento e qualche tentativo di cura.
Intanto una ecografia della parte

l'ecografia fatta prima dell'intervento non ha rivelato nulla e un tecnico mi ha poi detto che l'ernia non è visibile in un'ecografia...
Chi ha sbagliato, secondo Lei, il primo tecnico che non l'ha vista o il secondo che mi ha detto che con l'eco l'ernia inguinale non si vede?
Cosa si potrebbe vedere con un'ecografia fatta ora? Forse la posizione della rete?

quote:
poi uno studio della colonna dorso lombosacrale

questa non l'ho capita, cosa può centrare, visto che il dolore é all'inguine?

quote:
trattamento prima con antiinfiammatori, poi eventualemente con infiltrazioni locali

questo non equivale alla ionoforesi? Per la cronaca, la ionoforesi l'ho fatta con artrosilene, ho dimenticato di scriverlo prima...

quote:
e poi con gabapentin, riservando un eventuale reintervento in caso di persistenza e di mancata causa evidente rilevata.

Sa una cosa? Ciò che mi fa rabbia è che Lei, in un attimo, senza visitarmi mi abbia dato tanti consigli e i medici che ho consultato hanno solo saputo dirmi di pazientare....
Ma del resto, questo è il motivo per cui ho deciso di vedere un nuovo chirurgo e di chiedere su questo forum.
Grazie ancora della risposta!

quote:
Il fatto che il dolore regredisca con l'esercizio fa pensare però ad una causa ortopedica dello stesso.

e quindi cosa suggerisce? ribadisco che il dolore è all'inguine, nella stessa zona dell'ernia...




Rispondi: realjoker
Risposta del: 24/09/2007 20:21:36
Messaggio:

quote:
quote:

......e che la cosa di rinforzare gli addominali non solo non ha niente a che vedere con la soluzione del problema e potrebbe addirittura favorire una recidiva...
Originariamente inviato da realjoker - Oggi : 19:00:22



Questo non penso proprio, la parte con la retina dovrebbe essere piu' forte adesso. E' x questo che ci siamo operati ...

Originariamente inviato da Van Herning - Oggi : 19:54:59



eh, infatti!!!
e comunque, i fatti lo contraddicono perchè, di fatto, i dolori si calmano...




Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 24/09/2007 21:59:38
Messaggio:

Ciao Joker! Scusa ma non ho ben chiaro il discorso dei 4 anni. Ti sei operato 4 anni fa e addirittura anche quando avevi 4 anni?

Doc dice che se hai ancora dolori, potevano non essere collegabili all'ernia: non ti meravigliare perché per alcuni è così. Il dolore c'è assieme all'ernia, e tolta l'ernia il dolore rimane.... dunque occorre continuare le indagini e tu, sinceramente, ti sei lasciato un po' andare, poiché potevi ricorrere al (e rincorrere il) chirurgo un attimino prima.....

Adesso che sei qui, spero che tu possa apprezzare i benefici della nostra compagnia: ti assicuro che non te ne pentirai, perché molti di noi diventeranno tuoi amici per la pelle!


Rispondi: realjoker
Risposta del: 24/09/2007 22:15:41
Messaggio:

quote:
Ciao Joker! Scusa ma non ho ben chiaro il discorso dei 4 anni. Ti sei operato 4 anni fa e addirittura anche quando avevi 4 anni?

sì, solo che quando avevo 4 anni è andato tutto liscio...
stavolta, questo no...

quote:
Doc dice che se hai ancora dolori, potevano non essere collegabili all'ernia: non ti meravigliare perché per alcuni è così. Il dolore c'è assieme all'ernia, e tolta l'ernia il dolore rimane.... dunque occorre continuare le indagini e tu, sinceramente, ti sei lasciato un po' andare, poiché potevi ricorrere al (e rincorrere il) chirurgo un attimino prima.....

ho capito... quello che è strano è che sono sicuro che il dolore era dovuto all'ernia perchè è comparso insieme all'ernia... vi dirò di più, so esattamente il momento in cui l'ernia è uscita (in seguito a uno sforzo) perchè ho sentito il cedimento e poi tastandomi ho sentito l'ernia sotto le dita (come ho detto, avendo avuto esperienza da piccolo, so com'é fatta...)
il fatto che ho aspettato era dovuto al fatto che i chirurghi che mi hanno visitato (ben 3) mi hatto tutti detto di aspettare e che anche 3 anni di decorso potevano essere normali...

quote:
Adesso che sei qui, spero che tu possa apprezzare i benefici della nostra compagnia: ti assicuro che non te ne pentirai, perché molti di noi diventeranno tuoi amici per la pelle!

spero anche di trovare qualche risposta ai miei dubbi

ah, un'altra cosa: qualcuno mi ha detto che dovrei farmi vedere dallo stesso staff che mi ha operato e non da uno nuovo... che ne pensate?




Rispondi: amministratore
Risposta del: 24/09/2007 22:21:58
Messaggio:

Un dolore inguinale può avere cause da problemi della colonna vertebrale, dato che è da lì che originano i nervi.
Il fatto che ci fosse dolore prima dell'ernia apppunto significa che qualcosa c'era e non sempre è dovuto all'ernia, che può essere solo concomitante.

Gli esami consigliati servono a definire la situazione attuale dopo l'intervento, che l'ernia si veda o meno in ecografia non è fondamentale, la diagnosi è clinica.

E inoltre vanno provate terapie prima di definire il dolore come causa dell'intervento.
Non ultima anche una elettromiografia per definire la sofferenza dei nervi interessati.


Rispondi: realjoker
Risposta del: 24/09/2007 22:53:39
Messaggio:

quote:
Un dolore inguinale può avere cause da problemi della colonna vertebrale, dato che è da lì che originano i nervi.
Il fatto che ci fosse dolore prima dell'ernia apppunto significa che qualcosa c'era e non sempre è dovuto all'ernia, che può essere solo concomitante.

no, forse mi sono spiegato male...
intendevo dire che il dolore attuale è smile al dolore, causato dall'ernia stessa, che avevo prima dell'intervento, non che avevo prima che 'uscisse' l'ernia... prima di quel momento stavo bene...
quindi sono abbastanza sicuro che il dolore è legato all'ernia!

quote:
Gli esami consigliati servono a definire la situazione attuale dopo l'intervento, che l'ernia si veda o meno in ecografia non è fondamentale, la diagnosi è clinica.

daccordo, ma quello che volevo sapere è, dato he sono sicuro che il dolore sia dovuto all'ernia, cosa può venir fuori di utile da un'eco?

quote:
E inoltre vanno provate terapie prima di definire il dolore come causa dell'intervento.

la ionoforesi crede sia stata inutile? o, almeno quella, aveva senso?

quote:
Non ultima anche una elettromiografia per definire la sofferenza dei nervi interessati.

questa non sapevo neanche esistesse, prima di approdare su questo forum, ma sicuramente ne parlerò col chirurgo quando lo vedo, grazie!




Rispondi: realjoker
Risposta del: 24/09/2007 23:05:02
Messaggio:

un'altra domanda... lei ha detto:

quote:
Un dolore inguinale può avere cause da problemi della colonna vertebrale, dato che è da lì che originano i nervi.
Il fatto che ci fosse dolore prima dell'ernia apppunto significa che qualcosa c'era e non sempre è dovuto all'ernia, che può essere solo concomitante.

questo è valido anche se il dolore è unilaterale?
io ce l'ho solo al lato destro, a volte si propaga leggermente verso l'alto ma giusto un paio di centimetri...





Rispondi: amministratore
Risposta del: 25/09/2007 17:38:07
Messaggio:

Ti sei spiegato benissimo, intendo dire che se il dolore è lo stesso o quasi di prima dell'intervento, è stranissimo che dopo non ci sia modificazione, visto che la causa supposta (e dico supposta!!) è stata eliminata.

La ionoforesi può essere utile in quanto immette farmaci antiinfiammatori nella regione, ma più di tanto..

Il dolore può essere unilaterale anche se dipende dalla colonna.

L'ecografia può far vedere se c'è tessuto cicatriziale, raccolte di liquido, recidiva d'ernia, insomma valuta la regione e mi sembra importante.


Rispondi: realjoker
Risposta del: 25/09/2007 17:58:20
Messaggio:

quote:
Ti sei spiegato benissimo, intendo dire che se il dolore è lo stesso o quasi di prima dell'intervento, è stranissimo che dopo non ci sia modificazione, visto che la causa supposta (e dico supposta!!) è stata eliminata.

Bè, quando c'era l'ernia il dolore era continuo, ora è a momenti.
Cioè, per esempio, la mattina quando mi alzo non ce l'ho, ma se per caso, ad esempio, sto un po' di tempo accovacciato, mi viene. Se invece non faccio niente, tipo la domenica che non lavoro, non mi viene...
Prima dell'intervento il dolore era fisso...

quote:
La ionoforesi può essere utile in quanto immette farmaci antiinfiammatori nella regione, ma più di tanto..

quindi mi hanno fatto fare un'altra cosa inutile...

quote:
Il dolore può essere unilaterale anche se dipende dalla colonna.

ma in questo caso sarebbe permanente? cioè lo avvertirei tutto il tempo? quello che mi convince che sia legato all'intervento è che è localizzato proprio solo nella zona dell'ernia...

quote:
L'ecografia può far vedere se c'è tessuto cicatriziale, raccolte di liquido, recidiva d'ernia, insomma valuta la regione e mi sembra importante.

Ah, ho capito... chiedevo solo per sapere cosa dire ai medici... cioè, vorrei essere preparato questa volta, in modo da fare le cose in modo mirato...

Un'altra cosa: volendo fare l'avvocato del diavolo, non è possibile che abbiano 'sbagliato qualcosa' in sala operatoria?
O, comunque, cosa può andare storto, in genere, in questo tipo di interventi? Magari io rientro in una casistica del genere....

grazie ancora




Rispondi: amministratore
Risposta del: 25/09/2007 20:22:21
Messaggio:

Tutto può essere ma è difficile, ed estremamente raro.


Rispondi: realjoker
Risposta del: 25/09/2007 20:29:27
Messaggio:

quote:
Tutto può essere ma è difficile, ed estremamente raro.


Originariamente inviato da amministratore - Oggi : 20:22:21



come esami quindi Lei consiglia un'eco e una elettromiografia, giusto?
ma per quanto riguarda le possibili cause, a parte la colonna vertebrale, cos'altro potebbe essere, secondo Lei?
e gli esercizi addominali? inutili anche quelli?
ancora una domanda: gli sforzi fatti appena dopo l'intervento possono aver influito?
tipo: le scale a piedi e il fatto di essere tornato al lavoro dopo 3 settimane?

grazie ancora e domani, dopo l'ennesima visita vi tengo informati...





Rispondi: marvin250782
Risposta del: 25/09/2007 21:02:11
Messaggio:

L'Eco in prima istanza... l'elettromiografia più avanti se si conferma un'eziologia nervosa. Gli sforzi post-intervento incidono ma tu hai fatto le scale non il sollevamento pesi... In genere se hai del tessuto cicatriziale che ingloba fibre nervose, quando fai gli esercizi il dolore dovrebbe acuirsi non scemare. Fai qualche indagine poi ne riparliamo...


Rispondi: realjoker
Risposta del: 25/09/2007 21:40:29
Messaggio:

quote:
In genere se hai del tessuto cicatriziale che ingloba fibre nervose, quando fai gli esercizi il dolore dovrebbe acuirsi non scemare. Fai qualche indagine poi ne riparliamo...

Originariamente inviato da marvin250782 - Oggi : 21:02:11



ecco perchè penso che questo sia il dettaglio cruciale: se facendo addominali il dolore si placa, cosa può significare?
anche perchè ormai è l'unico dettaglio di cui sono sicuro...




Rispondi: realjoker
Risposta del: 25/09/2007 22:46:16
Messaggio:

aggiornamento: ho appena trovato il cartellino di dimissioni: hanno usato il Trabucco, non so se questo può essere di aiuto per sapere qualcosa in più...


Rispondi: Van Herning
Risposta del: 26/09/2007 08:34:29
Messaggio:

quote:
aggiornamento: ho appena trovato il cartellino di dimissioni: hanno usato il Trabucco, non so se questo può essere di aiuto per sapere qualcosa in più...

Originariamente inviato da realjoker - Ieri :  22:46:16



Pur'io sono un trabuccato purtroppo.....Anch'io quando mi alleno non ho alcun fastidio poi la mattina al risveglio avverto lo stesso dolore che avevo prima dell'intervento dovuto alla punta d'ernia ma leggermente piu' forte . Il dolore poi pare che scemi durante la giornata...Ieri ho fatto 2 mesi esatti dall'operazione.






Rispondi: realjoker
Risposta del: 26/09/2007 09:50:09
Messaggio:

salve!
torno ora dalla visita con il chirurgo...
lui mi ha detto che (tastando) sembra che l'intervento sia andato bene...
come (giustamente) ha già detto il doc qui, devo fare un'eco prima di proseguire e mi ha confermato che gli addominali non sono controproducenti ma di farli che, se non servono per l'ernia, per lo meno servono a tenersi in forma...
il fatto che gli esercizi per gli addominali mi calmano il dolore lo ha giustificato dicendo che la parete contenente la rete si distende e quindi il dolore si calma...
bho...
mercoledì prossimo faccio l'eco e vediamo che viene fuori...
mi ha già anticipato che se l'eco dovesse essere negativa, posso solo sopportare il dolore e aspettare che passi e che, sempre se l'eco dovesse risultare negativa, non devo farmi 'aprire' per nessun motivo....


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 26/09/2007 09:55:31
Messaggio:

Facciamo l'Eco poi vediamo. Non si può sempre generalizzare in medicina. Per il dolore la soluzione si trova, fidati...


Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 26/09/2007 10:07:08
Messaggio:

Beh, anche io sento spesso un indolenzimento a sinistra da quando mi sono operato, ma devo dire che lentissimamente va diminuendo progressivamente, e sono passati 19 mesi.......


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 26/09/2007 10:11:15
Messaggio:

Il dolore passa soggettivamente e dipende anche dal tipo di attività fisica che uno compie o dallo stile di vita. E' ovvio che una protesi è sempre un corpo estraneo (quindi il fastidio nei primi mesi c'è) ma almeno la parete regge...


Rispondi: realjoker
Risposta del: 26/09/2007 10:17:43
Messaggio:

quote:
Il dolore passa soggettivamente e dipende anche dal tipo di attività fisica che uno compie o dallo stile di vita. E' ovvio che una protesi è sempre un corpo estraneo (quindi il fastidio nei primi mesi c'è) ma almeno la parete regge...

Originariamente inviato da marvin250782 - Oggi : 10:11:15



ma secondo Lei, anche tenendo presente che ogni soggetto è diverso dall'altro, 4 anni possono ancora definirsi un periodo accettabile??

altre due domande:
se perdo peso (dovrei farlo comunque, lo so) la cosa può influire?
e attività come guidare, correre, andare in bici, ammesso che io sopporti il dolore che mi causa farle, possono peggiorare la situazione?




Rispondi: marvin250782
Risposta del: 26/09/2007 10:31:57
Messaggio:

Innanzitutto dammi del Tu... mi fa sentire troppo vecchio dai! E' difficile definire un periodo standard, ma a mio avviso quattro anni con dolore forte non sono un buon decorso post-operatorio. Io parlavo semplicemente di saltuari fastidi. L'attività fisica e la perdita di peso possono solo giovare per la parete addominale. Il dolore però le ostacola: capiamo perché hai dolore e risolviamo o attenuiamo. Però se riesci non fermarti con l'attività fisica, e non solo perché dovresti perdere peso... Tienici informati...


Rispondi: realjoker
Risposta del: 26/09/2007 10:50:24
Messaggio:

quote:
Innanzitutto dammi del Tu... mi fa sentire troppo vecchio dai!

va bene...
nel dubbio do sempre del lei

quote:
E' difficile definire un periodo standard, ma a mio avviso quattro anni con dolore forte non sono un buon decorso post-operatorio. Io parlavo semplicemente di saltuari fastidi.

se parliamo di intensità, non è sempre forte, a volte è un po' sordo, diventa forte se faccio movimenti che comportano la compressione della parte (piegare la gambia, accovacciarsi, anche pigiare il pedale dell'acceleratore della macchina...) o se 'spingo' (tipo se vado in bagno, se gonfio un palloncino...)

quote:
L'attività fisica e la perdita di peso possono solo giovare per la parete addominale. Il dolore però le ostacola: capiamo perché hai dolore e risolviamo o attenuiamo. Però se riesci non fermarti con l'attività fisica, e non solo perché dovresti perdere peso... Tienici informati...

purtroppo, in Italia i tempi quando si parla di sanità sono sempre lunghini... purtroppo non farò l'eco prima di mercoledì prossimo, quindi dovrò stare sulle spine fino ad allora...
spero proprio che risulti qualcosa di utile, perchè se dovesse risultare negativa non saprei dove sbattere la testa...
qualche messaggio più indietro si parlava di gabapentin, ma ho visto che ci sono parecchi effetti collaterali, se a questo aggiungiamo che ho un'esofagite in corso e la gastrite, diciamo che vorrei evitare...




Rispondi: marvin250782
Risposta del: 26/09/2007 11:29:49
Messaggio:

Tutti i farmaci hanno effetti collaterali e se leggessi quelli non prenderesti mai niente. Aspetterei per il Gabapentin, per vedere se altre terapie sono fruttuose...


Rispondi: Van Herning
Risposta del: 26/09/2007 11:46:26
Messaggio:

quote:
salve!
torno ora dalla visita con il chirurgo...
lui mi ha detto che (tastando) sembra che l'intervento sia andato bene...
come (giustamente) ha già detto il doc qui, devo fare un'eco prima di proseguire e mi ha confermato che gli addominali non sono controproducenti ma di farli che, se non servono per l'ernia, per lo meno servono a tenersi in forma...
il fatto che gli esercizi per gli addominali mi calmano il dolore lo ha giustificato dicendo che la parete contenente la rete si distende e quindi il dolore si calma...
bho...
mercoledì prossimo faccio l'eco e vediamo che viene fuori...
mi ha già anticipato che se l'eco dovesse essere negativa, posso solo sopportare il dolore e aspettare che passi e che, sempre se l'eco dovesse risultare negativa, non devo farmi 'aprire' per nessun motivo....

Originariamente inviato da realjoker - Oggi :  09:50:09



Ma di che tipo e' il dolore avvertito ? Fitta,bruciore,punzecchiamento ? E soprattutto in quale zona specifica ? Io dopo 2 mesi avverto ancora un bruciore,a volte forte, che va dall'attaccatura del pene sino a 1 cm dalla cicatrice e la parte e' ancora un po' gonfia.....




Rispondi: realjoker
Risposta del: 26/09/2007 11:48:53
Messaggio:

va bè, non mi resta che aspettare l'eco...


Rispondi: realjoker
Risposta del: 26/09/2007 11:51:34
Messaggio:

quote:
Ma di che tipo e' il dolore avvertito ? Fitta,bruciore,punzecchiamento ? E soprattutto in quale zona specifica ? Io dopo 2 mesi avverto ancora un bruciore,a volte forte, che va dall'attaccatura del pene sino a 1 cm dalla cicatrice e la parte e' ancora un po' gonfia.....


a volte sembra un punzecchiamento o sento 'tirare', ma di solito è come se qualcuno mi premesse contro nel punto dolorante...
nello specifico, è più o meno lo stesso punto dov'era l'ernia...




Rispondi: realjoker
Risposta del: 26/09/2007 11:54:04
Messaggio:

quote:
Innanzitutto dammi del Tu... mi fa sentire troppo vecchio dai!

in effetti, vedo ora dal tuo profilo che sei più giovane di me...
comunque ti capisco, mi fa lo stesso effetto quando danno a me del lei, ed ho 31 anni...




Rispondi: Van Herning
Risposta del: 26/09/2007 13:06:18
Messaggio:

quote:

a volte sembra un punzecchiamento o sento 'tirare', ma di solito è come se qualcuno mi premesse contro nel punto dolorante...
nello specifico, è più o meno lo stesso punto dov'era l'ernia...

Originariamente inviato da realjoker - Oggi :  11:51:34



Ho trovato qualcosa nel Web che potrebbe interessarti, dacci una klikkata.

http://www.medicitalia.it/02it/cons...idpost=11590

Purtroppo e' un'eventualita' che sto cominciando a prendere in considerazione anch'io....Non penso sia normale dopo piu' di 2 mesi avvertire la sensazione di bruciore che sto avvertendo....






Rispondi: realjoker
Risposta del: 26/09/2007 13:14:15
Messaggio:

sì, l'avevo letto prima di arrivare su questo forum...
infatti, mi sembra di aver parlato anche di infiltrazioni di anestetico all'inizio...
comunque per ora aspetterò l'ecografia, poi si vedrà...


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 26/09/2007 13:58:19
Messaggio:

Far diagnosi certa di "imbrigliamento" nervoso è competenza del chirurgo associando una buona diagnostica: aspettiamo l'eco prima di formulare ipotesi...


Rispondi: Van Herning
Risposta del: 26/09/2007 14:23:05
Messaggio:

quote:
Far diagnosi certa di "imbrigliamento" nervoso è competenza del chirurgo associando una buona diagnostica: aspettiamo l'eco prima di formulare ipotesi...

Originariamente inviato da marvin250782 - Oggi :  13:58:19



A quale diagnostica ti riferisci ? Pensi che un'ecografia da sola basti x evidenziare un'eventuale "imbrigliamento nervoso" ?







Rispondi: realjoker
Risposta del: 26/09/2007 14:48:19
Messaggio:

quote:
quote:
Far diagnosi certa di "imbrigliamento" nervoso è competenza del chirurgo associando una buona diagnostica: aspettiamo l'eco prima di formulare ipotesi...

Originariamente inviato da marvin250782 - Oggi : 13:58:19



A quale diagnostica ti riferisci ? Pensi che un'ecografia da sola basti x evidenziare un'eventuale "imbrigliamento nervoso" ?
Originariamente inviato da Van Herning - Oggi : 14:23:05



questa è una domanda interessante... aspetto anche io la risposta...




Rispondi: marvin250782
Risposta del: 26/09/2007 15:19:53
Messaggio:

Intendevo dire che il dolore non deve far pensare esclusivamente a quello: esistono altre ipotesi da vagliare e il chirurgo può escluderle tramite una buona diagnostica: eco, elettromiografia...


Rispondi: Van Herning
Risposta del: 26/09/2007 18:07:36
Messaggio:

quote:
Intendevo dire che il dolore non deve far pensare esclusivamente a quello: esistono altre ipotesi da vagliare e il chirurgo può escluderle tramite una buona diagnostica: eco, elettromiografia...

Originariamente inviato da marvin250782 - Oggi :  15:19:53



L'elettromiografia cosa puo' rilevare ? E' possibile con questo esame vedere l'imbrigliamento di nervi e in particolare il nervo ileoinguinale ?




Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 26/09/2007 19:23:20
Messaggio:

Beh, considera che esiste l'intervento specifico per risolvere questo problema, per cui è normale che prima di arrivarci vi sia una diagnostica accurata....


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 26/09/2007 20:10:43
Messaggio:

L'elettromiografia comprende l?’analisi mediante ago-elettrodo dell?’attività muscolare a riposo e durante attivazione volontaria e lo studio della conduzione nervosa, motoria e sensitiva (Elettroneurografia).


Rispondi: realjoker
Risposta del: 26/09/2007 21:00:58
Messaggio:

quote:
L'elettromiografia comprende l?’analisi mediante ago-elettrodo dell?’attività muscolare a riposo e durante attivazione volontaria e lo studio della conduzione nervosa, motoria e sensitiva (Elettroneurografia).

Originariamente inviato da marvin250782 - Oggi : 20:10:43



quindi può rilevare eventuali imbrigliamenti, giusto?
ma questi possono essere rilevati dall'ecografia, invece? o no?




Rispondi: amministratore
Risposta del: 26/09/2007 21:58:28
Messaggio:

No.


Rispondi: realjoker
Risposta del: 26/09/2007 22:55:08
Messaggio:

quote:
No.

Originariamente inviato da amministratore - Oggi : 21:58:28



scusami, era no alla prima domanda, cioè, se con l'elettromiografia si vedono eventuali imbrigliamenti o alla seconda, cioè se si vedono con l'eco?




Rispondi: Van Herning
Risposta del: 26/09/2007 23:01:54
Messaggio:

quote:
L'elettromiografia comprende l?’analisi mediante ago-elettrodo dell?’attività muscolare a riposo e durante attivazione volontaria e lo studio della conduzione nervosa, motoria e sensitiva (Elettroneurografia).

Originariamente inviato da marvin250782 - Oggi :  20:10:43



Si ma non hai risposto alla domanda che interessa tutti noi e che riformulo :

E' possibile con l'elettromiografia vedere l'imbrigliamento di nervi e in particolare il nervo ileoinguinale ?

Grazie.







Rispondi: marvin250782
Risposta del: 27/09/2007 10:34:13
Messaggio:

Era riferito all'ECO realjoker. Van è possibile, ma occorre interpretarla bene: l'elettromiografia non fa diagnosi ma aiuta a formularla...


Rispondi: realjoker
Risposta del: 27/09/2007 10:48:44
Messaggio:

grazie


Rispondi: realjoker
Risposta del: 30/09/2007 22:56:37
Messaggio:

altra domanda: volendo escludere l'ipotesi della colonna vertebrale come causa dei dolori, basterebbe una radiografia? se sì, di quale zona? Solo lombare o 'tutta'?


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 01/10/2007 12:05:02
Messaggio:

Realjoker, la RX del rachide è l'esame diagnostico di prima istanza, ma in genere si visualizza poco ed è preferibile una TC o - ancor meglio perché non radioattiva - la RM, che studia approfonditamente il tratto interessato. Ciao!


Rispondi: realjoker
Risposta del: 01/10/2007 12:38:50
Messaggio:

una risonanza ma di quale zona? sempre lombosacrale?


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 01/10/2007 14:03:57
Messaggio:

La RM deve prescriverla un ortopedico, sulla base di un sospetto diagnostico che potrebbe dipendere da un problema a carico di un distretto del rachide.


Rispondi: realjoker
Risposta del: 02/10/2007 23:39:06
Messaggio:

un dettaglio che, solo ora, mi rendo conto di aver forse omesso...
la zona fa male se premo forte (ad esempio, stasera, mentre mi lavavo le mani, mi sono poggiato al lavabo e mi è partito il dolore): questo escluderebbe l'ipotesi della causa lombosacrale o no?


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 03/10/2007 14:04:17
Messaggio:

Beh... cambia in effetti. Nn mio parere è che dipenda dagli esiti dell'intervento... e l'imbrigliamente può essere preso in considerazione.


Rispondi: realjoker
Risposta del: 03/10/2007 14:12:18
Messaggio:

quote:
Nn mio parere è che dipenda dagli esiti dell'intervento...

scusa, puoi tradurre questa frase, per favore?




Rispondi: marvin250782
Risposta del: 03/10/2007 14:26:12
Messaggio:

Intendevo dire che quel dolore l'ho avuto anch'io quando a volte premevo sulla ferita: a me è passato dopo qualche mese, ma evidentemente per te non è stato così e il tuo organismo può non aver inglobato a dovere la protesi o magari aver imbrigliato dei nervetti che danno tale dolore. Volevo dire quindi che se fa male quando premi a mio avviso la colonna non c'entra un gran che: sempre la mia opinione... Tienici informati!


Rispondi: realjoker
Risposta del: 03/10/2007 17:35:04
Messaggio:

grazie er i chierimenti
sono appena tornato dal laboratorio per l'eco...
il dottore ha trovato una punta d'ernia, solo che non è riuscita a fotografarla perchè era 'sfuggente'...

allora mi chiedo: visto che il dolore non è mai pasato, errore dell'intervento? oppure stava andando bene e nel frattempo, dopo qualche mese, è ricomparsa l'ernia?
ma i trabucchi non doveva essere meno a rischio? sì che sono fortunato, ma rientrare nella piccola percentuale di recidive...

prossimo passo sarà domattina chiamare il chirurgo per comunicarglielo e venerdì la visita dall'ortopedico per vedere che ne pensa lui...

voi che consigliereste di fare in un caso del genere, con una punta d'ernia sfuggente? e l'ortopedico, ci vado ancora o lo escludo?

grazie ancora!!!


Rispondi: amministratore
Risposta del: 03/10/2007 17:45:38
Messaggio:

Vai dall'ortopedico e poi dal chirurgo, io però starei a vedere.


Rispondi: realjoker
Risposta del: 03/10/2007 17:54:16
Messaggio:

cosa intende per "starei a vedere"?
Forse attendere per vedere se il dolore sparisce?
Ho deciso che comunque continuo con gli addominali...
La punta d'ernia come la giustificherebbe? Errore in sala operatoria o è venuta fuori dopo?


Rispondi: amministratore
Risposta del: 03/10/2007 18:17:48
Messaggio:

La diagnosi è clinica e non ecografica, e starei a vedeere se aumenta di dimensioni, sempre che ci sia.

E continua con gli addominali.


Rispondi: tajima
Risposta del: 04/10/2007 15:27:04
Messaggio:

quote:


Ho trovato qualcosa nel Web che potrebbe interessarti, dacci una klikkata.

http://www.medicitalia.it/02it/cons...idpost=11590

Purtroppo e' un'eventualita' che sto cominciando a prendere in considerazione anch'io....Non penso sia normale dopo piu' di 2 mesi avvertire la sensazione di bruciore che sto avvertendo....



Originariamente inviato da Van Herning - 26/09/2007 : 13:06:18


Ciao,
quello sono io !!
Purtroppo come già alcuni di voi sapranno il mio percorso degli ultimi 4 anni è piuttosto simile (forse il 2003 è stato un anno madeletto ;) )
Al momento per me non ci sono grosse novità. Comincio a pensare che il problema sia di origine ortopedica (la posizione da seduto, soprattutto dopo lunghe guidate è terribile)) ovviamente amplificata da qualche "imbrigliamento"di nervi (pudendo? - ileoinguinale?).
Ho provato ad effettuare qualche infiltrazione di anestetico direttamente in loco ma senza risultati apprezzabili.
Coontinua questo dolore a dx con periodi di pausa (p.ex. ad Agosto non ho avuto neanche il minimo risentimento) e periodi peggiori in cui ho difficoltà anche a stare in piedi.
Non so che tipo di analisi effettuare e a chi rivolgermi.
Per il momento sopporto
un abbraccio a tutti
Massimo





Rispondi: Van Herning
Risposta del: 04/10/2007 18:30:45
Messaggio:

quote:


Ciao,
quello sono io !!
Purtroppo come già alcuni di voi sapranno il mio percorso degli ultimi 4 anni è piuttosto simile (forse il 2003 è stato un anno madeletto ;) )
Al momento per me non ci sono grosse novità. Comincio a pensare che il problema sia di origine ortopedica (la posizione da seduto, soprattutto dopo lunghe guidate è terribile)) ovviamente amplificata da qualche "imbrigliamento"di nervi (pudendo? - ileoinguinale?).
Ho provato ad effettuare qualche infiltrazione di anestetico direttamente in loco ma senza risultati apprezzabili.
Coontinua questo dolore a dx con periodi di pausa (p.ex. ad Agosto non ho avuto neanche il minimo risentimento) e periodi peggiori in cui ho difficoltà anche a stare in piedi.
Non so che tipo di analisi effettuare e a chi rivolgermi.
Per il momento sopporto
un abbraccio a tutti
Massimo

Originariamente inviato da tajima - Oggi :  15:27:04



Ciao Massimo, anch'io ho letto il post e mi sembra che anche tu sei stato operato a Napoli se non mi sbaglio.Potresti dirmi con quale tecnica e dove ? (magari anche tramite messaggio privato).
Perche' pensi a un problema ortopedico ?
In quale zona avverti i dolori quando sei seduto ? E che tipo di dolori sono ? (Bruciore,pizzicorio,indolenzimento,tiraggio,ecc.ecc....)
Hai provato a fare una elettromiografia ? Da li' si dovrebbe vedere un'eventuale imbrigliamento dei nervi ileoimguinale ,pudendo,ecc....
A presto.




Rispondi: realjoker
Risposta del: 05/10/2007 13:14:02
Messaggio:

ri-salve!
Stamattina ho sentito al telefono il chirurgo, gli ho riferito che dall'eco risulta una punta d'ernia di circa un centimetro e gli ho chiesto cosa fare...
lui mi ha risposto che non è possibile che una punta d'ernia sia visibile in un'eco e che devo tornare da lui a farmi visitare...

ora, premesso che mi fido del dottore che ha fatto l'eco, visto che fa quel lavoro minimo da 25 anni, che faccio?

Quando mi ha visitato prima dell'eco, il chirurgo ha detto che al 'tatto' gli sembrava che l'intervento fosse riuscito bene e che non c'era niente: se neanche con l'eco si vede la punta d'ernia, una seconda visita a che può servire, oltre a farmi tornare al mio medico per fare, l'impegnativa, pagare il ticket e far passare un'altra settimana a vuoto?
Non esiste in questi casi un ricovero dove ti fanno tutti gli esami senza che si debba sbattersi da una parte all'altra, perdendo settimane inutilmente?
O lo fanno solo nei telefilm?

scusate lo sfogo, ma ho perso praticamente un mese (non solo di tempo ma anche di lavoro e quindi stipendio) e sono ancora al punto di partenza, con il dolore che non mi da pace...

comunque oggi vado all'ortopedico, vediamo che dice...


Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 05/10/2007 16:35:22
Messaggio:

Sinceramente io mi fiderei del chirurgo. Sono un po' agnostico per l'ecografia.


Rispondi: realjoker
Risposta del: 05/10/2007 19:09:22
Messaggio:

oggi sono andato dall'ortopedico...
dopo tastamenti vari (ahia!!!) ha conluso che non c'é niente che riguardi la zona lombare e che quindi la risonanza sarebbe inutile...
però mi ha detto di fare delle radiografia al bacino e rachide lombare...
bho...
mi sono già sfogato nel post di prima, quindi evito i commenti personali e aspetto che qualcuno mi risponda, sia alle domande del post precedente che a questo...


Rispondi: giannagianna
Risposta del: 06/10/2007 10:10:48
Messaggio:

Non capisco tutto cio',mandarti a desta e a sinistra,cosa ci vuole a diagnosticare un ernia',il mio medico lo ha diagnosticato,il chirurgo un mese dopo lo ha confermato con data fissata x l'intervento,
il tutto nel giro di circa 2 mesi,
ciò puo' dipendere da donna a uomo?


Rispondi: amministratore
Risposta del: 06/10/2007 10:41:55
Messaggio:

No dipende dalle dimensioni dell'ernia.


Rispondi: realjoker
Risposta del: 06/10/2007 21:07:40
Messaggio:

non so se hai letto tutta la discussione per intero, ma io sono già stato operato... quindi la difficoltà è nel capire ora che ho anche la protesi, cos'è che causa ancora dolori...
quindi, fingiamo per un attimo che la diagnosi del medico che ha fatto l'eco sia giusta: punta d'ernia, che si fa???

io invece quello che non capisco è perchè non si possa fare tutti gli esami da una sola parte e in un unico ciclo, invece di sbattersi da uno studio medico all'altro, da un laboratorio all'altro....
insomma, lo so che è finzione, ma avete presente quello che fanno dal dottor house???
uno entra in ospedale e non esce fino a che non sanno con sicurezza di cosa si tratta...
a che serve che continuo a fare esami qua e la, restando nel campo delle ipotesi?


Rispondi: amministratore
Risposta del: 06/10/2007 21:17:18
Messaggio:

Non c'è problema se come nel dott. House hai i soldi o l'assicurazione puoi farlo anche qui..

Nel pubblico non si può perchè ci sono migliaia di altri casi più gravi che necessitano di cure.

La punta d'ernia ecografica non ha significato.
Solo la clinica è dirimente.

E il tuo caso non riveste caratteristiche di urgenza o di pericolo per la tua vita, è un dolore che avevi anche prima di operarti e che è legato a cause indipendenti dall'ernia.

L'ernia fa male tanto da invalidare in pochissimi casi, per lo più i dolori sono dovuti ad altre cause, che tuttavia essendo difficili da trattare ed individuare, sspesso fanno sì che sia più semplice attribuire ad una causa visibile tutte le problematiche.

Non fissatevi che i vostri dolori vengano dall'ernia, pèerchè spesso una volta operata perdurano come e più di prima.
L'intervento di ernia non si fa per il dolore, ma per correggere la disfunzione anatomica.


Rispondi: realjoker
Risposta del: 07/10/2007 00:17:44
Messaggio:

quote:
Non c'è problema se come nel dott. House hai i soldi o l'assicurazione puoi farlo anche qui..

daccordo, ma i soldi li sto spendendo lo stesso (per lo più di ticket, quindi vanno nel pubblico) ed ho fatto in un mese quello che con un ricovero poteva essere fatto in un giorno...
quindi ho perso un mese di lavoro (ribadisco "e di stipendio") più i soldi del ticket e delle visite varie e sono ancora al punto di partenza...

quote:
Nel pubblico non si può perchè ci sono migliaia di altri casi più gravi che necessitano di cure.

non lo metto in dubbio, ma questo non vuol dire che quei casi che non sembrano gravi debbano essre trascurati e avere il tempo di aggravarsi...
dov'é finito il concetto di prevenzione?

quote:
La punta d'ernia ecografica non ha significato.
Solo la clinica è dirimente.

E il tuo caso non riveste caratteristiche di urgenza o di pericolo per la tua vita, è un dolore che avevi anche prima di operarti e che è legato a cause indipendenti dall'ernia.

visto che il dolore è venuto contemporaneamente all'ernia, escludendo l'ernia ed escludendo la zona lombare, che altro resta?

quote:
L'ernia fa male tanto da invalidare in pochissimi casi

quanto all'essere invalidante, credo che non poter guidare, fare le scale o camminare senza avere dolore, fino al punto da non poter lavorare, credo che sia abbastanza vicino alla mia idea di qualcosa di invalidante...

quote:
per lo più i dolori sono dovuti ad altre cause, che tuttavia essendo difficili da trattare ed individuare, sspesso fanno sì che sia più semplice attribuire ad una causa visibile tutte le problematiche.

Non fissatevi che i vostri dolori vengano dall'ernia, pèerchè spesso una volta operata perdurano come e più di prima.
L'intervento di ernia non si fa per il dolore, ma per correggere la disfunzione anatomica.

bene, ciò detto, come la mettiamo?
il senso qual é? mi tengo il dolore a vita? da ora che ho 31 anni fino a che vivo?
ci sarà qualcosa che si può fare, una soluzione definitiva per risolvere il problema...
in un'era in cui si parla delle spedizioni su Marte, ci dovrebbe essere qualcosa di più del semplice 'aspetta e spera' come risposta...
esagero con la provocazione, sarei felice se rispondesse a questa domanda: se fosse Lei personalmente ad essere in una situazione come la mia, se Lei avesse un dolore fisso e insopportabile che La costringe a bloccarsi, che farebbe, oltre a quello che già ho fatto?

scusi se Le sono sembrato scortese, la mia è semplicemente voglia di capire, non voglio attaccare nessuno, né essere polemico...




Rispondi: amministratore
Risposta del: 07/10/2007 10:12:14
Messaggio:

Purtroppo ci sono delle limitazioni di regolamento delle aziende sanitarie e i ricoveri impropri vengono tassativamente penalizzati.
Al giorno d'oggi non si può più ricoverare per il famoso "check up".

Con questo non voglio difendere i medici che hai già consultato, ma mi sembra che siano un pò titubanti a farsi carico della tua situazione, dato che a prima vista sembra difficilotta.

Io posso solo dirti come agisco io o almeno come ho agito nei casi di dolore cronico che ho trattato.

Dopo la visita ho prescritto l'ecografia e l'elettromiografia, la consulenza ortopedica per una eventuale Risonanza della colonna.
Ho iniziato una terapia per un meso con antiinfiammatopri e vit. B6
In quasi tutti i casi ho avuto un netto miglioramento o una guarigione.

Nei casi refrattari ho individuato il punto dolente alla palpazione e infiltrato con anestetico e cortisone una volta alla settimana per cinque -otoo settimane.
Questo ha portato alla risoluzione della maggior parte dei casi refrattari al punto primo.

I casi che no hanno risposto neanche a questo trattamento (tre per la precisione) sono stato presi in considerazione per l'intervento, che ho proposto perchè in assenza di cause definite, scartato l'impossibile quello che rimane per quanto improbabile è la verità.

Ho quindi proceduto ad operare i tre pazienti.
In uno ho effettuato la sezione dei nervi ileoinguinale e ileoipogastrico e rimozione della rete, posizionando una nuova rete leggera.
Risultato completa guarigione e ripresa dell'attività normale.

In un secondo ho proceduto alla rimozione di parte della rete nel tratto sovrapubico dove si scatenava il dolore e sezione del nervo ileo inguinale che era in prossimità.
La plastica precedente teneva e non è stata riconfezionata.
Risultato risoluzione della sintomatologia dolorosa.

In un terzo che invece era un laparocele, ho riomosso parte della rete sostituendola con una a basso peso e tolto una aderenza interna che provocava stiramento.
Risultato completa remissione del dolore e ripresa della normale attività.

Di questi soo uno era stato operato nel nostro servizio.

Come vedi il problema è trovare chi si fa carico di un processo diagnostico terapeutico difficile e impegnativo, che non sempre porta a risultati soddisfacenti, ma che va affrontato sapendo anche che si può arrivare ad un intervento senza nessuna giustificazione logica che però risolve in diversi casi.


Rispondi: realjoker
Risposta del: 07/10/2007 11:18:22
Messaggio:

quote:
Purtroppo ci sono delle limitazioni di regolamento delle aziende sanitarie e i ricoveri impropri vengono tassativamente penalizzati.
Al giorno d'oggi non si può più ricoverare per il famoso "check up".

l'avevo immaginato...

quote:
Io posso solo dirti come agisco io o almeno come ho agito nei casi di dolore cronico che ho trattato.

La ringrazio, era proprio quello che chiedevo...

quote:
Dopo la visita ho prescritto l'ecografia e l'elettromiografia, la consulenza ortopedica per una eventuale Risonanza della colonna.
Ho iniziato una terapia per un meso con antiinfiammatopri e vit. B6
In quasi tutti i casi ho avuto un netto miglioramento o una guarigione.

per antiinfiammatori intende ionoforesi, compresse per via orale o che altro?

quote:
Nei casi refrattari ho individuato il punto dolente alla palpazione e infiltrato con anestetico e cortisone una volta alla settimana per cinque -otoo settimane.
Questo ha portato alla risoluzione della maggior parte dei casi refrattari al punto primo.

I casi che no hanno risposto neanche a questo trattamento (tre per la precisione) sono stato presi in considerazione per l'intervento, che ho proposto perchè in assenza di cause definite, scartato l'impossibile quello che rimane per quanto improbabile è la verità.

Ho quindi proceduto ad operare i tre pazienti.
In uno ho effettuato la sezione dei nervi ileoinguinale e ileoipogastrico e rimozione della rete, posizionando una nuova rete leggera.
Risultato completa guarigione e ripresa dell'attività normale.

In un secondo ho proceduto alla rimozione di parte della rete nel tratto sovrapubico dove si scatenava il dolore e sezione del nervo ileo inguinale che era in prossimità.
La plastica precedente teneva e non è stata riconfezionata.
Risultato risoluzione della sintomatologia dolorosa.

In un terzo che invece era un laparocele, ho riomosso parte della rete sostituendola con una a basso peso e tolto una aderenza interna che provocava stiramento.
Risultato completa remissione del dolore e ripresa della normale attività.

Di questi soo uno era stato operato nel nostro servizio.

Come vedi il problema è trovare chi si fa carico di un processo diagnostico terapeutico difficile e impegnativo, che non sempre porta a risultati soddisfacenti, ma che va affrontato sapendo anche che si può arrivare ad un intervento senza nessuna giustificazione logica che però risolve in diversi casi.

quindi le soluzioni ci sono...
allora perchè trattare il caso con sufficienza?
ci sono forse malati di serie A e malati di serie B?
cosa dovrebbe fare una persona nel mio caso?
fare il tour di tutte le asl sperando di trovarne una con medici volenterosi?
o vengo direttamente da Lei?
comunque, un GRAZIE, a caratteri cubitali per la completezza della risposta: so benissimo che nel suo caso non è dovuta, visto che si tratta di un servizio gratuito e quindi la ringrazio davvero di cuore!!!





Rispondi: amministratore
Risposta del: 07/10/2007 14:20:59
Messaggio:

Penso che dovresti rivolgerti ad un chirurgo esperto di ernia, poichè tutti fanno tutto, ma non sempre benissimo.
Un chirurgo che si faccia carico della tua situazione e la affronti, non è dettto che trovi la soluzione, ma almeno ci si prova fino in fondo.

Se mi dici in che zona abiti vedo se c'è qualcuno che potrebbe fare al caso tuo.

Per antiinfiammatori non intendo la ionoforesi, anche se può essere un complemento, ma farmaci.


Rispondi: realjoker
Risposta del: 07/10/2007 15:28:24
Messaggio:

quote:
Penso che dovresti rivolgerti ad un chirurgo esperto di ernia, poichè tutti fanno tutto, ma non sempre benissimo.
Un chirurgo che si faccia carico della tua situazione e la affronti, non è dettto che trovi la soluzione, ma almeno ci si prova fino in fondo.

infatti a parte la battuta del paragone col dottor house, è proprio quello che cerco...

quote:
Se mi dici in che zona abiti vedo se c'è qualcuno che potrebbe fare al caso tuo.

provincia di bari...

quote:
Per antiinfiammatori non intendo la ionoforesi, anche se può essere un complemento, ma farmaci.

lo temevo... chiedevo perchè ho problemi anche con lo stomaco (gastrite e reflusso) e quindi vorrei evitare compresse varie...
ma, nel caso, qualcosa tipo aulin, synflex o robe simili?




Rispondi: amministratore
Risposta del: 07/10/2007 15:45:58
Messaggio:

A Bari e in puglia non conosco nessuno..

Puoi provare a Roma dal Prof. Paolo Negro all'Umberto I°

Si inetndo di quel tipo, ma prescritti dal medico.


Rispondi: realjoker
Risposta del: 07/10/2007 15:56:17
Messaggio:

quote:
A Bari e in puglia non conosco nessuno..

Puoi provare a Roma dal Prof. Paolo Negro all'Umberto I°

per caso conosce qualcuno al Morelli di Sondalo, in provincia di Sondrio?

quote:

Si inetndo di quel tipo, ma prescritti dal medico.

sì, sì, chiaro, come avrà capito sono già restio a prenderle, non le prendo di sicuro senza consultare il medico...
azzardo un ipotesi: secondo lei 2 synflex 550 al giorno per un mese?




Rispondi: amministratore
Risposta del: 07/10/2007 16:03:04
Messaggio:

Ma sei matto?
Così ti buchi lo stomaco.

Senti il medico, ma la terapia io la prescrivo per una settimana con antiinfiammatori come il nimesulide, poi passo ad altri tipo flaminase per altrti 20 -30 giorni.


Rispondi: realjoker
Risposta del: 07/10/2007 16:08:45
Messaggio:

grazie ancora!!!
domani ne parlo col mio medico, così magari ci proviamo già...


Rispondi: realjoker
Risposta del: 07/10/2007 16:41:51
Messaggio:

scusi ancora, chiedevo se per caso a sondalo conosce qualcuno...
grazie


Rispondi: amministratore
Risposta del: 07/10/2007 17:51:50
Messaggio:

No mi spiace


Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 07/10/2007 18:58:54
Messaggio:

Facciamo anche la precisazione che si parlava di farmaci e antiinfiammatori in senso generico e che non è possibile fare prescrizioni senza vedere il paziente.


Secondo me devi farti vedere dal DOC.


Rispondi: realjoker
Risposta del: 07/10/2007 20:10:33
Messaggio:

quote:

Secondo me devi farti vedere dal DOC.


infatti l'avevo già specificato:

quote:

sì, sì, chiaro, come avrà capito sono già restio a prenderle, non le prendo di sicuro senza consultare il medico...


era solo per avere un'indicazione di massima, caso mai il mio medico avesse dubbi...
comunque grazie per la precisazione!!!


Ernia e Laparocele : http://www.herniasurgery.it/forum/

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