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Ernia inguinoscrotale dx e inguinale sx

Stampato da: Ernia e Laparocele
Url discussione : http://www.herniasurgery.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=987
Stampato il: Oggi

Discussione:




Autore della discussione: angelo50
Soggetto: Ernia inguinoscrotale dx e inguinale sx
Inserito il: 25/07/2007 12:47:48
Messaggio:

Buongiorno mi chiamo Angelo ho 50 anni della prov di Potenza, ho scoperto da poco questo interessantissimo sito e ne approfitto anche io per avere notizie utili. Vengo al fatto: a settembre 2006 ho notato una piccola tumefazione nella zona inguinale dx, il medico di famiglia mi ha visitato e mi ha diagnosticato un'ernia inguinoscrotale dx, consigliandomi di contattare un chirurgo per il relativo intervento. Per tutta una serie di motivi (lavoro, famiglia, ecc) ho sempre rinviato la visita chirurgica; solo a inizio giugno mi sono deciso a prenotare una visita chirurgica. Il chirurgo mi ha confermato la diagnosi precedente aggiungendoci una piccola punta di ernia inguinale sx. Il 24 luglio ho fatto il prericovero (analisi del sangue, ecg, rx torace) ora venerdì 27 mi dovrà visitare l'anestesista per concordare la data dell'intervento e verificare che i parametri clinici siano nella norma. DOMANDA: quale tipo di anestesia è più appropriata in questo tipo di ernia? Negli ultimi giorni sento una sensazione di gonfiore al piede destro, è legata all'ernia? Scusate se mi sono dilungato molto.... Ringrazio tutti per la cortese attenzione.... CIAOOOO!

Risposte:




Rispondi: marvin250782
Risposta del: 25/07/2007 14:21:16
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Ciao Angelo e benvenuto. Non ti sei dilungato: chiedere è legittimo ed è lo spirito del forum. L'anestesia più appropriata? O la locale (micro-iniezioni di anestetico nella sede) o la spinale (abolizione da sotto ombelico in giù). Entrambe devono garantire l'assenza di dolore durante l'intervento. Con l'anestesista potrai chiarire eventuali dubbi oltre a concordare il tipo di anestesia. La generale si fa solo nei pazienti particolarmente timorosi o nei non collaboranti. Il gonfiore al piede potrebbe essere segno di stasi venosa e non penso sia imputabile all'ernia. In bocca al lupo!


Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 25/07/2007 14:23:45
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Ciao e benvenuto. Non ti sei dilungato, anzi fai bene a dare molti particolari per avere una più precisa risposta.
Beh, quale sia il tipo di anestesia datto a te dovrà dirlo appunto l'anestesista. Non esiste una regola e molto dipende anche dalla sensazione che darai allo stesso anestesista: se ravvisa una tua incertezza o paura per la spinale, ti proporrà la locale o una generale leggera; altri fattori sono le tue analisi, la tua corporatura, la tua anamnesi, il quadro clinico generale.... insomma non esiste una ricetta standard.

Tu per quale anestesia pensi di avere più "feeling"? Hai paura di qualcosa in particolare?

Io ho fatto sia la spinale che la generale, mi son trovato bene con entrambe. Ma moltissimi ti sapranno dire bene anche della locale. Dunque sei arrivato sul posto giusto!


Rispondi: angelo50
Risposta del: 25/07/2007 16:47:35
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Grazie per la cortesia con cui avete risposto in modo così celere ed esauriente. Per quanto riguarda le mie preferenze sull'anestesia, dovendo scegliere, sceglierei quella locale. Il mio unico dubbio è questo: si può fare l'anestesia locale in un ernia bilaterale? oppure è consigliabile fare l'ernioplastica separatamente (prima la inguinoscrotale dx e tra qualche mese l'inguinale sx visto che quest'ultima è piccolissima e solo l'occhio esperto di un chirurgo la vede.) Di nuovo grazie e a presto rileggervi! Buon pomeriggio.


Rispondi: amministratore
Risposta del: 25/07/2007 19:06:10
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Si può fare in entrambi i modi, ma dipende dalle dimensioni dell'inguino scrotale, che se grossa può essere più indaginosa in locale.

Se è bilaterale tanto vale fare tutto insieme con una spinale, niente dolore, e risoluzione del problema...


Rispondi: angelo50
Risposta del: 25/07/2007 22:22:44
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Ringrazio il dottore per la risposta. Un'altra domanda: quali sono i parametri ematochimici che se fuori norma potrebbero far rinviare l'intervento?
Grazie...Buona serata a tutti!


Rispondi: amministratore
Risposta del: 25/07/2007 22:43:46
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Uno qualsiasi..


Rispondi: angelo50
Risposta del: 25/07/2007 22:49:22
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Quindi io che probabilmente ho fuori norma i trigliceridi, colesterolo(forse) e uricemia.... corro questo rischio? Grazie....Buonanotte!


Rispondi: amministratore
Risposta del: 25/07/2007 23:11:47
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Quelli non servono per l'intervento.


Rispondi: AntonioDL
Risposta del: 26/07/2007 10:41:37
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Uno che si tiene in considerazione è la creatinachinasi, che mette in evidenza eventuali infezioni in atto (credo)... a valori fuori norma, l'anestesista rimanda l'intervento....(così capitò a me, perché avevo fatto piscina il giorno prima degli esami....).


Rispondi: angelo50
Risposta del: 26/07/2007 12:01:44
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Grazie al dottore e ad Antonio per le ultime risposte. Quello che mi da fastidio in questi ultimi 2 giorni è il leggero gonfiore al piede dx e la sensazione di calore che arriva fino al ginocchio, vediamo domani cosa dice l'anestesista se è legato all'ernia che si sta ingrossando sempre di più soprattutto nella zona scrotale. Buona giornata a tutti! Aspetto un vostro parere in proposito. Grazie!


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 26/07/2007 16:48:10
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La CPK o creatinfosfochinasi rappresenta un enzima specifico in pazienti con dolore toracico o nella diagnosi dell'insufficienza renale acuta. Eventuali infezioni in atto vengono evidenziate da: emocromo, PCR, VES. Il gonfiore ascendente e la sensazione di calore potrebbero indicare o un'infezione o una stasi venosa. Chiedilo al chirurgo, non all'anestesista. In effetti se l'ernia è bilaterale forse è meglio la spinale. Ciao!


Rispondi: amministratore
Risposta del: 26/07/2007 18:25:03
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La CPK è un enzima indice di sofferenza muscolarer, e aumenta sensibilmente sia nelle lesioni muscolari, dopo sforzo fisico e principalmente nell'infarto miocardico.

Il gonfiore e il calore possono essere indice di una flebite o una flebotrombosi, meglio farsi vedere presto, che nel caso bisogna fare una terapia anticoagulante (e rinviare l'intervento).


Rispondi: angelo50
Risposta del: 26/07/2007 18:32:50
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Grazie dell'informazione dottore. Domani ho la visita dell'anestesista e vediamo cosa dice... Buoina serata a tutti!


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 26/07/2007 19:22:05
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Angelo... la gamba è anche dura e calda?


Rispondi: angelo50
Risposta del: 26/07/2007 22:10:10
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Marvin la gamba non è dura ma sento uno sensazione di calore che parte dal dorso del piede(leggermente gonfio) e va verso l'alto. Comunque stasera sono stato dal mio medico curante e mi ha detto che è un attacco di gotta( io soffro di iperuricemia...) mi ha detto di prendere lo ziloryc e di mettere una pomata antiedemigena. Comunque domani ne parlo anche con l'anestesista. Grazie di tutto! Buona serata, a presto. Ciao!


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 27/07/2007 02:38:50
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Questo spiega tutto, però in genera la gotta tende a colpire il primo dito del piede e non si irradia alla gamba: sembrava, da come lo descrivevi, più una flebite... Dimostrazione che in medicina tutto è possibile. La terapia adottata cmq è idonea. Ciao e in bocca al lupo. Rendi cmq partecipe anche l'anestesista della terapia che fai.

PILLOLE...
La gotta è una malattia caratterizzata da episodi ricorrenti di artrite acuta, dovuta al deposito di cristalli di urato dentro ed intorno alle articolazioni e ai tendini. Gli urati sono sostanze prodotte nei processi di trasformazione degli alimenti a base di carne. La gotta è associata infatti ad elevate concentrazioni di acido urico nel sangue. La scarsa solubilità dell'acido urico e dei suoi sali determina la formazione di cristalli di urato, responsabili dei disturbi più caratteristici della gotta. L'attacco acuto di gotta è una delle forme reumatiche e artritiche più dolorose. Spesso si presenta all'improvviso, nelle ore notturne e l'articolazione più colpita è quella dell' alluce. Altre sedi comuni sono l'arco plantare, la caviglia, il ginocchio, il polso ed il gomito.
L'attacco può essere scatenato da microtraumi (per esempio scarpe strette), da un eccesso di cibo o alcool, da un intervento chirurgico, dallo stress o da alcuni medicinali. Durante l'attacco il dolore diventa progressivamente più forte, la cute si presenta tesa, calda, arrossata. A volte si possono anche avere febbre, tachicardia, brividi.


Rispondi: angelo50
Risposta del: 27/07/2007 17:19:10
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Stamattima sono stato a ritirare i risultati degli accertamenti diagnostici eseguiti martedì e come prevedevo alcuni valori sono fuori norma: colesterolo, trigliceridi, amilasi, gammaglobuline e altri al limite della norma. Dalla rx torace risulta tutto ok; dall'ecg risulta una tachicardia(sicuramente dovuta all'ansia...sono ansiosissimo...) L'anestesista dopo aver controllato le analisi mi ha fatto fare un ecografia dell'addome per controllare le condizioni del fegato ( è risultato ingrossato ma sono state escluse altre patologie). Purtroppo ultimamente proprio a causa dell'ern
ia che mi fa fastidio faccio poco moto e quindi non brucio ciò che assumo; se a questo si aggiunge una dieta ricca di grassi... il quadro è completo. La data dell'intervento è stata fissata per il 1 agosto. Ho inoltre esposto sua all'anestesista che al chirurgo la situazione di leggero gonfiore al piede; entrambi hanno conconcordato con la diagnosi del medico di base sulla presenza di un attacco di gotta (anche se i valori dell'acido urico erano nella norma il chirurgo mi ha detto che probabilmente non lo erano nei giorni passati e che quindi si era avuto un deposito di cristalli di acido urico con conseguente attacco gottoso; infatti nei giorni precedenti avevo fatto uso di ziloryc). Adesso fino a mercoledì...DIETA FERREA.... Mi ripeteranno l'esame dell'amilasi la mattina stessa prima dell'intervento. Buona serata a tutti e grazie della cortesia con cui rispondete ai miei quesiti. CIAO!


Rispondi: marvin250782
Risposta del: 27/07/2007 19:10:35
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Sicuramente una dieta ferrea è ciò che ti ci vuole. Penso che non sia una scusante l'ernia per impedirti di fare moto. Per bruciare grassi basta del moto aerobico, quindi camminata leggera non sollevamento pesi. Forse è stato un periodo di stress che ha influito negativamente sulla tua intenzionalità di fare attività fisica... suona meglio. Gli esami rientreranno...


Rispondi: amministratore
Risposta del: 27/07/2007 20:10:10
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Beh meglio così, ora togli l'ernia e poi fai attività fisica e dieta.
Gli esami sono solo indicazioni e non assoluti, con la dieta rientreranno.
Ma avevi già sofferto di gotta, se hai preso lo zyloric..? E lo avevi preso prima dell'attacco? O dopo?


Rispondi: angelo50
Risposta del: 27/07/2007 21:58:12
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Si avete ragione, molte volte ci si crea un alibi per muoversi poco... io sono molto pigro... Provvederò dopo l'intervento. Per quanto riguarda lo ziloryc ogni tanto lo prendo perchè ho quasi sempre l'uricemia intorno a 9 ed avevo già avuto altri attacchi di gotta negli anni precedenti (nella mia famiglia soffriamo tutti di gotta...). Una quindicina di giorni fa avevo questi dolorini al piede e per sicurezza ho preso lo ziloryc per una settimana; l'ho sospeso 4 giorni prima del prelievo. Questo spiega, secondo me, il valore normale dell'acido urico nelle analisi fatte martedì scorso. Comunque già stasera; dopo 2 compresse di ziloryc tra ieri e oggi e le applicazioni di essaven, la situazione del piede è migliorata un pò. Buona serata e grazie per i vostri preziosi consigli.


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