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Problemi post intervento ernia bilaterale
Ci sono 10 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il 02/07/2024 alle ore 09:38:43 da squartato
Risposta:
https://www.medicitalia.it/consulti...guinale.html

Leggi risposta n. #5, sebbene si riferisca ad un intervento open.
Salve
io sono stato operato di ernia inguinale sinistra un mese fa e dopo l' intervento si è manifestata ricorrente dolenzia del testicolo sinistro ,che tra l' altro è abbastanza più basso di quello destro ( non mi ricordo che lo fosse anche prima dell' intervento anche se in reltà non li guardavo spesso).
Il chirurgo ha diagnosticato varicocele di 2-3° grado e ha prescritto spermiogramma e eco-colordoppler. Non so se anche prima dell' intervento avessi varicocele ( comunque non sintomatico) .Di sicuro non me ne ero mai accorto . Negli ultimi giorni il dolore mi sembra stia un pò diminuendo. Volevo chiedere se è possibile che il varicocele sia stato aggravato se non proprio causato dall' intervento ( ad esempio facendo passare la vena testicolare attraverso i fori della retina per l 'ernia, più stretti )? oppure il dolore può essere dovuto solo all' ematoma causato dall' intervento?
Lo chiedo per
Vi ringrazio anticipatamente della risposta
Cordiali salut



Gentile Utente,
il suo sospetto sulla possibile insorgenza di un varicocele, o meglio di una ectasia o dilatazione delle vene spermatiche, dopo intervento di ernioplastica è purtroppo reale. Me ne complimento.
In effetti, alcune delle preoccupazioni del Chirurgo che sta eseguendo una plastica per ernia inguinale sono proprio:
1) quella di non manipolare in maniera incongrua le vene del plesso spermatico per il rischio di trombosi delle stesse; questo evento causerebbe come ovvio ristagno ematico nel plesso stesso, sino addirittura al rischio dell'infarto emorragico e dell'atrofia testicolare.
2) accertarsi che il funicolo spermatico, che contiene le vene del plesso, non sia effettivamente troppo costretto dal foro di passaggio attraverso la "rete sintetica", oppure dal posizionamento del "plug", oppure dalla plastica dell'orifizio inguinale interno. Tutte queste cause, da sole o concomitanti, possono condurre a stasi venosa nel plesso pampiniforme e quindi a dilatazione dolorosa delle vene.
Tutto questo è ovviamente valido se Lei non era affetto da varicocele prima dell'intervento: il fatto che il Collega Chirurgo abbia voluto procedere alla legatura di alcune vene durante l'atto operatorio non vuol dire nulla, magari erano solo traumatizzate, o sanguinavano, o erano di ostacolo ad una buona o migliore confezione della plastica.
Io personalmente propendo per la prima ipotesi, quella che a Lei è venuta spontaneamente di pensare.
Occorre a questo punto rivalutare la situazione dopo un congruo lasso di tempo che permetta la risoluzione dell'edema dei tessuti coinvolti nell'intervento di ernioplastica, anche alcuni mesi direi, e vedere gli esiti di ecatsia e/reflusso del plesso ad un esame ecocolorDoppler.
Capisco che sono cose spiacevoli, ma purtroppo contemplate in caso di un intervento di plastica erniaria non perfettamente eseguito.
Affettuosi auguri per la risoluzione del problema e cordialissimi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO

ernia inguinale DX
Sentivo bruciore all'inguine DX e il medico mi ha fatto fare l'ecografia alla cute sottostante ;esito: formazione erniaria con porta di mm.15 contenente piccola porzione ed omento .
Abito a Novi Ligure e ho timore di farmi operare in questo ospedale!
Vorrei avere dei consigli e se operarmi o continuare con un cinto per ernia per sopportare il dolore in attesa che diminuisca ?? Ho 74 anni!
Nel 2009 mi ero gia' operato all'inguine SX ma li' l'ernia era di dimensioni maggiori ma meno dolorosa. Attendo consigli e grazie!!!

Contrattura scroto
Ci sono 15 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il 20/03/2024 alle ore 17:58:13 da Capitan Bandana
Risposta:
quello che dici tu (il testicolo sceso più in basso) l'ho avuto quando mi sono operato a sx 5 anni fa.
Sinceramente pensavo che adesso operando anche a dx (fra l'altro con lo stesso chirurgo) la situazione si equilibrasse ma non è stato così.
Qui io ho ipotizzato che questa iperattività dello scroto a sx (simile ad effetto acqua gelata) possa essere stata attivata da una sorta di irritazione della zona inguinale conseguente all'intervento o a qualche sforzo fatto quando ho ripreso a fare attività (dico questo perchè i primi giorni dopo l'intervento non avevo avuto questo problema o perlomeno non ci avevo badato)
Proprio vero che ogni intervento è una cosa a se stante.
Nel frattempo la situazione prosegue ma visto che non ho più male alla zona inguinale appena sopra, si tratta più di un fastidio che di un dolore e quindi mi sembra gestibile.
Inizialmente mi ero anche preoccupato perchè quando capita l'iguine risulta leggermente gonfio ed è simile a vedersi a prima dell'intervento quando l'inguine risultava asimmetrico proprio per l'ernia che scendeva ma da varie cose capisco che ora l'ernia resta al suo posto (il tipo di gonfiore è diverso).
Il mio medico di base mi ha comunque prescritto un'ecografia ai testicoli che farò più avanti per una valutazione più completa della situazione.

Dolore post intervento in posizione eretta
Ci sono 1 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il 27/02/2024 alle ore 11:55:20 da squartato
Risposta:
4 giorni è troppo presto potresti avere dolori random che vanno e vengono per piu o meno tempo a seconda dell'individuo, della protesi utilizzata, del chirurgo, etc.
Da preoccuparsi se dopo qualche mese la situazione persiste, allora è indice di dolore cronico.

Ennesima eco e dubbi
Ci sono 5 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il 14/01/2024 alle ore 20:52:21 da squartato
Risposta:
Credo nè gli uni nè gli altri...
Cerca nel forum perchè c'era una o piu di una discussione specifica.

Laparoscopia a Palermo
Ci sono 1 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il 16/08/2023 alle ore 10:21:47 da squartato
Risposta:
Il rischio di dolore cronico con intervento a cielo aperto, o open, è abbastanza alto rispetto alla bassa complessità dell'intervento, e la cosa peggiore è che dopo che questa complicazione interviene è ormai tardi e si viene completamente abbandonati a se stessi.
Il chirurgo ti scarica dicendo che non è piu sua competenza e non ci puo fare niente, e non c'è via d'uscita. Meglio evitare l'intervento open.
Anche la Laparo tuttavia non è esente da questa complicazione permanente ma in percentuali molto piu basse.
Poi questa cavolata dell'intervento di routine...nessun intervento è di routine se può lasciarti gravi complicazioni.

In Sicilia non si sa la laparo chi la pratichi bene il problema è che in SSN è difficile (ma non impossibile) che monolaterale te la facciano e comunque con lunghi tempi di attesa che se la tua ernia rimane cosi te lo potresti permettere, ma potrebbe via via aumentare, via via inizia ad uscire l'ansa che si fa spazio verso il testicolo o verso l'esterno.
Privatamente invece vai dove vuoi e quando vuoi. In SSN ti sconsigliano la laparo, non si può fare, è riservata alle recidive, alle bilaterali, bla bla bla.

La prima visita valla a fare privatamente da un laparoscopista e senti se puoi avere aiuti per la lista d'attesa pubblica.
Altrimenti vai ad operarti fuori Siciilia, in nord italia è molto piu facile.
E' che sulla Sicilia non sono mai circolate tante informazioni ma sicuramente ci saranno bravi chirurghi.

Per il sovrappeso devi sentire il chirurgo, ma preparati ad un eventuale periodo a stecchetto, riso bollito e pollo lesso.


Laparoscopia Genova
Ci sono 1 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il 07/08/2023 alle ore 15:54:46 da squartato
Risposta:
Ciao, un utente si è operato credo un paio di anni fa a Genova con tale dottor Stabilini in clinica convenzionata. Non ricordo ulteriori feedback quindi immagino tutto bene.

Era laparoscopia metodo TEP (non TAPP).

Grosso laparocele ed ernia inguinale
Ci sono 1 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il 07/06/2023 alle ore 00:44:08 da Redsix86
Risposta:
Possibilmente zona tra Napoli e Caserta.

Di nuovo qui
Ci sono 1 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il 02/04/2023 alle ore 21:52:15 da squartato
Risposta:
Benchè lo reputi normale, il motivo te lo ha detto/te lo sei fatto dire ?

Ernie recidive
Ci sono 3 risposta/e, l'ultimo messaggio è stato inserito il 13/03/2023 alle ore 22:48:25 da squartato
Risposta:
Fai bene a sentire altre campane. E chiedigli anche se c'è pericolo di ischemia dei vasi che portano sangue al testicolo (ad un utente è capitato nella tua situazione ma è qualcosa che può capitare in tutte le ernie)

Per il taglio del cremastere se è stato eseeguito potrebbe essere scritto nella Cartella ma non sempre viene riportato. Dipende quanto dettagliatamente è stata redatta.
Potresti desumerlo in parte dalla tecnica usata, quella dovrebbe essere indicata. Se è secondo Trabucco quasi certamente si, se è Lichenstein dipende dal chirurgo e da cosa trovano quando aprono.
Se hai avuto un abbassamento allora forse si, e probabilmente il testicolo non sale e scende più con il cambio di temperatura esterna.

Ovviamente come piu volte detto nel forum i medici si guardano bene, delinquentemente, dall'informare il paziente di questa schifosa azione altrimenti non si farebbe operare quasi nessuno. E quando lo scopri e glie lo vai a contestare minimizzano in maniera squallida, vergognosa ed irritante.