Ernia e Laparocele Ny side 1

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 Chirurgia dell'ernia inguinale
 Fastidi inguinali e intestinali, ma senza recidiva
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Francis80

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 Spedito - 23/04/2019 :  18:38:49  Link diretto a questa discussione  Mostra Profilo Send Francis80 a Private Message  Aggiungi Francis80 alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
Salve a tutti. Ho 39 anni, sono nuovo del forum e mi sono deciso ad aprire questa discussione per esporvi il mio caso, nella speranza di poter ricevere da voi qualche consiglio che possa rivelarsi utile. Da parecchi mesi infatti sono alle prese con un problema di cui al momento, purtroppo, non si riesce ad individuare la causa, e la difficoltà nel giungere ad una diagnosi mi sta facendo cadere nello sconforto. Di seguito vado ad illustrare la mia situazione, limitandomi ad elencare in maniera schematica e sintetica soltanto le informazioni e gli elementi essenziali, in modo che il quadro risulti il più chiaro possibile.
Innanzitutto la cronologia degli eventi:

- Novembre 2015: intervento di ernioplastica inguinale sinistra associato a varicocelectomia. Inserimento di rete protesica in polipropilene. Decorso post-operatorio nella norma, qualche fastidio nei mesi successivi, ma niente di particolare. Tutto bene per due anni e mezzo circa.

- Agosto 2018: dopo una lunga pedalata, mentre mi accingo a lavarmi i piedi in un lavello, nel momento in cui sollevo e metto in torsione la gamba sinistra per superarne il bordo avverto una fitta all'inguine operato, seguita subito dopo da fastidi molto simili a quelli che mi avevano accompagnato per più di un anno, nell'attesa dell'intervento. Insomma, fastidi simili a quelli tipici dell'ernia inguinale.

- Settembre 2018: i fastidi in zona inguinale permangono, quindi, per precauzione, decido di effettuare un'ecografia delle parti molli. L'esame non rileva segni di recidiva di ernia e la cosa, sul momento, mi tranquillizza.

- Novembre 2018: verso fine mese, un paio di giorni dopo aver svolto alcuni esercizi di rotazione del bacino, a terra, con un rullo da pilates (esercizi per la schiena), durante la notte mi sveglio con sintomatologia che sembra riferibile (o comunque simile) a parziale occlusione intestinale: evidente difficoltà nella motilità intestinale, senso di gonfiore all'addome accompagnato da malessere generale (impossibilità di restare a letto), nausea, reflusso gastroesofageo abnorme (di tanto in tanto ne soffro, ma mai così), battito accelerato, sudorazione, zona inguinale (quella già interessata dai fastidi) dolente. Dopo due o tre visite al bagno (diarrea) riesco a poco a poco a liberarmi e la situazione lentamente migliora.

- La mattina seguente mi sento meglio, ma decido comunque di recarmi al pronto soccorso per accertamenti. Dopo parecchie ore di attesa vengo sottoposto a visita chirurgica, a radiografia addominale e a ecografia parti molli. Né la visita, né gli esami rilevano problemi particolari. Nessuna evidenza di occlusione intestinale, né di recidiva di ernia inguinale. L'ecografia in particolare, alquanto scrupolosa, accerta che la rete è perfettamente al suo posto e non risultano segni di cedimento. Tuttavia il fastidio in zona inguinale continua a tormentarmi per tutta la giornata. Mi consigliano di effettuare RMN in caso di permanenza dei fastidi.

- Nelle settimane successive i fastidi continuano a farsi sentire, a volte anche con dolore mentre cammino. Si ripete un'altra notte simile a quella descritta. Poi, verso metà dicembre, la sintomatologia si affievolisce, come se si ripristinasse l'equilibrio precedente, e i fastidi tornano al livello di quelli di agosto.

- 9 gennaio: di fronte al permanere dei fastidi effettuo, su richiesta del medico di base, una risonanza magnetica. L'esame esclude per l'ennesima volta la presenza di una recidiva dell'ernia operata, ma non rileva altre anomalie di sorta.

- Nei giorni successivi si presentano nuovamente i fastidi intestinali, soprattutto la notte, quando sono a letto (quando mi alzo la dolenza intestinale e le difficoltà nel transito si affievoliscono notevolmente), così, ancora su consiglio del mio medico di base, effettuo una colonscopia (31 gennaio) per esaminare l'intestino dall'inteno e verificare che non ci siano lesioni o ostruzioni di qualche tipo. Anche in questo caso l'esito è negativo: nulla da segnalare, a parte il fatto che "il viscere risulta particolarmente tortuoso". In mancanza di evidenze oggettive che possano aiutarmi ad orientare le indagini decido di temporeggiare limitandomi a monitorare i sintomi per vedere come si evolvono le cose.

- 5 aprile: dopo aver svolto alcuni esercizi a corpo libero (addominali, flessioni, ...) si ripresentano i fastidi intestinali. A questo punto decido di rivolgermi a un chirurgo esperto (sulla carta) di ernia inguinale e parete addominale. Nel corso della visita viene di nuovo esclusa (non che ce ne fosse bisogno) la presenza di una recidiva, ma non vengono proposte ipotesi alternative. Mi viene prescritta una nuova ecografia da effettuarsi "in mani esperte" per escludere in modo certo la recidiva (ancora...), un clisma del tenue per lo studio del transito del piccolo intestino e visita gastroenterologica. Per finire mi viene prescritta anche una visita fisiatrica per l'esame dell'articolazione coxo-femorale, che però viene poi cancellata di fronte ad una mia obiezione: gli faccio notare che il coinvolgimento dell'intestino non può in alcun modo essere correlato a un problema articolare (!). Le visite e gli esami prescritti ad oggi non sono ancora stati effettuati.

E questo è tutto per quanto riguarda la cronologia dei fatti. Ora faccio un breve riepilogo del quadro sintomatologico:

i sintomi sono piuttosto variabili da un giorno all'altro; il fastidio inguinale è localizzabile con precisione: si tratta di un punto subito al di sotto della cicatrice rimasta in seguito all'incisione della parete addominale. La precedente ernia inguinale era percepibile più verso il testicolo, mentre in questo caso il fastidio è localizzato più a sinistra, più esternamente, verso l'anca, praticamente al limite dell'incisione. Il fastidio non è sempre presente, lo avverto più distintamente in caso di rotazione del busto e da seduto, quando il busto si flette verso le gambe; sembra quasi che ci sia una correlazione con i movimenti della coscia rispeto al busto; si acuisce anche quando inspiro profondamente e il diaframma si abbassa e comprime i visceri, oppure quando l'intestino è molto "pieno", subito prima di andare di corpo. I sintomi sono simili a quelli dell'ernia inguinale: sensazione di gonfiore e di corpo estraneo, quasi bruciore a volte. Il fastidio, occasionalmente, si irradia fino al testicolo sinistro, nonché, di tanto in tanto, sull'addome, a sinistra, fino alle ultime costole in basso (possibile coinvolgimento di nervi...?). Anche questi sintomi erano già presenti con l'ernia inguinale. Poi, in aggiunta a questi, ci sono (anche qui non sempre) i disturbi intestinali che ho descritto sopra: difficoltà nel transito associate a sensazione di gonfiore, dolenza, borborigmi e tutto il resto.

Questa è la situazione. Se devo dire la mia opinione, sulla base del quadro sintomatologico e delle dinamiche con le quali si presentano e scompaiono i vari sintomi e fastidi, a me pare che il problema sia di tipo meccanico. E' come se un tratto, magari piccolo, di intestino (data la posizione e le sensazioni si direbbe il sigma) si "incastrasse" da qualche parte, andando ad impegnare una qualche cavità, ma in modo variabile, "incastrandosi" di più o di meno a seconda delle circostanze. Quando è abbastanza libero i fastidi sono più lievi e ricordano quelli tipici dell'ernia inguinale. Quando invece si "incastra" di più posso andare incontro alla situazione di occlusione parziale descritta sopra. Poichè la recidiva è stata esclusa, a questo punto, a mio parere, non rimangono molte ipotesi sul tavolo. Prima di parlarne però preferirei sentire il parere di chi ne sa più di me. Ho deciso di intervenire su questo forum proprio perchè in passato ho letto commenti molto utili, scritti da utenti preparati, e spero tanto che anche nel mio caso possa arrivare qualche contributo illuminante. E credo di averne davvero bisogno, non solo perchè il problema che sto affrontando pare essere piuttosto subdolo e sfuggente, ma anche perchè le persone alle quali mi sono rivolto finora mi hanno dato l'impressione di non essere particolarmente interessate al mio problema, né tantomeno ansiose di far luce su questa faccenda, e la cosa mi demoralizza non poco. E' avvilente avere un'idea abbastanza precisa di ciò che si ha (sul piano della percezione, perchè lo si sente) e non riuscire a trovare riscontri ed evidenze che possano dimostrarla e consentire di giungere ad una diagnosi precisa. E purtroppo fino a quando non c'è una diagnosi non si può neanche parlare di possibili soluzioni.
Insomma, vi confesso che al momento mi sento piuttosto solo nell'affrontare questo problema che nessuno sembra capire, nonché l'unico veramente interessato ad andare fino in fondo.

Mi fermo qui. Ringrazio fin da ora chi avrà avuto la pazienza di leggere fino alla fine questo lungo (e noioso) post e resto in attesa dei vostri consigli, spunti, idee... Qualunque contributo sarà ben accetto.



 Paese: Italy  ~  Invii: 24  ~  Utente dal: 07/02/2019  ~  UltimaVisita: 20/12/2019 -> Moderatore 
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 1   Spedito - 24/04/2019 :  00:31:37  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send -marco a Private Message  Aggiungi -marco alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Fastidi inguinali e intestinali, ma senza recidiva
Hai diverticoli o linfoadenopatie, ispessimento della rete o fibrocalcificazioni? Sei seguito da un gastroenterologo? Il varicocele è ricomparso (di che grado era)? Hai gonfiori vicino alla cicatrice di fianco soprattutto sdraiato? Hai il plug? Quanto pesi e di dove sei? Il problema vero è trovare la figura che si prenda carico dell'insieme.


Modificato da - -marco on 24/04/2019 00:42:34

 Paese: Italy  ~  Invii: 532  ~  Utente dal: 15/10/2016  ~  UltimaVisita: 08/03/2021 -> Moderatore  strLangGo_Top_Page00010
Francis80

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 2   Spedito - 24/04/2019 :  15:35:47  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send Francis80 a Private Message  Aggiungi Francis80 alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Fastidi inguinali e intestinali, ma senza recidiva
Innanzitutto grazie per la risposta.
Io peso circa 75 Kg e vivo in provincia di Bologna. Non ho mai sofferto di diverticoli, né linfoadenopatie. La rete sembra essere a posto, stando all'esito degli esami, e non ho gonfiori vicino alla cicatrice. Il varicocele era di terzo grado, ma non è ricomparso, e comunque difficilmente, a mio parere, lo si può mettere in relazione con fastidi intestinali di questo tipo.
Riguardo al plug non so dare una risposta, poichè non ho idea della tecnica che è stata utilizzata nella riparazione dell'ernia. Io ero in una lista d'attesa di urologia e il mio referente era l'urologo; l'ernia si presentò in un secondo momento e a quel punto si decise di effettuare un intervento combinato (su indicazione di un chirurgo del pronto soccorso e in accordo con l'urologo), ma con il chirurgo che poi mi ha effettivamente operato di ernia non ho mai avuto occasione di parlarci.
Al momento non sono seguito da un gastroenterologo, ma mi è stato consigliato di visitarne uno.
Comunque non esistono altre patologie pregresse o altri problemi all'infuori di quelli che ho riferito. Ho una piccola ernia iatale da scivolamento, ma non può essere coinvolta in alcun modo nel caso in questione.



 Paese: Italy  ~  Invii: 24  ~  Utente dal: 07/02/2019  ~  UltimaVisita: 20/12/2019 -> Moderatore  strLangGo_Top_Page00010
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 3   Spedito - 24/04/2019 :  16:36:39  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send -marco a Private Message  Aggiungi -marco alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Fastidi inguinali e intestinali, ma senza recidiva
Puoi scrivermi in privato dove sei stato operato e chi ti seguiva? Anch'io abito in provincia di Bologna. Perché hai operato il varicocele (di solito non causa dolore, dovuto probabilmente all'ernia, ma eventuale infertilità) o quando è uscita l'ernia hai deciso ormai di farli entrambi? Che metodo hanno usato, legatura? E' doloroso? Ps riguardo la tecnica e chi ti operò puoi chiedere la cartella clinica per le info.
Riguardo il resto in teoria un buon gastroenterologo dovrebbe aiutare... ci vuole fortuna e il personaggio giusto.



Modificato da - -marco on 24/04/2019 17:04:02

 Paese: Italy  ~  Invii: 532  ~  Utente dal: 15/10/2016  ~  UltimaVisita: 08/03/2021 -> Moderatore  strLangGo_Top_Page00010
Francis80

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 4   Spedito - 24/04/2019 :  19:04:54  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send Francis80 a Private Message  Aggiungi Francis80 alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Fastidi inguinali e intestinali, ma senza recidiva
Marco, ti ho risposto in privato.


 Paese: Italy  ~  Invii: 24  ~  Utente dal: 07/02/2019  ~  UltimaVisita: 20/12/2019 -> Moderatore  strLangGo_Top_Page00010
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 5   Spedito - 24/04/2019 :  19:30:12  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send Francis80 a Private Message  Aggiungi Francis80 alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Fastidi inguinali e intestinali, ma senza recidiva
Comunque, Marco, sei il terzo che mi consiglia di consultare un gastroenterologo, e forse hai ragione. Io però continuo ad essere convinto che questo problema sia di pertinenza chirurgica. In seguito al movemento effettuato con la gamba in agosto ho avvertito una fitta e subito sono iniziati i fastidi, come se si fosse dislocato qualcosa. L'ipotesi alla quale ho subito pensato è stata quella della recidiva, poichè i sintomi mi ricordavano quelli dell'ernia inguinale. La recidiva però non c'è, a quanto pare, quindi mi sono messo a ragionare su altre due ipotesi: o un'ernia crurale, con un tratto di viscere che si fa strada nel canale femorale (teoria per la quale però sembrano non esserci riscontri), oppure un'aderenza viscero-parietale provocata dalla laparotomia che adesso, per qualche motivo, si è mossa, dislocata, o ha cambiato fisionomia, modificando anche il modo in cui esercita una trazione sull'intestino. Si tratta soltanto di mie ipotesi, ovviamente, ma mi domando come mai nessuno, fino ad ora, le abbia prese in considerazione.


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 6   Spedito - 24/04/2019 :  19:43:54  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send -marco a Private Message  Aggiungi -marco alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Fastidi inguinali e intestinali, ma senza recidiva
nessun messaggio arrivato (per inviarli devi aver scritto un certo numero di post) comunque te ne ho inviato uno io con la mia email.
riguardo il resto sono tante le domande che anch'io mi pongo ogni momento poichè ho avuto problemi in entrambi i lati operati e ogni giorno peggioro. dopo anni devo ancora capire dove sia nato il tutto. Presumo sia stato il taglio del cremastere e la discesa del funicolo oltre che uno "schiacciamento" postoperatorio dell'addome che comprimendo la parete sx ha fatto sì che quella parte fosse in qualche modo ostruita mentre l'altra, la dx, è gonfia e tuttora con una massa che da sdraiato si muove (anse dilatate dicono). in pratica effetto pallone, schiacci da un lato e gonfi l'altro. anch'io dovrei tornare da un gastroenterologo ma ci vorrebbe uno davvero bravo che capisse di cosa stiamo parlando e non come la tipa che mi visitò al Maggiore prima di fare il secondo intervento (fu imbarazzante la sua velocità e superficialità). Purtroppo solitamente ogni specialista è completamente slegato all'altro e si finisce per avere in mano solo una serie di esami da interpretare (eco, rm, tac etc) o visite sparse (urologo, fisiatra, neurologo, chirurghi etc)
Se puoi scrivimi una mail con le riposte o posta tutto qui, proviamo a venirne a capo. dobbiamo.



Modificato da - -marco on 24/04/2019 20:07:27

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 7   Spedito - 24/04/2019 :  21:47:38  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send Francis80 a Private Message  Aggiungi Francis80 alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Fastidi inguinali e intestinali, ma senza recidiva
Mi dispiace di leggere che anche tu non stai bene e non riesci a venirne a capo. In questi mesi purtroppo sto iniziando a capire come ci si sente. Comunque non dobbiamo disperare (non ancora perlomeno). Ti ho risposto via mail sui punti che mi hai richiesto.


 Paese: Italy  ~  Invii: 24  ~  Utente dal: 07/02/2019  ~  UltimaVisita: 20/12/2019 -> Moderatore  strLangGo_Top_Page00010
Francis80

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 8   Spedito - 30/04/2019 :  12:31:33  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send Francis80 a Private Message  Aggiungi Francis80 alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Fastidi inguinali e intestinali, ma senza recidiva
- Aggiornamento -
Giovedì mattina sono andato a fare una corsetta di mezz'ora (non ero andato di corpo e avevo il colon piuttosto "pesante") e ho avvertito dei fastidi sia durante la corsa che dopo. Mi sono ritrovato nella stessa situazione di sofferenza intestinale che avevo già sperimentato altre volte, ed è durata per tre giorni. E' come se un tratto di colon (sigma?) rimanesse incastrato da qualche parte. Lo percepisco chiaramente. Sabato notte sono stato svegliato dai dolori provocati da difficoltà nel transito intestinale con sintomatologia simile, se non peggiore, a quella che avevo provato nell'episodio di novembre. Da ieri i sintomi sono tornati ad essere lievi (solo leggero fastidio inguinale) ed è come se l'intestino fosse riuscito di nuovo a liberarsi.
Qualcuno ha qualche idea o indicazione da darmi? Magari il Doc? Ho paura di non riuscire a venir fuori da questa situazione.



Modificato da - Francis80 on 30/04/2019 12:32:33

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 9   Spedito - 30/04/2019 :  22:14:33  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send -marco a Private Message  Aggiungi -marco alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Fastidi inguinali e intestinali, ma senza recidiva
Probabilmente alcuni gastroenterologi diagnosticherebbero la "standard" sindrome del colon irritabile prescrivendo Pentacol (Mesalazina 800) e Fibraid, in caso di idverticoli darebbero un ciclo di Normix ma non centrerebbero il vero punto dell situazione poichè più passa il tempo più si confondono i dolori che si susseguono. Spesso, a torto, gli interventi di ernia inguinale non vengono correlati al dolore addominale e organi limitrofi, quindi banalizzati o, peggio ancora, ritenuti psicosomatici.


Modificato da - -marco on 30/04/2019 22:23:51

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Francis80

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 10   Spedito - 01/05/2019 :  12:46:39  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send Francis80 a Private Message  Aggiungi Francis80 alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Fastidi inguinali e intestinali, ma senza recidiva
Ciao Marco.
Stanotte sono stato di nuovo poco bene. Qui ci sono fenomeni subocclusivi di natura meccanica, ne sono più che sicuro. Altro che gastroenterologo. L'intestino di per sé sta bene. Comunque domani prenoto un'altra ecografia privatamente. Poi eventualmente sarà bene, a mio parere, valutare anche la possibilità di effettuare una TAC, perchè l'ecografo non è in grado di vedere cosa accade sotto la rete protesica.



Modificato da - Francis80 on 01/05/2019 12:47:14

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 11   Spedito - 01/05/2019 :  17:21:48  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send -marco a Private Message  Aggiungi -marco alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Fastidi inguinali e intestinali, ma senza recidiva
Capisco bene cosa provi. Esiste anche l'eco anse intestinali, non so se sia utile a te che hai già fatto la colonscopia. Avrei da scrivere molto ma sono cose non belle quindi preferisco evitare. Ps: lato sinistro immagino. Hai chiesto la cartella clinica?


Modificato da - -marco on 01/05/2019 17:41:10

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francerino

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 12   Spedito - 01/05/2019 :  18:42:00  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send francer a Private Message  Aggiungi francer alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Fastidi inguinali e intestinali, ma senza recidiva
ciao francis e benvenuto,
non sono un medico per cui una diagnosi perdipiù a sola lettura dei sintomi è impossibile
vado per passi e deduzioni poi magari il nostro Doc ci dice qualcosa

mi sembra di capire che tutti escludano la recidiva d'ernia e le immagini qualunque movimento della rete
gli altri sintomi sembrano tutti legati a problemi "intestinali" o comunque riferibili a quelle problematiche
quindi ragionevolmente non sembrerebbe più direttamente un problema d'ernia aldilà del fatto che alcuni dolori sembrino simili
la rete che ha riparato il foro erniario contiene una parte dell'intestino non so quale tratto

qualche aderenza potrebbe essersi creata anche se in genere manifesta problemi prima di 3 anni come nel tuo caso
che qualche ansa di intestino si sia creata a causa dell'intervento e provochi i problemi (intestinali) e dolori anche dovuti ad aderenze (alla rete) ??

vediamo se doc ci da un parere


firma di francer 
Animula vagula blandula ....

  per frequenza e supporto

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Francis80

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 13   Spedito - 01/05/2019 :  21:07:54  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send Francis80 a Private Message  Aggiungi Francis80 alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Fastidi inguinali e intestinali, ma senza recidiva
Grazie per il contributo, Francer.
Concordo in pieno con quello che hai detto. A questo punto restano poche ipotesi sul tavolo e, a mio parere, l'aderenza è quella più probabile. Il guaio è che con il passaare del tempo la sintomatologia sembra peggiorare e i fastidi intestinali si fanno più intensi e frequenti. Oggi per buona parte della giornata non mi sono sentito bene e ho pensato anche di recarmi a un pronto soccorso. Essendo il 1° maggio però ho desistito... Adesso sto meglio, però non ne posso più di questa faccenda, la mia qualità di vita sta peggiorando in maniera significativa. Poi a volte, come oggi, mi sveglio nel cuore della notte con quella sensazione di blocco, e tutti i fastidi a corredo, e non posso più rimanere a letto, sono costretto ad alzarmi; quindi sto perdendo anche un sacco di ore sonno.

Per Marco: no, non ho richiesto la cartella clinica e non so neanche come si faccia, a dire il vero. Ma poi perchè deve essere sempre il paziente ad improvvisarsi medico e cercare diagnosi e soluzioni? Vi pare che sia normale? Questa è una cosa che mi fa cadere le braccia. E' ciò che più mi avvilisce di tutta questa faccenda. Non che non l'abbia già dovuto fare in passato, però...avrei già dato.



 Paese: Italy  ~  Invii: 24  ~  Utente dal: 07/02/2019  ~  UltimaVisita: 20/12/2019 -> Moderatore  strLangGo_Top_Page00010
-marco

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 14   Spedito - 01/05/2019 :  21:32:49  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send -marco a Private Message  Aggiungi -marco alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Fastidi inguinali e intestinali, ma senza recidiva
Ovvio che non sia normale, io sto lottando dal 2016. Due ernie una dopo l'altra, la mia vita distrutta e la mancanza di soluzioni serie. Avevo timore ma cercai coraggio e nonostante i problemi della prima, in altra struttura mi feci operare la seconda. Non ti descrivo gli infiniti problemi compresi quelli simili ai tuoi. Ho fatto visite ed esami ma vorrebbero aprire per vedere elencando, stavolta, i vari seri rischi. Anch'io sento che i dolori di transito intestinale e la sede delle ernie sono collegati ma tutti hanno banalizzato col termine anse dilatate. Ora sono stanco di esami o presunti maestri di ernie ma vivo con dolori lancinanti e quindi la muscolatura è persa insieme a 18 chili. La cosa che a me pare veramente folle è che non riescano a produrre una rete visibile con un'apparecchiatura, dover aprire per vedere è assurdo. Molte reti definite in sede sono risultate fuori sede o accartocciate (non dico sia quello il caso) ma le difficoltà nell'indagine post intervento sono infinite e si capiscono solo dopo dal comportamento dei chirurghi che ritengono concluso il loro lavoro appena chiusa la ferita. Le complicanze non sono ammesse, ti rimbalzano in centri del dolore spacciatori di oppiacei legalizzati che ammazzano e non limitano il dolore ma aumentano i problemi. La cartella clinica va chiesta allo sportello dell'ospedale dove sei stato operato, ti serve per sapere se hai il plug e che tecnica e rete hanno usato.


Modificato da - Marcello62 on 24/05/2019 16:49:58

 Paese: Italy  ~  Invii: 532  ~  Utente dal: 15/10/2016  ~  UltimaVisita: 08/03/2021 -> Moderatore  strLangGo_Top_Page00010
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 » Soggetto: Re: Fastidi inguinali e intestinali, ma senza recidiva
Leggendo le notizie di questi giorni apprendo che a Berlusconi a seguito di forti dolori hanno eseguito una "esplorazione laparoscopica" per scoprire una occlusione intestinale dovuta a "briglia aderenziale" formatasi a seguiito di intervento di non ricordo cosa enne anni fa, rimossa suppongo sempre in laparoscopia. Si parla del san Raffaele privato.
E' un caso diverso ma i protocolli di diagnostica delle caritas-ospedali nostrani non prevedono certo azioni di accertamento cosi approfondite....al max ecografie che si contraddicono (ne ho a casa...) o medici che tirano a indovinare.



Modificato da - squartato on 01/05/2019 22:01:39

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