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Tumore al testicolo

Stampato da: Ernia e Laparocele
Url discussione : http://www.herniasurgery.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=531
Stampato il: Oggi

Discussione:




Autore della discussione: stefano76
Soggetto: Tumore al testicolo
Inserito il: 29/07/2006 09:05:30
Messaggio:

Buongiorno mi piacerebbe poter discutere con altre persone che hanno avuto questa esperienza o che conoscono persone che l'hanno avuta...Anche perchè in rete si trova davvero poco sull'argomento, soprattutto a livello di forum, sembra quasi che la gente si vergogni di parlarne. E' una malattia piuttosto rara ma è in forte aumento e credo che una sensibilizzazione maggiore sia importante.

Vi racconterò la mia esperienza, sperando possa tornare utile a qualcuno.

Innanzitutto bisogna dire che questa patologia è una delle patologie più difficili da diagnosticare, soprattutto se è in fase iniziale. Sembra strano e assurdo ma è così, e la mia esperienza e la statistica lo provano.

Il 19 febbraio mi sono accorto di avere un nodulo a un testiocolo. Non è stato un caso, avevo un fastidio, un dolorino da un paio di giorni e toccandomi mi sono accorto di questo indurimento. Già questa è una cosa anomala, perchè solitamente il tumore al testicolo non da nessun dolore, nemmeno nelle fasi avanzate.
Sono andato dal medico generale che mi ha diagnosticato una epididimite (circa il 60 per cento dei tumori al testicolo, statisticamente, viene inizialmente confuso con una epididimite). Mi ha fatto prendere degli antibiotici, ma dopo una settimana la situazione non era cambiata, allora mi ha prescritto un'ecografia.

Dall'ecografia risultava una zona disomogenea ipoecogena a bordi sfumati, con qualche calcificazione. A questo punto mi chiedo se il mio medico generale non fosse un'incompetente, perchè nonostante l'ecografia lui continuava a sostenere che fosse un'epididimite e addirittura mi ha parlato di cisti (quando credo qualsiasi medico sa benissimo che i bordi sfumati non sono caratteristica cistica, ma infiammatoria o peggio di patologie più gravi come appunto il tumore).

In ogni caso mi ha detto che per sicurezza era meglio che mi rivolgessi ad uno specialista urologo e così ho fatto. Da questo momento in poi mi ha seguito un primario urologo di un importante ospedale di Milano, ma la cosa non si è risolta con la velocità che mi aspettavo, tutt'altro.

Prima di essere infine ricoverato in ospedale per una biopsia estemporanea del testicolo, ho dovuto fare sei visite, sei ecografie e una risonanza magnetica. Nonostante tutte questi esami la certezza che fosse un tumore ancora non c'era. Addirittura, per circa tre settimane, sembrava che questa macchia si stesse assorbendo, dandoci false speranze. Probabilmente si trattava di una infiammazione provocata dal tumore che è stata poi assorbita, dando l'impressione che la situazione si stesse risolvendo in meglio. Questo per farvi capire che anche un primario urologo ha avuto molte difficoltà a capire subito di cosa si trattasse.

In ogni caso, dopo un mese e mezzo, la situazione non cambia e il medico decide di ricoverarmi per una biopsia estemporanea del testicolo: viene effettuato un taglio sull'inguine, il testicolo viene estratto attraverso questo taglio, viene rimosso il nodulo o presa una parte interessata e subito analizzata. A seconda del risultato, il testicolo viene poi rimesso al suo posto oppure rimosso insieme al funicolo. Questa operazione non va mai effettuata via scrotale in quanto in caso di tumore si rischia di favorire la diffusione di metastasi.

Sono stato operato sotto anestesia locale, su mia richiesta. L'operazione non è durata molto, in totale un'oretta. Siamo rimasto fermi circa un quarto d'ora. Ad un certo punto arriva il patologo che comunica l'infausta parola: seminoma. Si procede alla rimozione del testicolo. Il primario è una persona squisita, a fine intervento, prima di scendere a dare la notizia ai miei, mi fa qualche battuta per sdrammatizzare.

Credo, nella sfortuna (il tumore del testicolo è molto raro) di essere stato fortunato. L'esame istologico parla di seminoma classico (il meno aggressivo delle 3 tipologie), della grandezza di circa 2 cm. Qualche residuo presente nel testicolo ma funicolo indenne. Tecnicamente viene definito STADIO I, è uno stadio estremamente iniziale che concede ottime probabilità di guarigione.

Una settimana fa ho finito la radioterapia. Tre settimane, 16 sedute in tutto, dosaggio leggero. Nonostante le TAC abbiano dato tutte esito negativo, la radioterapia è stata effettuata a scopo preventivo, in quanto potrebbero esserci cellule nei linfonodi che non vengono rilevate dalla TAC. Il tumore del testicolo è uno dei tumori più sensibili alla radioterapia e con la radioterapia la percentuale di guarigione totale e definitva nel mio caso sale al 99 per cento, parola di radiologo.

Prima della radioterapia ho dovuto crioconservare il seme. Una procedura antipatica e squallida, soprattutto dove l'ho eseguita io (spero non sia così in tutti gli ospedali) ma che va fatta. La radioterapia inquina il testicolo sano. Rischio di diventare sterile e in ogni caso non posso avere figli in modo naturale per i primi due anni, perchè rischierei di concepire bambini menomati a causa delle radiazioni.

Ora ilfollow up è visita e controlli ogni tre mesi. Ogni tre mesi, per il primo periodo, credo i primi due anni, dovrò rifare tutte le TAC, tutte le analisi del sangue e l'ecografia all'altro testicolo. Sperando che non salti mai fuori niente. Questo per un tempo totale di 10 anni. Soltanto dopo 10 anni si ha la certezza di essere guariti definitivamente.

Io mi ritengo fortunato. Se non mi si infiammava il testicolo, forse non mi sarei mai accorto del nodulo o me ne sarei accorto più tardi. Invito tutti gli uomoni a controllarsi da soli periodicamente i testicoli. Non ci vuole molto. Se preso in tempo questo tumore ha delle percentuali di guarigione altissime.

Spero che questo mio noioso intervento serva a qualcuno che per caso o no capiti quaggiù.

Risposte:




Rispondi: amministratore
Risposta del: 29/07/2006 12:54:41
Messaggio:

Una avventura finita bene, mi sembra.

Purtroppo non tutti hanno la fortuna o l'accortezza di accorgersi delle modificazioni del proprio corpo, e questo vale per tante patologie.

A volte però subentra un inconscio rifiuto del male che rende ciechi anche di fronte all'evidenza.

Non bisogna farsi sopraffare dalla paura, anche se è difficile.


Rispondi: stefano76
Risposta del: 29/07/2006 16:49:31
Messaggio:

Sarà che io sono l'esatto contrario, cioè appena noto qualcosa che non va vado subito dal medico, ma credo che sia stupido farsi prendere da simili paure. Quando c'è in gioco la salute non bisogna perdere tempo, lei saprà meglio di me che la prevenzione e la tempestività in certe patologie sono a dir poco essenziali.


Rispondi: gui
Risposta del: 04/08/2006 00:15:12
Messaggio:

stefano76 ti giuro che mi dispiace e ti dico personalmente grazie per l'esposizione del tuo sfortunato avvenimento,se tutti prendessero esempio da te,in questo caso internet conterebbe molto più materiale informativo di aiuto a molte persone.
Io sono stato "semplicemente" operato di ernia inguinale,e dico semplicemente perchè rispetto al tuo (speriamo,anzi sicuramente EX ) problema,non ha nulla a che vedere,soprattutto per la paura ed la collera che sorgono in seguito alla infame e triste notizia del patologo nel tuo caso.
Ora chiedo a te stefano e soprattutto al gentilissimo dottore,come si può prevenire questo problema del tumore,cioè se nella maggiorparte dei casi non ci si accorge di avere un tumore al testicolo anche in fase avanzata,ci sono degli esami periodici da fare,un check up in pratica per accorgersi del problema??E poi è possibile che non ci siano dei sintomi??Non so per esempio anche durante l'eiaculazione...cioè è possibile che ci si può rendere conto del problema per fortuna (nella sfortuna),per caso o purtroppo quando ormai è troppo tardi??
Parlo anche nel caso di tumore generico,e quindi che tipo di controlli periodici bisogna fare per prevenire tale problema e da che età iniziare a controllarsi???
Grazie


Rispondi: stefano76
Risposta del: 04/08/2006 10:34:01
Messaggio:

Ciao, non volevo spaventarti col mio intervento, comunque tinei presente che il tumore del testicolo è rarissimo, costituisce circa l'1% dei tumori nell'adulto e vengono colpite poco più di 1500 persone ogni anno in Italia.

Nel tuo caso poi sei giovanissimo (l'ho letto nel tuo profilo) e non devi fare nessun controllo particolare riguardo ai tumori in generale. Per quanto riguarda i testicoli, il tumore del testicolo si manifesta sempre con un nodulo e colpisce prevalentemente entro i 30 anni. Quando dicevo controllarsi i testicoli, intendevo controllarseli da soli, palpandoli per sentire o meno la presenza di noduli. Il nodulo è un sassolino duro e immobile all'interno del testicolo, quindi se capita di sentire altre sporgenze mobili, quelle non sono noduli.

Tu parlavi anche dei tumori in generale...Ti dirò, dopo questa esperienza io ho anche deciso di fare un controllo ai nei, anche perchè 10 anni fa me ne hanno tolto uno. Questa è un'altra visita utile che si può fare anche alla nostra giovane età.




Rispondi: stefano76
Risposta del: 04/08/2006 10:37:51
Messaggio:

Riguardo alla prevenzione del tumore al testicolo, questa l'ho presa da un sito, è molto utile e chiara:

"Come si fa l'autopalpazione

A partire dai 15 anni, un esame una volta al mese consente di individuare l'eventuale insorgenza di una formazione sospetta. Ecco le raccomandazioni del National Cancer Institute statunitense per l'autopalpazione (l'esame andrebbe effettuato dopo una doccia o un bagno caldo, che rilassano lo scroto):

Porsi di fronte a uno specchio e verificare che non vi siano rigonfiamenti sullo scroto.

Esaminare ogni testicolo con entrambe le mani, mettendo indice e medio nella zona inferiore e pollice in quella superiore. Eseguire un movimento rotatorio delicato (non bisogna sentire alcun dolore) e non allarmarsi se un testicolo sembra un po' più grosso dell'altro: è del tutto normale.

Trovare l'epididimo, cioè la morbida struttura tubulare che si trova dietro al testicolo e che trasporta lo sperma e che a un occhio inesperto potrebbe essere scambiato per una massa sospetta. Ricordare che nell'epididimo non si formano tumori, quindi non preoccuparsi se si trovano piccole passerelle.

Se invece le formazioni sono nella parte posteriore (molto più frequentemente) o in quella anteriore del testicolo, chiedere subito parere al medico. L'anomalia può essere dovuta a un'infezione, ma se fosse causata da un tumore non bisogna perdere tempo.

Ricordarsi che tutte le masse che possono muoversi liberamente all'interno del testicolo non sono di origine maligna. "


Rispondi: gui
Risposta del: 07/08/2006 09:53:22
Messaggio:

Ciao stefano76,è propio così

quote:
Trovare l'epididimo, cioè la morbida struttura tubulare che si trova dietro al testicolo e che trasporta lo sperma e che a un occhio inesperto potrebbe essere scambiato per una massa sospetta. Ricordare che nell'epididimo non si formano tumori, quindi non preoccuparsi se si trovano piccole passerelle
...nel senso che all'età di circa 16/17 in modo naturale ed automatico inizia a palparmi la zona scrotale e poi i testicoli,e inizia a preoccuparmi quando arrivai propio nella parte posteriore dove effettivamente il mio occhio inesperto scambiò la parte morbida costituta dall'epididimo in qualcosa di sospetto.
Allora dopo qualche giorno di continuo controllo decisi di parlarne con mio padre che poi mi portò dal dottore...non avevo nulla mi ero solo impressionato.





Rispondi: erald
Risposta del: 11/08/2006 19:56:18
Messaggio:

stefano76 innanzi tutto ti faccio il complimenti per aver raccontanto la tua storia che sicuramente può essere di aiuto a molti. Anche io sono stato colpito da un tumore al testicolo ma a differenza di te non ne ho mai parlato (sono pochi a saperlo per lo più parenti) e non avevo intenzione di farlo fino a quando non ho letto il tuo intervento. Io preferisco definirlo un dramma più che un esperienza.

Io mi sono accorto di un indurimento al testicolo e subito ho cercato in rete (testicolo duro) e senza tanti giri di parole i primi siti trovati parlavano tutti di tumore. Io sono un tipo che evita, erroneamente forse (ma non credo visto l'età), di interessarmi di patologie mi spaventano e mi faccio facilmente impressionare ma la curiosità mi ha portato ad aprire alcuni di quei siti. L'unica temporanea rassicurazione è stata la percentuale. Ho avvisato i miei genitori (avevo 18 anni, ora 20) e mia mamma ha fissato subito agitatissima una visita con uno specialista urologo. Io ho insistito ad apettare dopo le vacanze di Natale era circa il 21 di dicembre quando mi sono accorto ma nulla mia mamma ha insistito è ha fissato subito l'appuntamento con un urologo il giorno successivo (mia mamma lavora come responsabile amministrativa in un centro medico quindi le è stato facile). La visita ha confermato i miei sospetti ma per sicurezza ho fatto una radiografica nel giro di 1 ora visto gli agganci di mia mamma.

Io non ho mai avuto sintomi e non mi sono accorto se non al tatto. La radiografia aveva confermato la neoplasia e mi sono deciso ad intervenire (stessa tua procedura biopsia estemporanea con % di tumore benigno da prefisso quindi illusione pari a 0... taglio inguinale, spero che la biopsia sia stata fatta come a te ma non mi sono interessato). Il 27 dicembre ero già in ospedale per l'intervento day hospital anestesia totale (io non sarei riuscito a rimanere sveglio).

Per quanto riguarda l'intervento dolere pari a 0 o quasi e guarigione della ferita in breve. Non tutti hanno piacere a raccontare questi drammi perchè non tutti reagiscono allo stesso modo e io ho un brutto carattere fatto sta che anche mia mamma non mi ha reso le cose facili. Mia mamma è tutt'ora quella che ci è rimasta più male ed entrata in depressione tentando il suicidio a 10 giorni dal mio intervento. Questa è un'altra storia che conoscono in pochissimi ma che non auguro a nessuno. Ferita guarita, era il 9 di gennaio torno da una partita che ho arbitrato e non vedo mia mamma ne la macchina, mio papà esce per cercarla alla fine la trovo io sotto il letto in camera che dorme (fortunatamente). Ho chiamato il 118 e fortunatamente (per lei disgraziamente continua a ripetermelo pensando di farmi un complimento) si è ripresa ed è rimasta rinchiusa in un ospedale psichiatrico per una settimana. Quando le disgrazie non vengono mai da sole...

Io come detto ho un bruttissimo carattere ma ho reagito bene anche a questa disavventura. Fatto sta che l'esito dell'esame istologico è stato circa (io non l'ho mai letto) il seguente carcinoma con funicolo indenne e mi pare che non si era nemmeno diffuso nell'intero testicolo (stadio I).

Mio papà poi è andato da un urologo-oncologo a Milano da solo (io da allora non sono più andato ne dal medico di base ne dall'urologo). Mi è stato prescritto il protocollo "wait and see" che prevede esami del sangue ogni due mesi + rx torace e tac addome ogni 3 per i primi 2 anni. Fortunatamente non ho dovuto fare ne la radioterapia ne la chemio ne l'asportazione prevendiva dei linfonodi periferici. Il protocollo per ora non lo sto rispettando molto anzi pochissimo la tac ogni 6 mesi con annessi esami del sangue e rx. Non sono un esempio da seguire ma per varie ragioni ho scelto così e ho imposto in casa il silenzio sulla mia situazione (ribadisco ho un bruttissimo carattere).

Non tutti ne parlano anche perchè sperano di dimenticare il tutto il prima possibile (almeno per me è così) e sperano che questa brutta malattia non lasci segni oltre a quelli inevitabili. Ci sono giorni che noto magari un gonfiore (penso a un linfonodo) e ci sto male per ore e vivo in ansia e cerco di documentarmi in internet, poi per settimane non ci penso. Ho paura inoltre per le radiazioni della TAC e delle radiografie. La logica prevede che uno scelga il male minore ma io faccio fatica a convincermi anche nel fare una TAC. Sono scappato dall'ospedale diverse volte (prima della TAC) pieno di ansie e paure e comporatandomi in malomodo nei confronti di radiologhi e infermieri. L'unica fortuna che non avrei mai voluto sfruttare sono le conoscenze di mia mamma che mi hanno permesso di non essere mandato a quel paese.

Inoltre ho paura di un abbassamento del testosterone e di tutte le conseguenze legate: sviluppo non corretto ecc. Quest'ultima paura mi è stata in parte attenuata in quanto mi è stato detto che un solo testicolo può lavorare anche per due (io in parte stento ancora a crederci).

Stefano ti faccio i complimenti per la tua forza che a volte a me manca. Per me è stato difficilissimo anche solo scrivere questo articolo perchè ho ripercorso i passaggi di quanto mi è accaduto che mi auguro di poter dimenticare.

Ti faccio e mi faccio gli auguri che tutto finisca nel miglior modo possibile!!! Ciao


Rispondi: stefano76
Risposta del: 16/08/2006 11:27:18
Messaggio:

Mi dispiace moltissimo per la tua esperienza, sicuramente molto più negativa della mia. Quando si hanno anche delle ripercissioni che vanno oltre la malattia in sè, la situazione diventa davvero difficile.

Riguardo al tuo brutto carattere...Chissà, se fosse capitato anche a me alla tua età, forse avrei reagito a mia volta nello stesso modo. L'importante è che tu tenga sempre presente che questa malattia si può guarire con una percentuale altissima, proprio per questo ti invito a rispettare il follow up che ti hanno consigliato i medici. Nel caso infausto (e molto improbabile) che dovesse tornare, si può intervenire efficacemente e debellare gli eventuali residui.

Ti ringrazio moltissimo per aver voluto partecipare a questo thread e per aver voluto rinvangare una vicenda così negativa, dev'essere stato molto difficile.

In bocca al lupo!


Rispondi: amministratore
Risposta del: 18/08/2006 23:57:10
Messaggio:

Mi associo al consiglio di non lasciare perdere il follow up, è l'unica arma che abbiamo per sconfiggere la malattia prendendola prima che possa far nuovi danni.
Questo vale per tutte le malattie, prima si affrontano e meglio è dal punto di vista dei risultati.
Tuttavia è difficile perchè la paura di affrontare qualcosa di sconosciuto e potenzialmente pericoloso è tale da farci comportare tutti come struzzi, affondando la testa nella sabbia per non vedere.
O ci fa fuggire verso situazioni più familiari ma sicuramente meno valide per una cura..




Rispondi: Snow
Risposta del: 22/08/2006 17:36:38
Messaggio:

Mio marito è stato operato per un tumore al testicolo quando aveva 30 anni. ha subito l'asportazione di molti linfonodi anche maligni, uno di questi a ridosso dell'uretere gli ha causato una ostruzione all'uretere per la qiuale deve portare internamente all'uretere una specie di "guida2 per tenerlo aperto e la deve cambiare ogni 6 mesi. Ha fatto vari cicli di chemioterapia.
adesso ha 45 anni, a parte il problema cronico dell'uretere sta bene, dopo 5 anni dalla chemioterapia abbiamo anche avuto un secondo bambino, aiutandoci con dei medicinali che gli sono stati prescritti perche in seguito all'intervento non produce sperma. guarire si può da questo tipo di tumore e si guarisce anche bene, bisogna reagire e prendere la cosa di petto. Faccio i miei migliori auguri ai ragazzi che hanno raccontato la loro esperienza e dico loro di essere ottimisti perchè se ben curati si guarisce. Ciao1


Rispondi: stefano76
Risposta del: 23/08/2006 18:39:00
Messaggio:

Ti ringrazio per aver partecipato, da quel che ho capito tuo marito è ormai guarito definitivamente, e ciò conferma ciò che mi è stato detto.

Avrei invece una domanda da farti: il problema di tuo marito riguardo l'incapacità di produrre sperma a cosa è dovuto? Si è verificato subito dopo l'intervento?


Rispondi: gui
Risposta del: 25/08/2006 12:58:17
Messaggio:

Salve,ciao erald,anch'io sono molto giovane (21 anni) e forse riesco anche a capirti,tante volte ho cercato di fuggire dalla realtà del dolore e da qualcosa di cui avevo paura chiudendomi in me stesso ed isolandomi completamente,diventando scorbutico e rispondendo male ai miei genitori(soprattutto quando non mi capiscono perchè non si mettono nei miei panni o perchè hanno paura di capire)
Posso però dirti che crescendo si capisce come bisogna affrontare la realtà ed i problemi che la vita quotidiana ci pone.Io sicuramente non posso comprendere totalmente il tuo problema,perchè penso che alcune volte per capire il dolore,la sofferenza,la gioia di qualcuno bisogna provare la stessa esperienza,su una cosa però sono certo,devi seguire il percorso che ti porteà a stare bene definitivamente,il brutto dell'operazione,la parte iniziale secondo me è passata...NON MOLLARE E CONTINUA IL TRAGITTO DELLA CURA.


Rispondi: Shakespirito
Risposta del: 12/09/2006 17:03:39
Messaggio:

Caro Stefano,perdona i toni amichevoli e sbrigativi, ma mi è successa una cosa esattamente uguale alla tua. Ti spedirei copia delle ecografie per avere un tuo parere, ma ho davvero molta fretta di partire per Milano, dove sei stato tu. Qual è il centro e chi è il primario. Come li contatto? Ti ringrazio e ti faccio il più forte in bocca al lupo!


Rispondi: stefano76
Risposta del: 12/09/2006 18:01:19
Messaggio:

Ciao, riguardo all'ecografia dubito che io sarei in grado di dirti qualcosa di utile...Non sono medico, e da quel che ho capito e da ciò che ha insegnato la mia esperienza, non sempre dall'ecografia si riesce ad avere un quadro preciso della situazione.

Comunque io sono stato operato all'ospedale San Carlo di Milano dal Prof. Pietro Tombolini, chirurgo e primario di Urologia.

Che sintomi hai tu? Perche vuoi andare a Milano? Io mi sono fatto operare lì perchè sono di Milano e perchè mio padre conosceva di vista (coincidenza incredibile) il primario, in quanto cliente del bar in cui lui lavora.

Crepi il lupo e in bocca al lupo anche a te!


Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 20/09/2006 20:49:08
Messaggio:

Ciao Stefano, ti faccio i miei complimenti per come hai posto la questione, per il coraggio che hai avuto e per come stai gestendo il "post" operazione.
Come vedi hai aperto una finestra dove altri potranno partecipare e più si è, più è rapido salire questa rampa che si è presentata sulla strada.

Lo sai che ci sono, anche quando non mi si vede.


Rispondi: stefano76
Risposta del: 14/10/2006 12:24:30
Messaggio:

Qualche giorno fa ho fatto la TAC di controllo. E' la terza TAC total body che faccio in 5 mesi e la cosa inizia a preoccuparmi. Ho letto infatti un articolo che parla dei gravi danni alla salute che causa una TAC. Questo articolo parlava del fatto che eseguire una TAC annuale porta ad un aumento significativo della possibilità di sviluppare gravi forme di cancro negli anni a seguire. Dato che io ho 30 anni e, pare, dovrò eseguire una TAC ogni 3 mesi, sono molto preoccupato da questa faccenda e ho deciso di esporre la cosa all'oncologo che mi segue alla prossima visita.

Credo che non farò più TAC. E' assurdo essere probabilmente guarito e poi ammazzato con i controlli. Vorrei un parere magari da qualche esperto...


Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 14/10/2006 18:04:57
Messaggio:

Ma non ci sono esami alternativi alla TAC?

E non è poi rischioso non farne più? Non si può adottare un intervallo più largo di un anno?


Rispondi: stefano76
Risposta del: 15/10/2006 14:12:00
Messaggio:

quote:
Ma non ci sono esami alternativi alla TAC?

E non è poi rischioso non farne più? Non si può adottare un intervallo più largo di un anno?

Originariamente inviato da AntonioDL - Ieri : 18:04:57



E' quello che intendo chiedere lunedì prossimo, quando avrò la visita di controllo..




Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 20/10/2006 13:18:35
Messaggio:

Com'è andata, Stef?


Rispondi: stefano76
Risposta del: 21/10/2006 00:15:27
Messaggio:

Non è ancora lunedì.... La visita ce l'ho lunedì 23 ottobre. Per ora ho avuto i risultati delle analisi del sangue (che vanno benissimo) e dell'ecografia al testicolo rimasto (tutto a posto anche lì).

Lunedì ti faccio sapere. ;-)


Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 06/11/2006 19:43:31
Messaggio:

Il 23 ottobre è passato da un pezzo...


Rispondi: stefano76
Risposta del: 06/11/2006 21:31:32
Messaggio:

La visita e i controlli sono andati bene. Tutto a posto.

Ho esposto le paure di cui parlavo alla dottoressa (non mi ha quindi visitato il solito medico) ma le sue risposte non mi hanno convinto. Mi ha detto che la Tac è la prassi anche se nel mio caso la possibilità di un ripresentarsi della malattia è molto bassa. Mi ha detto che non sono obbligato a farle, è una mia scelta, e in alternativa si possono fare acografie addominale e radiografie toraciche, che però non mettono in evidenza eventuali linfonodi.

Allora gli ho chiesto se non è possibile fare la Risonanza Magnetica (che sapevo essere innocua) al posto della Tac, e la sua risposta è stata che "anche quelle sono radiazioni". Questa risposta mi ha lasciato davvero perplesso, e vorrei avere a riguardo qualche parere di un medico.

In ogni caso, la prossima visita ce l'ho fra tre mesi e fisseremo la Tac per le prossime due volte, da quel che ho capito (in pratica fra sei mesi).


Rispondi: amministratore
Risposta del: 07/11/2006 20:29:50
Messaggio:

La risonanza non usa radiazioni! Sono campi magnetici.


Rispondi: stefano76
Risposta del: 07/11/2006 22:29:20
Messaggio:

Sigh...Era proprio quello che temevo. Cosa dovrei pensare adesso di questa dottoressa? Che è incompetente? Che mi ha "preso in giro" sottovalutando le mie preoccupazioni?


Rispondi: amministratore
Risposta del: 07/11/2006 23:13:22
Messaggio:

Questo non lo so, ma sentire un altro..?


Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 08/11/2006 18:50:41
Messaggio:

Si, dai, ascolta il nostro doc, non ti fermare alla prima parrocchia...


Rispondi: stefano76
Risposta del: 08/11/2006 20:10:44
Messaggio:

Sicuramente sentirò un altro medico riguardo agli esami alternativi da fare, ma non è facile come sembra cambiare oncologo. Anche perchè, a parte quest'ultima visita e quest'ultima riposta datami, mi sono trovato bene. In urologia, quando sono stato operato, sono stato seguito bene e il primario che mi ha operato chiede sempre di me a mio padre. Non è che adesso posso dire no, vado da un'altra parte. Anche perchè non penso che in altri ospedali le cose migliorerebbero tanto... Ormai si tratta soltanto di fare controlli, cosa su cui senza dubbio chiederò ulteriori pareri.


Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 09/11/2006 17:14:53
Messaggio:

Stefanuccio mio, avevi detto che questa cosa l'ha riferita una dottoressa, quindi non il solito medico: non puoi chiedere il parere del "solito" medico?


Rispondi: stefano76
Risposta del: 08/05/2007 09:45:51
Messaggio:

Torno ad aggiornare queste pagine dopo molti mesi. Il 13 aprile ho fatto la mia quarta TAC in meno di un anno e il 24 aprile la visita di controllo. E' passato un anno ed è tutto a posto. Stavolta mi ha visitato la responsabile del reparto Oncologia che finalmente mi ha dato soddisfazione riguardo ai miei timori sulla TAC: mi ha detto che, per fortuna, la prossima TAC sarà tra 6 mesi e per adesso sarà l'ultima TAC che farò. I controlli saranno ogni 6 mesi e non più ogni 3 mesi, e dopo quest'ultima TAC mi farà fare ecografie addominali e radiografia del torace, quindi niente TAC.


Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 08/05/2007 09:55:48
Messaggio:

Ciao Ste, non puoi immaginare come sia felice per te! A presto.


Rispondi: amministratore
Risposta del: 08/05/2007 17:00:52
Messaggio:

Molto bene, visto che a chiedere ci si chiarisce?


Ernia e Laparocele : http://www.herniasurgery.it/forum/

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