Ernia e Laparocele Ny side 1

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 Chirurgia dell'ernia inguinale
 Ernia bilaterale: vi racconto tutto dall'inizio
(anche qui: 1 ospite.)
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Bobdan

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 Spedito - 28/12/2019 :  20:22:38  Link diretto a questa discussione  Mostra Profilo Send Bobdan a Private Message  Aggiungi Bobdan alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
Buongiorno a tutti, vi vorrei raccontare la mia esperienza, nella speranza che possa aiutare qualcuno.
Ottobre 2019: diagnosticata ernia inguinale bilaterale.
Corro su Internet, mi informo.

Comincio ad approfondire il tema sotto il profilo tecnico: cosa è l’ernia, metodica per l’intervento, open o laparoscopia, tipologia di rete da utilizzare, fissaggio rete, chirurghi migliori, mi iscrivo a questo forum, ecc.

Il mio timore più grande era il dolore cronico post operatorio, raro ma possibile. Ovviamente non volevo nemmeno avere complicazioni durante l’intervento.

Studio… mi faccio una certa cultura sull’argomento. Devo capire come gestire al meglio sta rogna!

Prenoto visita specialistica da quello che pareva poter essere il migliore del settore.
Visita: 30 min. (20 dei quali passati a sciolinare fama, capacità, esperienza (del chirurgo) e 10 passati a parlare della mia ernia). Il soggetto - per varie ragioni - non mi convince, se poi consideriamo anche il costo per l’intervento privato: tanto quanto serve per acquistare una Fiat Panda.

Ne sento altri cinque o sei, anche a centinaia di km. da me (Zona Milano-Como-Varese).
Sono determinato ad andare dove trovo massima esperienza e competenza.

Quando ho fissato la visita con il primo chirurgo, contemporaneamente avevo fissato anche quella prescritta con il SSN. Non era mia intenzione farmi operare in un ospedale pubblico, questo – a torto o ragione – era quello che c’era nella mia testa, ma visto che non mi costava nulla, decisi di fare anche questa visita.

Me la fissano per fine Novembre: troppo tardi per me, anticipo ai primi di Novembre optando per la visita privata presso lo stesso chirurgo dell’ospedale da cui avrei fatto quella in regime SSN a fine Novembre.

Incontro il chirurgo Dr. Marco Rovagnati presso l’ospedale di Tradate in provincia di Varese.
Gli ho fatto un interrogatorio (quanti interventi ha fatto? Che rete usa? Usa la colla o altri sistemi di fissaggio? Ha mai avuto casi di dolore cronico? Usa la TAPP o la TEP?)
Con una umiltà disarmante risponde con dovizia di particolari ad ogni mia domanda, mi visita, mi spiega come avrebbe fatto l’intervento, mi tranquillizza. Soltanto perché insisto mi rivela la sua lunga esperienza.
Torno a casa. Mi guardo il suo sito: https://www.ernialaparoscopia.it/ (volentieri gli faccio un po’ di pubblicità) prendo qualche informazione.
Sono in paradiso: ho trovato competenza, cervello e cuore in un ospedale non molto distante da dove abito.
Senza più alcun dubbio proseguo con lui.

2 gg. dopo mi chiamano per gli esami del pre-ricovero.
20 gg. dopo mi opero in laparoscopia, tecnica TEP. L’ho preferita alla open e alla TAPP, anche guidato dal Dr. Rovagnati.
Il giorno dell’intervento arrivo in ospedale alle 7.00.
Alle 8.00 passa Rovagnati. Saluti e due parole per tranquillizzarmi.
Alle 9.00 accompagnato da una infermiera scorbutica entro in sala operatoria.
Mi parcheggiano nella sala “pre-operatoria”. Fa freddino.
Sono 9.30: kick off, si parte. Faccio tempo a percepire un numero: 7, no, fatene 9 (grammi, millilitri, non so…). Stanno parlando della mia anestesia totale. Quando si fa il laparoscopia si fa la totale.
Dormo. Spero.

Mi sveglio: dolore assente. Finisce l’effetto dell’antidolorifico. Comincia a far maluccio. Ho lo stomaco stragonfio di anidride carbonica che viene insufflata per agevolare il passaggio della strumentazione e allargare il campo visivo. Mi fanno antidolorifico in vena. Il dolore è sotto controllo.
Passo la notte in ospedale dopo aver mangiato una minestrina con purea di patate.
Secondo giorno: nuovamente paracetamolo al mattino per controllare il dolore che tutto sommato è accettabile. Sulla panza ho tre taglietti suturati con clips metalliche. Vado a casa.
6 gg. di divano, libri, TV, cellulare, passeggiate dentro casa. Il dolore lentamente passa anche se non del tutto.
Settimo giorno. Torno dal Dr. Rovagnati che mi toglie i punti, mi spiega come ha eseguito intervento, mi mostra il video dell’intervento, mi esamina e valuta le mie condizioni.
Mi congeda. Ci vediamo fra tre mesi per vedere come va.

L’insegnamento che ne traggo è il seguente:

1) Spesso sotto casa abbiamo professionisti eccellenti che essendo più impegnati a fare interventi chirurgici che a pubblicizzarli e a pubblicizzarsi, difettano di visibilità, ma sono chirurghi eccellenti. Bisogna scovarli.
2) Nel Dott. Rovagnati ho trovato un professionista che mette al primo posto il paziente e non la fama. Ascolta il paziente, non è saccente, non parla a vanvera, risponde alle e-mail, è preciso. Si percepisce da mille particolari come metta al primo posto la professione, la cosa tecnica, l’uomo.
3) Noi pazienti cerchiamo comprensione, rassicurazione, capacità. Ci informiamo su internet e cerchiamo di venirne a capo, ma io che pensavo di andare nella migliore clinica d’Italia con il chirurgo (sulla carta) migliore in assoluto, ho trovato sotto casa tutto quello che sarei stato disposto a raggiungere anche in capo al mondo.
4) L’ospedale di Tradate mi ha stupito. Ho eseguito un intervento in laparoscopia a 30 gg. dalla mia visita e pure in regime di servizio sanitario nazionale e con un chirurgo che non ti aspetti di trovare in un ospedale pubblico.
5) Fra tre mesi vi aggiornerò sull’evoluzione della guarigione e sulla auspicabile assenza di dolori cronici, pronto a ricredermi totalmente se mai dovessero comparire.

Alla fine non posso quindi che consigliare la mia esperienza, ben consapevole che quando le cose vanno bene, il chirurgo che ti ha operato diventa automaticamente il migliore. Però francamente io da un chirurgo ad oggi non potrei pretendere nulla di più di quello che ho ottenuto.

Mi sentirei anche di consigliare per chi sta dalle parti di Roma il Dr. Marco Gallinella Muzi: https://inguinaleernia.it/ e il dott. Angelo Sorge per chi sta dalle parti di Napoli https://angelosorge.it/
Questi altri professionisti a mio avviso hanno messo al primo posto il tema del dolore cronico post operatorio, che per quanto mi riguarda era, ed è, il problema principale da smarcare.
Anche per altri chirurghi il dolore post-operatorio è un tema importante, ma per questi direi che è quasi ossessionante.

Comunque io in due mesi mi sono tolto dalle palle, spero per sempre, sto problema. Consiglio a tutti di non rimandare, tanto avrete capito anche voi che è inutile farlo.
Se avete bisogno di altri dettagli chiedete pure, mi piace l’idea di aiutare qualcuno.





 Paese: Italy  ~  Invii: 2  ~  Utente dal: 22/11/2019  ~  UltimaVisita: 30/05/2020 -> Moderatore 
Marcello62

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apnea

Marcello62 is offline

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 1   Spedito - 29/12/2019 :  17:08:59  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send Marcello62 a Private Message  Aggiungi Marcello62 alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ernia bilaterale: vi racconto tutto dall'inizio
Buonasera Bob e benvenuto nel Forum!

Grazie per il tuo ottimo resoconto e per le tue considerazioni, il tuo percorso è esemplare di come conviene muoversi, anche alla luce delle informazioni che si trovano in Rete. Sono molto lieto di leggere un'esperienza così positiva. Il tuo contributo sarà certamente molto utile a tutti nostri assidui frequentatori che cercano informazioni e indicazioni.

Inutile dire che saremo tutti felici di vederti restare nel Forum per dare un aiuto ai "fratelli d'ernia" in cerca di una soluzione per il loro problema.

Ti auguro un felice Anno Nuovo...finalmente libero dal problema ernia!


firma di Marcello62 
Marcello

https://www.herniasurgery.it/forum/...&whichpage=1

Modificato da - Marcello62 on 08/06/2020 11:05:05

  Miglior resoconto di esperienza

 Paese: Italy  ~  Invii: 3365  ~  Utente dal: 01/04/2009  ~  UltimaVisita: 18/06/2020 -> Moderatore  strLangGo_Top_Page00010
Bobdan

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 2   Spedito - 30/12/2019 :  16:44:50  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send Bobdan a Private Message  Aggiungi Bobdan alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ernia bilaterale: vi racconto tutto dall'inizio
Buonasera Marcello,
mi andava di commentare la mia esperienza, anche perchè nelle settimane scorse avrei voluto che qualcuno mi dicesse:" vai dal dott. Tizio o Caio, ci sono andato anche io, l'intervento lo esegue così, il dolore cronico lo previene cosà, ecc.", ma non l'ho trovato e ho dovuto cercarmelo.
Poi quando trovi il chirurgo "giusto" o che tu reputi tale, la strada è in discesa.
Spero che la mia testimonianza faccia fare qualche passo avanti a chi oggi è in un limbo fastidioso pre-operazione o pre-decisione.
Comunque oggi, a distanza dai 10 gg. dall'intervento, tutto sembra filare liscio.
Il dolore è quasi scomparso del tutto. Un po' di normale indolenzimento nelle zone trattate, ma niente di che.
Io quindi ribadisco la mia "sponsorizzazione": l'ospedale di Tradate e il chirurgo di riferimento per l'ernia che è il Dott. Rovagnati, anche perchè cosa si può volere di più rispetto a tempi brevi per l'intervento, costi a carico del SSN, ospedale di buon livello, professionista di spessore che opera in TEP-TAPP o open.



 Paese: Italy  ~  Invii: 2  ~  Utente dal: 22/11/2019  ~  UltimaVisita: 30/05/2020 -> Moderatore  strLangGo_Top_Page00010
squartato

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 3   Spedito - 30/12/2019 :  22:00:35  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send squartato a Private Message  Aggiungi squartato alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ernia bilaterale: vi racconto tutto dall'inizio
Cosi va affrontato l'intervento, cercando il migliore specialista, decidendo da se quale è la tecnica migliore e non a seconda di quale sa fare il chirurgo, evitando di pincipio le strutture pubbliche tranne quando il chirurgo scelto fa anche SSN, e sopratutto lasciando da parte le vecchie tecniche open Lichenstein e Trabucco ormai superate dalla chirurgia mini invasiva.

L'ottica con la quale affontare l'intervento è che il PRIMO problema da evitare è il dolore cronico, non la recidiva.
Ricordate che alle brutte la recidiva si rimette a posto, mentre il fastidio, il discomfort e il dolore cronico non guariscono mai più.
E sopratutto il chirurgo in buona parte dei casi poi se ne disinteressa completamente e ti scarica ad altri.

Io penso che una buona parte dei chirurghi l'ernia dovrebbero astenersi dal farla, o meglio farla se la sanno fare e la fanno costantemente, non farla solo perchè "sanno fare anche quella".

E pensare che mi sono persino sentito dire che l'intervento va bene anche se lo fa uno specializzando...





Modificato da - squartato on 30/12/2019 22:11:16

 Paese: Italy  ~  Invii: 412  ~  Utente dal: 10/11/2016  ~  UltimaVisita: 10/06/2020 -> Moderatore  strLangGo_Top_Page00010
-marco

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 4   Spedito - 30/12/2019 :  22:14:20  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send -marco a Private Message  Aggiungi -marco alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ernia bilaterale: vi racconto tutto dall'inizio
se potessero sentire anche solo per un minuto il dolore inumano che si prova e quanti organi restano coinvolti dovrebbero essere cinici in modo folle per continuare ad eseguirle.


Modificato da - -marco on 30/12/2019 22:17:11

 Paese: Italy  ~  Invii: 532  ~  Utente dal: 15/10/2016  ~  UltimaVisita: 30/05/2020 -> Moderatore  strLangGo_Top_Page00010
squartato

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 » Soggetto: Re: Ernia bilaterale: vi racconto tutto dall'inizio
Mi sorprende trovare qualcuno che pratica la TEP, in Italia poi, in genere vanno quasi tutti sulla TAPP e non ho mai capito davvero il perchè.


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vittoriov

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 6   Spedito - 30/05/2020 :  13:22:09  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send vittoriov a Private Message  Aggiungi vittoriov alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ernia bilaterale: vi racconto tutto dall'inizio
Ciao Bobdan, come stai ora a distanza di alcuni mesi? Ti ho mandato un PM per chiederti alcune cose, grazie.


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squartato

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 7   Spedito - 31/05/2020 :  11:03:30  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send squartato a Private Message  Aggiungi squartato alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ernia bilaterale: vi racconto tutto dall'inizio
Come vedi sono già due i posti "vicino casa" che hai trovato dove praticano la laparoscopia in ssn senza troppi problemi, ed altre decine ce ne sono in tutta ltalia .

Potresti sbatterle in faccia al @@@@@@@@@@ di chirurgio che ti ha raccontato che in SSN non la fa nessuno, ma come si chiama questo individuo ?
Voleva limitare la tua possibilità di scelta raccontandoti idiozie professionalmente e deontologicamente scorrette, andrebbe segnalato al suo ordine professionale e sospeso.
Questo purtroppo è il livello di persone che si rischia (ripeto: si rischia, perche non sono tutti cosi) di incontrare negli ospedali pubblici.




Modificato da - Marcello62 on 08/06/2020 11:03:25

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vittoriov

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 8   Spedito - 04/06/2020 :  21:40:45  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send vittoriov a Private Message  Aggiungi vittoriov alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ernia bilaterale: vi racconto tutto dall'inizio
Comunque ho parlato con quel chirurgo ora dice che non mettono graffe o punti (anche se diceva 1 in area non innervata) ora solo autoassorbibili autogrippanti


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