Ernia e Laparocele Ny side 1

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 Ernia inguinale bilaterale con tecnica Trabucco
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spartaco81

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 Spedito - 10/02/2017 :  20:35:51  Link diretto a questa discussione  Mostra Profilo Send spartaco81 a Private Message  Aggiungi spartaco81 alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
Ciao a tutti,
dopo essermi presentato nella sezione "interventi in scadenza", vi faccio ora un primo resoconto della mia esperienza. La patologia per il quale mi sono operato è un'ernia inguinale bilaterale, fortemente sintomatica ed invalidante ma non apprezzabile visivamente; nello specifico, a sinistra una punta d'ernia comunque era rilevabile ad eco e visita, a destra c'era solamente una forte debolezza della parete addominale, ma la punta d'ernia non era ancora presente. Operazione con tecnica trabucco, chirurgia open, anestesia spinale, protesi non bioriassorbibile.

07 FEBBRAIO 2017 - GIORNO DELL'INTERVENTO

Sono il primo paziente della giornata ad essere portato nelle sale operatorie, ed anche il primo ad essere sottoposto alla procedura anestesiologica. Nel somministrare l'anestesia spinale qualcosa non è andato per il verso giusto: dolore di media intensità in fase di iniezione, e - come spiegherò poi- dolore in fase di intervento.

L'intervento è durato all'incirca 55 minuti, e non sono emerse, durante l'operazione, altre problematiche mediche necessitanti di essere trattate in sede chirurgica. Si è iniziato col lato destro, ed entrambi i lati sono stati chiusi con graffette. L'analgesia somministratemi non è stata sufficiente: ho purtroppo provato un lieve dolore durante tutto l'intervento al lato destro, ed un forte fastidio durante tutto l'intervento al lato sinistro. Ho però rifiutato ulteriori iniezioni di anestesia spinale, dato il dolore che avevo provato durante la prima. Ho rifiutato anche una leggera sedazione generale.

Riportato in reparto, riacquisto pressoché subito la mobilità delle gambe (a dire la verità, già verso la fine dell'intervento all'inguine sinistro riuscivo a muovere la gamba destra) ed il grosso della sensibilità di inguine e gambe. Nessuna ripresa di sensibilità di pene e scroto. I dolori che avverto sono lievi, e localizzati per lo più non direttamente sulle due aree operate, ma nella zona dell'addome compresa tra le due, che sento molto in tensione. A 9 ore dall'intervento vengo invitato ad alzarmi dal letto a fare i primi passi, e provo forti dolori. Dopo qualche minuto di camminata in stanza l'intensità del dolore diminuisce. A 13 ore dall'intervento, sotto minaccia di catetere, riesco finalmente ad urinare, ed in quel momento sono l'uomo più felice del mondo :-). La notte, aiutato dagli antidolorifici, riesco a dormire qualche ora, ma a tratti torna a farsi sentire un dolore di media intensità/una forte tensione nella zona dell'addome compresa tra le due aree operate.

08 FEBBRAIO 2017 - TRATTAMENTO DELLA COMPLICANZA

Al risveglio i dolori si sentono eccome, ma dopo qualche minuto di cammino diminuiscono molto, rimanendo ancora concentrati nella zona dell'addome compresa tra le due aree operate, sulle quali avverto solo un forte fastidio. Le mie condizioni generali sono buone, niente febbre o altri sintomi sistemici.

Persiste tuttavia una riduzione della sensibilità su scroto e pene. In virtù di questo problema le mie dimissioni, previste nella mattinata, vengono sospese, e vengono avviate consultazioni tra l'anestesista ed il chirurgo per capire la possibile origine di questa mia complicazione e decidere l'iter diagnostico da seguire. Si orientano verso un'imprevedibile problematica legata all'anestesia spinale dovuta alla inusuale distribuzione delle mie fibre nervose, data la perfetta bilateralità dei sintomi, e considerando il fatto che, in sede chirurgica, i nervi della regione sono stati tutti identificati e risparmiati in quanto - sulla mia specifica anatomia- non a rischio. Alle 13 vengo sottoposto a TAC. Dato l'esisto sostanzialmente negativo di essa a 30 ore dalla somministrazione dell'anestesia, dato il miglioramento del mio sintomo, e data l'assenza di sintomi ulteriori, alle 18 vengo rassicurato che, quasi certamente, il problema è solo temporaneo, e destinato a risolversi autonomamente in breve tempo. Per scrupolo comunque si decide di somministrarmi del cortisone, e di trattenermi anche per la notte, che non passa molto serena a causa di frequenti risvegli dovuti a svariati motivi.

09 FEBBRAIO 2017 - DIMISSIONE

I dolori sono ulteriormente diminuiti, e non è presente alcun gonfiore. Cammino abbastanza bene, ma alle volte ho delle fitte di dolore con intensità media nella zona dell'addome compresa tra le due aree operate, sulle quali avverto, di tanto in tanto, delle sensazioni di "assestamento", dei leggeri bruciori e dei forti fastidi.

Finalmente la sensibilità allo scroto è tornata; per quanto riguarda la sensibilità al pene, non è ancora perfetta alla sua base (specie in posizione sdraiata), mentre nella sua parte intermedia e finale è ormai al 100%. In virtù di questo miglioramento, e di un'ulteriore visita fattami dall'anestesista e dal chirurgo, si decide di dimettermi.

Mi faccio accompagnare a casa in macchina, ed il resto della giornata prosegue sereno. Con l'uso di un pò di paracetamolo dolori, fitte e bruciori sono ampiamente sopportabili. La parte più problematica è ancora la zona dell'addome compresa tra le due aree operate, dove avverto forte tensione e leggero dolore. Verso sera noto un leggero gonfiore allo scroto e fino a metà del pene, ma senza nessun dolore associato. A tratti avverto un forte fastidio/senso di tiraggio nella zona secondo me corrispondente all'epididimo destro. Riesco per la prima volta anche ad andare di corpo, e provo solo un fastidio di media intensità. La notte passa serena dormendo 12 ore intervallate da un solo risveglio, dormendo però con il busto/la testa leggermente sollevati su due cuscini, perché la posizione completamente distesa non mi è ancora confortevole.

10 FEBBRAIO 2017 - TRE GIORNI DALL'INTERVENTO

La sensibilità alla base del pene è ulteriormente migliorata, il che mi tranquillizza molto. Il gonfiore su scroto e pene è aumentato solo leggermente, ma non sono comparsi dolori nell'area. I fastidi/tensioni nell'area operata al mattino sono maggiori del giorno precedente, a causa probabilmente di un repentino drastico cambiamento meteo (la temperatura è molto diminuita, l'umidità è aumentata e sta nevicando), nel pomeriggio invece tornano identici a quelli del giorno precedente. La parte più problematica rimane la zona dell'addome compresa tra le due aree operate. Ad ogni modo, tutto è sopportabile con un po' di paracetamolo. Evito ovviamente di sforzarmi e fare movimenti bruschi, ma comunque nel mio appartamento ogni tanto mi alzo dal divano e mi muovo un po'.

Questo è il resoconto della mia esperienza finora, seguiranno altri brevi post per tenervi aggiornati sull'evoluzione. Ovviamente, se avete domande, non esitate a farmele. Stay tuned!


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Modificato da - spartaco81 on 10/02/2017 20:40:21

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 1   Spedito - 12/02/2017 :  19:12:04  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send francer a Private Message  Aggiungi francer alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ernia inguinale bilaterale con tecnica Trabucco
Bene spartaco, bel resoconto
mi sembra che tutto rientri nella solita frequenza
cammina quanto puoi anche in casa e non stare troppo seduto

facci sapere come procede e dicci o ricordaci, se vuoi, dove sei stato operato


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 2   Spedito - 13/02/2017 :  22:20:33  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send spartaco81 a Private Message  Aggiungi spartaco81 alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ernia inguinale bilaterale con tecnica Trabucco
Sono stato operato alla clinica Villa Aprica di Como, in regime convenzionato SSN. Alla visita chirurgica era stata data un'indicazione di priorità medio-alta al mio ricovero, ed il tempo di attesa per l'intervento è stato due mesi esatti.

Oggi sono 6 giorni dall'intervento, e in questi ultimi 3 giorni, globalmente parlando, le mie condizioni sono leggermente migliorate. Preciso che da ieri ho dimezzato la dose di paracetamolo che assumo. Nel dettaglio:
• punti positivi: la sensibilità alla base del pene è tornata integralmente; riesco ad andare di corpo con sempre meno fastidio e a soffiarmi il naso; il fastidio di base nella profondità della zona operata è fortemente diminuito; il fastidio addominale tra le due zone operate è leggermente diminuito, anche se rimane un pò critico dopo un pò che sto in piedi
• punti negativi: superficialmente, nella zona operata, ho ora un forte fastidio/senso di tiraggio su quasi tutte le graffette metalliche che tengono chiuse le due ferite
• punti neutri: il gonfiore di media intensità di pene e scroto rimane costante (sto cercando di trattarlo con reparil gel due volte al giorno, sembra funzionare); in presenza di movimenti bruschi avverto ancora un bruciore di media intensità, un forte fastidio, sensazioni di assestamento; la posizione completamente distesa non mi è ancora confortevole, e devo ancora dormire mantenendo un angolo tra il busto e le gambe (un cuscino alto sotto le cosce è sufficiente)

Oggi ho cambiato per la prima volta le medicazioni sulle ferite, che mi paiono avere un aspetto sano. Ho anche notato con piacere che, durante l'intervento, mi è stato anche asportato un grosso ed antiestetico neo sull'inguine destro, che rimaneva vicinissimo al taglio chirurgico.

A disposizione per ogni domanda! Stay tuned!



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Modificato da - spartaco81 on 13/02/2017 22:21:46

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 3   Spedito - 14/02/2017 :  09:11:01  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send francer a Private Message  Aggiungi francer alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ernia inguinale bilaterale con tecnica Trabucco
Bene spartaco, direi che procede nella "normalità"
cammina quanto puoi in casa ed evita ovviamente sforzi
Se vuoi lavarti con ancora il cerotto e i punti datti un giro di domopak
Se comincia a prudere la ricrescita dei peli usa una crema lenitiva tipo calendula
Se vuoi fare sesso vacci piano

Facci sapere


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 4   Spedito - 19/02/2017 :  18:05:43  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send spartaco81 a Private Message  Aggiungi spartaco81 alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ernia inguinale bilaterale con tecnica Trabucco
Oggi sono 12 giorni dall'intervento. Tre giorni fa un medico dell'equipe mi ha levato i punti (3 di essi mi hanno fatto veramente male, gli altri 17 solo un fastidio) e mi ha fatto una visita di controllo completa, giudicando il mio decorso buono. Da ieri non ho più i cerotti sulle ferite (finalmente una doccia senza Domopak!), e - ovviamente- ora avverto anche io un cordone duro e rigido sotto entrambe.

Complessivamente, dal mio ultimo post ritengo che la mia situazione abbia avuto un ulteriore leggero miglioramento, forse più che leggero se consideriamo che da tre giorni ho totalmente smesso di assumere paracetamolo. Nello specifico:
• punti positivi: il gonfiore su pene e scroto è totalmente scomparso già da ieri mattina; riesco già da due giorni a dormire completamente disteso con solo un leggero fastidio; riesco a dormire sul fianco destro; il fastidio di base sulle aree operate in profondità è scomparso; non avverto più nessun tipo di bruciore e/o fitte (in realtà, questa specifica problematica rimane, finora, pressochè assente nel mio post-operatorio, se escludiamo i due giorni iniziali)
• punti neutri: la parte più superficiale delle due ferite chirurgiche rimane, al tempo stesso, poco sensibile al tatto e al caldo/freddo, e leggermente dolente se applico una pressione con le dita; in alcuni angoli di movimento (per lo più iperflessione delle gambe) avverto ancora tensione e fastidio, specie se i movimenti che faccio non sono lenti; la parte di addome tra le due aree operate rimane sempre in tensione e, a tratti, leggermente dolente (di fatto è l'area più critica!)
• punti negativi: mi è comparsa un'area di diminuita sensibilità nell'interno coscia sinistro. La diminuzione di sensibilità è più elevata in posizione distesa (direi -40% rispetto alla situazione pre-op), inferiore se sono in piedi da un po' di tempo (-20%)

Ieri pomeriggio io e la mia ragazza abbiamo provato ad avere un rapporto, ma dopo pochi minuti di erezione il forte fastidio/senso di trazione che avvertivo su entrambe le zone operate, e sulla parte di addome tra esse compresa, ci ha fatto desistere. Ho comunque concluso con un "fai-da-te" velocissimo, e nell'eiaculazione non ho avvertito nessun ulteriore problema oltre a quelli citati sopra. Ipotizzo quindi che ci voglia ancora un po' di tempo per tornare operativo anche su quel punto di vista, mi armerò di una buona dose di pazienza e spero che la mia ragazza faccia altrettanto! :-)

Stay tuned!


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 » Soggetto: Re: Ernia inguinale bilaterale con tecnica Trabucco
tutto nella frequenza spartaco
compresa una certa "pazienza"


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