Ernia e Laparocele Ny side 1

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Nico74

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 Spedito - 15/04/2017 :  18:22:12  Link diretto a questa discussione  Mostra Profilo Send Nico74 a Private Message  Aggiungi Nico74 alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
Ciao a tutti,
come promesso vi racconto della mia ernia inguinale destra.

A maggio 2016 appena terminata la mia bella sessione Crossfit, mentre rido e scherzo con i compagni di allenamento sotto la doccia sento una "pallina" all'altezza dell'inguine, la guardo e vedo un rigonfiamento morbido sul pube verso destra.
Il rigonfiamento non mi da il minimo dolore e una volta seduto scompare completamente. Ma quato rigonfiamento cos’è? È ernia inguinale?
Dopo svariati giorni, un'ecografia (con esito negativo) e diverse visite da dottori diversi arrivo alla fatidica conclusione che si tratta effettivamente di ernia inguinale destra.
Ok l’ernia c’è, ma ora che fare? I dottori danno pareri discordanti. C'è che chi mi consiglia di "tirare avanti" a tempo indeterminato data la piccolezza dell'ernia e chi mi propone anche se senza fretta di mettermi in lista d'attesa.
Onestamente questa diversità di approccio da parte di diversi chirurghi mi manda in confusione e rimango imbrigliato nella mia stessa indecisione.
Operarmi il prima possibile o aspettare a tempo indeterminato un peggioramento tale da rendere improcrastinabile l'intervento?
In preda all'indecisione inizio ad informarmi sul web arrivando alla determinazione che l'ernia non si risolve in altro modo che con l'intervento chirurgico e che il suo peggioramento è costante ed inesorabile. Aspettare dunque equivale solo a rimandare (e peggiorare) il problema, quindi decisione presa, mi opero il prima possibile.
Ma dove e da chi? Torniamo dunque a "studiare" sul web...
L'ernia è una patologia comunissima e l'ernioplastica è l'intervento più eseguito al mondo, ma attenzione questo non vuol dire che sia una passeggiata né che sia esente da complicazioni, anzi. L' addome inferiore è una zona altamente innervata e lesionando qualche nervo si può incorrere nei dolori cronici postoperatori senza contare il rischio di recidive. E' importante dunque rivolgersi ad un chirurgo esperto, meglio se specializzato in patologie della parete addominale così da minimizzare qualsiasi forma di complicazione.
Dopo varie ricerche e dopo aver consultato vari specialisti nella mia zona sono venuto a conoscenza, a Napoli presso l'ospedale San Giovanni Bosco del Dott. Angelo Sorge chirurgo specializzato nella cura dell'ernia tramite l'utilizzo di una protesi autoancorante definita progrip. Ho letto vari articoli e recensioni positive, così pur essendo io di Bari ho prenotato una visita presso il suo studio. Risultato: mi opero con lui.
I tempi di attesa stimati sono di circa 3 mesi, ma per una serie di impegni familiari e lavorativi sono costretto a rimandare così tra una cosa e l’altra faccio il prericovero il 3 aprile scorso.
In questo anno di attesa ho continuato a fare la mia vita in piena normalità. Ho anche fatto Crossfit senza limitarmi minimamente arrivando a superare tutti miei massimali, semplicemente usando durante gli allenamenti uno slip contenitivo. L’ernia in questi mesi si è fatta sentire. Non ho mai avuto dolori eccessivamente forti, ma sensazione di pesantezza e di un corpo estraneo nel linguine, dolore moderato ma battente durante le passeggiate e stando a lungo in piedi, pancia gonfia, bruciore al pube; alle volte poi con un colpo di tosse o alzando la voce sento l’ernia “camminare” sotto la pelle. Insomma dolori lancinanti mai, ma fastidi tanti.

Lunedì 3 sono al San Giovanni bosco per il solo prericovero (intervento a data da destinarsi). Il San Giovanni Bosco non è un ospedale recente e la sua età si vede tutta, però il reparto di Day Surgery diretto dal Dott. Sorge è tenuto benissimo e pulitissimo, il personale è efficiente, cortese e disponibilissimo. Non appena arrivato, fornite le generalità mie e della mia compagna (dovevo necessariamente essere accompagnato da un soggetto maggiorenne che fungesse da tutore), iniziano gli accertamenti. In sequenza, senza soste ed attese vengo sottoposto a prelievo ematico, rx torace, visita cardiologica, colloquio anamnestico. Dopo aver atteso gli esiti di tutti gli esami e dopo il consulto con l’anestesista il responso è positivo, analisi ok, operabile. Non appena ricevuto l’ok mi si avvicina tranquillo il dottor Sorge (una persona squisita, altamente umana e gentile) e mi dice: lei viene da fuori, le farebbe piacere essere inserito tra gli interventi di domani?
Così, partito per il prericovero.. ero già in ballo per l’operazione il giorno successivo!
La sera in albergo provvedo alla rastaura così come spiegatomi dall’infrmiere (mamma mia ci ho messo due ore) e martedì 4 aprile sono in ospedale.

Martedì 4 Aprile Verso le 11:00 vengo chiamato dall’infermiere che mi conduce in una sala preoperatoria dove vengo preparato con delle flebo, poi dopo poco vengo condotto in sala operatoria dove insieme ad altre operazioni di preparazione l’anestesista mi poggia delicatamente un boccaglio sul volto e dicendomi di respirare profondamente inizia a contare, dice: 1… 2… 3… ciaoooo… ma perché mi sta salut…
Dopo circa un’ora apro gli occhi e vedo il sorriso della mia compagna che mi dice hai finito…
Sono confuso, sorrido… sfioro la mia pancia e sento una specie di corazza che mi avvolge, non ho il catetere. Rimango steso sul letto per circa un’oretta alternando fesserie al dormiveglia. Poi ancora dopo un po’ arriva l’infermiere che mi incoraggia a mettermi seduto se me la sento, così mi alzo e mi stendo più volte. Dopo un po’ provo ad alzarmi in piedi e mi risiedo perché mi gira la testa. Passa ancora un po’ di tempo, mi alzo e vado a fare la pipì. Non ci sono particolari dolori.
Dopo varie passeggiatine nel corridio, alle 16:00 sono in medicheria per le dimissioni. Appuntamento tra 48 ore per levare il “cerottone”, si torna in albergo. Devo prendere un antibiotico ogni 12 ore per 3 giorni e un integratore (Siben) per 10. Devo comprare uno slip contenitivo da indossare sempre stando in piedi.

È la sera stessa in cui sono stato operato e sono in albergo. La notte passa tranquilla senza prendere antidolorifici, rimango steso a pancia in su e mi giro un paio di volte sul fianco sinistro, mi sveglio alle 8:00
Quando mi alzo “sento” la ferita, ma non provo dolore. Sento però la pancia sul lato destro molto dura, compressa. Mi male è la gola, come se fossi andato in montagna e avessi respirato aria fredda tanto che ho difficoltà ad ingoiare. Faccio cmq la pipì e torno a stendermi. Rimango tutto il giorno a letto, dolori pochi, niente di esagerato anche per un fifone come me. Alterno lunghi periodi in cui sono disteso a brevi periodi in cui mi alzo e faccio qualche passo. Quando mi alzo mi da fastidio la pancia, è dura e se respiro a fondo mi fa male la ferita, cerco di respirare immagazzinando l’aria nei polmoni e non nella pancia ma questo mi snerva. Comunque tutto sommato non ho grandi fastidi e sofferenze.

La seconda notte passa tranquilla anche se a differenza della prima mi sveglio per il fastidio di stare sempre nella stessa posizione.

È giovedì 6 Aprile e si va dal dottore per levare il cerotto.
La pancia in corrispondenza della zona operata è sempre dura e cammino piano piano. Il dottore mi visita, mi toglie il cerotto e mi dice di stare sereno perché il mio intervento è stato lineare, tranquillo e non ha riservato nessuna tipo di problematica. Si compiace nel guardare la cucitura della ferita e soddisfatto mi fa: “guardi guardi che bella” e mi invita a guardare… io per non essere scortese butto un occhio ed vedo una specie di taglio lungo qualche centimetro con un filo che entra all’inizio ed esce alla fine. In effetti è un bel taglio piccolo e pulito, ma poi realizzo che si tratta della mia pancia e quasi quasi mi viene da svenire.
Comunque è andata, mi mette un po’ di mercuro cromo, un cerotto e ci salutiamo. Appuntamento a giovedì 13 per togliere il filo.

La settimana scorre abbastanza tranquilla. Dolori non forti quando mi giro, e solita sensazione di pesantezza stando in piedi, soprattutto appena dopo essere stato sdraiato. Avverto durante qualche movimento un certo indolenzimento al testicolo destro, ma è veramente una sensazione leggera. Aggiungo che non ho avuto alcun dolore né problema durante l’erezione e nella eiaculazione.Oltre a questo la cosa che mi ha dato più fastidio è stata una fitta al fianco destro che mi è venuta dal terzo giorno, camminando. Il dottore mi ha spiegato che questa fitta dipende dall’assestamento del plug riassorbibile utilizzato e mi ha assicurato la scomparsa del dolore in un paio di settimane.
Il primo giorno a casa ho difficoltà ad andare in bagno, sento che devo liberarmi, ma ho paura così utilizzo una suppoosta di glicerina che in 3 minuti fa il miracolo e sblocca la situazione. Da allora mangio molti kiwi, uso molto olio evo e non ho avuto più problemi in tal senso.
Ogni giorno c’è un progressivo miglioramento (ed anche i dolori al fianco piano piano sono diminuiti sino oggi ad essere quasi del tutto scomparsi).

Il giorno 13 torno a Napoli per levare il punto. Mi stendo (impaurito) sul lettino, il dottore taglia il filo e con un colpo secco tira dall’altro lato. Tempo impiegato 2 secondi, dolore zero. Poi mi controlla, mi ribadisce che il decorso sta procedendo nel migliore dei modi e mi dice che posso tornare alla mia vita, senza precludermi nulla di ciò che facevo prima, ovviamente rispettando i tempi di guarigione completa e ascoltando i segnali del mio corpo. Devo portare gli slip contenitivi il più possibile, sino a quando non ne potrò più.

Oggi ad 11 giorni dell’intervento: cammino speditamente, guido e non ho nessun dolore particolarmente forte; ovviamente mi muovo sempre piano piano e con estrema cautela, non faccio sforzi particolari e sto molto seduto. Riesco a ridere e tossire piano senza problemi; il primo starnuto me lo concederò verso agosto .
Quando mi alzo e cammino sento una sensazione di “durezza” della pancia, ma molto meno che nei primi giorni, quindi credo che col tempo scomparirà.

Questa la mia esperienza, il cui bilancio è stato ad oggi fortunatamente positivo.
Questo forum mi è stato di grandissimo aiuto e lo spirito da cui è animato è bellissimo, spero dunque che questo mio lungo resoconto possa risultare utile ad alleviare l'ansia e lo sconforto di chi come me ha dovuto affrontare un intervento che per quanto comune e risolvibile, non è mai una cosa piacevole.



Modificato da - Nico74 on 15/04/2017 18:43:25

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 1   Spedito - 15/04/2017 :  19:54:26  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send Nico74 a Private Message  Aggiungi Nico74 alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ecco la mia esperienza
Questo è il taglio dell'operazione oggi (ad 11 giorni dall'intervento).




Modificato da - Nico74 on 15/04/2017 19:57:16

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 2   Spedito - 16/04/2017 :  00:11:18  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send Marcello62 a Private Message  Aggiungi Marcello62 alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ecco la mia esperienza
Vai Nico! Ottimo resoconto, grazie per il tuo contributo che sarà utilissimo per i lettori del Forum!

Non aggiungo consigli perchè non mi sembra che te ne servano, sono felice per la tua esperienza positiva. Se vorrai restare ancora con noi per aiutare i "fratelli d'ernia" in attesa d'intervento, ci farai un gran favore!

A undici giorni la ferita appare perfetta, vedrai che fra qualche mese sarà praticamente invisibile.

Goditi una serena Pasqua e...a presto!


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 3   Spedito - 24/04/2017 :  16:01:05  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send Nico74 a Private Message  Aggiungi Nico74 alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ecco la mia esperienza
Grazie Marcello e anche se in ritardo, auguri a te e a tutti!
Oggi sono passati esattamente 20 giorni dall'intervento. Ho ripreso a muovermi normalmente (sempre con gli slip contenitivi come prescrittomi dal dottore) , ultimamente ho fatto anche delle passeggiate di un paio d'ore senza soffrire dei fastidi che avevo prima dell'intervento e non sento praticamente più dolori, credo dunque che tutto proceda per il meglio. Però ho alcuni dubbi e vorrei condividerli con voi.

Quando mi alzo in piedi dopo essere stato del tempo seduto o steso, mi capita di sentire la zona operata come un po' tesa e rigida. E' solo una sensazione che camminando un poco svanisce.

Ho notato poi che parlare a voce sostenuta "mette alla prova" la zona operata. Infatti posso fare ogni cosa compreso tossire senza accusare alcun fastidio, ma se parlo a voce alta per un po', la spinta del mio addome per far uscire l'aria mi procura una sensazione di "cedimento" della zona operata. Sabato scorso sono stato in una pizzeria affollata con una coppia di amici è dovevo necessariamente tenere alto il tono della voce per farmi sentire. Per tutta la sera sentivo tensione, fastidio, quasi dolore all'addome in corrispondenza della ferita.
Mi è anche sembrato che a fine serata, la zona addominale sede dell'operazione fosse parecchio tesa e anche più sporgente del solito.
In effetti prima di operarmi una delle cose che mi dava più fastidio era gridare, infatti se qualche volta mi capitava a casa di dover gridare qualcosa da una stanza all'altra per farmi sentire, proprio allora l'ernia "sgusciava" fuori.
Secondo voi possono capitare queste cose a 20 giorni dall'intervento? Sono cose che rientrano nella normalità o devo farmi vedere da qualche chirurgo (non il mio perché sta a Napoli) per un controllo?
Grazie



Modificato da - Nico74 on 24/04/2017 16:26:12

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 4   Spedito - 24/04/2017 :  16:33:26  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send francer a Private Message  Aggiungi francer alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ecco la mia esperienza
dopo solo 20 giorni rientra tutto nella solita frequenza
anche sentire tensione e corpo estraneo durerà qualche mese

non sforzare troppo
blandi addominali e se puoi nuoto
così arrivi all'estate anche in perfetta forma


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 5   Spedito - 24/04/2017 :  17:21:03  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send Nico74 a Private Message  Aggiungi Nico74 alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ecco la mia esperienza
Grazie francer!
Quindi anche la sensazione che provo quando parlo a voce alta fa parte della fase diciamo così di adattamento del post operatorio?



Modificato da - Nico74 on 24/04/2017 17:22:04

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 6   Spedito - 24/04/2017 :  17:25:42  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send francer a Private Message  Aggiungi francer alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ecco la mia esperienza
non posso dirlo per certo, non sono medico
però abbiamo avuto un utente cantante e uno suonatore di strumenti a fiato che ne risentiva
però è davvero troppo presto per dire che qualcosa non va


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 7   Spedito - 24/04/2017 :  18:48:59  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send Nico74 a Private Message  Aggiungi Nico74 alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ecco la mia esperienza
Bè certo posso immaginare che cantare e soprattutto suonare uno strumento a fiato sia tosto dopo l'intervento perché si spinge parecchio.
Comunque non sento dolori o fastidi tali da pensare a qualche problema e sono anche io orientato a ritenere che sia presto e che sensazioni del genere siano abbastanza fisiologiche a 20 giorni dall'intervento.
Ovviamente spero di non sbagliarmi e vediamo come va nei prossimi giorni.

Venendo alla attività sportiva, voglio fare le cose per bene senza forzare i tempi. Non voglio avere fretta di tornare alle attività sportive col rischio poi di pregiudicare la completa e corretta guarigione. Avrei dunque pensato di riprendere gradualmente verso metà maggio (quindi un mese e mezzo dopo l'intervento).
E' valido come tempo di ripresa oppure è meglio aspettare ancora? Non ho capito se lo sport serve a "guarire meglio" oppure la cosa migliore è aspettare il più possibile per favorire la "saldatura" della rete al muscolo.
E' vero che lo sport migliore per la ripresa è il nuoto, meglio anche della corsa perché non c'è l'impatto sul suolo? Ci sono degli stili da preferire ad altri da evitare inizialmente per salvaguardare la parete addominale? E le virate si possono fare?
Esistono poi degli esercizi per gli addominali specifici per la ripresa nel post intervento?
Ora mi sto zitto, lo giuro!
Grazie...



Modificato da - Nico74 on 24/04/2017 19:16:39

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 8   Spedito - 25/04/2017 :  00:47:27  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send Marcello62 a Private Message  Aggiungi Marcello62 alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ecco la mia esperienza
quote:

(...) E' valido come tempo di ripresa oppure è meglio aspettare ancora? Non ho capito se lo sport serve a "guarire meglio" oppure la cosa migliore è aspettare il più possibile per favorire la "saldatura" della rete al muscolo. (...)


Un mese per gli sport più comuni va bene, basta usare prudenza nella ripresa. Due mesi o più per gli sport più pesanti a livello d'impegno fisico. Lo sport serve soprattutto per ritornare alla normalità quotidiana, in questo senso ci fa guarire sia fisicamente che mentalmente! Certo, sempre usando molta cautela.

quote:
E' vero che lo sport migliore per la ripresa è il nuoto, meglio anche della corsa perché non c'è l'impatto sul suolo? Ci sono degli stili da preferire ad altri da evitare inizialmente per salvaguardare la parete addominale? E le virate si possono fare?
Esistono poi degli esercizi per gli addominali specifici per la ripresa nel post intervento? (...)

Originariamente inviato da Nico74 - Ieri :  18:48:59



Il nuoto si potrebbe riprendere appena la ferita è perfettamente saldata e asciutta. Sicuramente è un'attività che presenta pochi rischi, i movimenti sono facilitati dal sostegno dell'acqua e l'esercizio coinvolge tutto il fisico. Per avere un'idea di come si riprende il nuoto, ti allego qui una descrizione della mia esperienza fatta seguendo i consigli del Forum:

Il ritorno in piscina è stato bellissimo, forse perché molto atteso. Mi sentivo pronto a riprendere già alla levata dei punti, ma alcune piccole cicatrici dei punti hanno stentato un po’ a rimarginarsi e non volevo rischiare infezioni fastidiose. Per favorire la cicatrizzazione ho applicato sui singoli punti interessati una pomata specifica consigliata dal mio medico (fusidato di sodio 2%), poi, risolto il problema, ho iniziato a nuotare.
Dopo una prima prova molto positiva, ho impostato l’allenamento su un programma da svolgere tre volte a settimana, aumentando il lavoro con molta gradualità. E’ stato facile, nuotavo ascoltando bene i segnali che mi dava il fisico e soprattutto usando un grande autocontrollo per non esagerare, così non ho avuto alcun problema. Escludendo totalmente la rana e il delfino, per tre settimane ho nuotato nella vasca da 25 metri solo con le braccia a stile e dorso, usando un pullbuoy un po’ più voluminoso di quello abituale per sostenere meglio le gambe che tenevo del tutto ferme, poi, la quarta settimana ho iniziato a muovere lentamente le gambe mantenendo l’uso del pullbuoy di formato normale. Dalla sesta settimana ho iniziato a nuotare normalmente nella vasca da 50 metri. Ritrovare la nuotata completa è stato un vero piacere, allungavo le bracciate senza sentire nessun fastidio all’inguine, le gambe rispondevano bene e arrivato al segnale, quasi senza rendermene conto, viravo con assoluta naturalezza spingendo con le gambe contro la sponda senza forzare troppo; nessun problema. Dall’ottava settimana, gradualmente, ho cominciato a riprendere la rana e in seguito anche il delfino, ma con molta attenzione e fermandomi al primo segno di stanchezza. Alla fine dell’estate ero praticamente al livello di prima dell’intervento, oggi nuoto quattro volte a settimana e non mi sembra nemmeno di aver subito un intervento.


Per gli esercizi leggi qui:
http://www.herniasurgery.it/forum/t...OPIC_ID=3226

però il nuoto è mooolto meglio...

Buona nuotata!


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Marcello

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 9   Spedito - 25/04/2017 :  16:33:45  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send Nico74 a Private Message  Aggiungi Nico74 alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ecco la mia esperienza
Grazie Marcello per queste ottime dritte sulla ripresa dell'attività sportiva.
Da quello che spieghi credo che sia arrivato il momento, dopo aver praticato vari sport negli ultimi anni, di tornare al nuoto e mi sa proprio che prenderò il tuo percorso di ricondizionamento come esempio da seguire passo per passo.
A tal proposito, dato che il chirurgo mi ha detto di usare il più a lungo possibile gli slip contenitivi, avrei pensato per stare tranquillo anche in acqua, di prendere questi http://www.i-wellness.org/tutori/pa...ia-inguinale
Che ne pensate?



Modificato da - Nico74 on 25/04/2017 16:35:56

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 10   Spedito - 25/04/2017 :  19:06:52  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send francer a Private Message  Aggiungi francer alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ecco la mia esperienza
ottimo
ma non è che sia indispensabile tenere la contenitiva anche in acqua


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Modificato da - francer on 25/04/2017 19:08:59

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 11   Spedito - 25/04/2017 :  23:18:23  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send Marcello62 a Private Message  Aggiungi Marcello62 alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ecco la mia esperienza
Grande Nico! Addirittura gli slip da nuoto contenitivi! Sei un ex-erniato modello!

Scherzi a parte, a me non prescrissero nemmeno quelli da portare di giorno, dunque anche in piscina usai i miei soliti slip senza problemi. Devo dire che all'inizio non si fanno sforzi, soprattutto grazie all'uso del pull buoy, dunque non sarebbe strettamente necessario un costume contenitivo, ma se ti fa sentire più sicuro...ci saprai dire come ti trovi indossandolo in allenamento.

A presto,


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Nico74

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 12   Spedito - 26/04/2017 :  17:54:38  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send Nico74 a Private Message  Aggiungi Nico74 alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ecco la mia esperienza
Ok ragazzi se per voi è ok mi sa che lo prendo.
Spero solo di non avere in vasca l'aspetto del rag. Ugo Fantozzi...




Modificato da - Nico74 on 26/04/2017 18:07:12

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 » Soggetto: Re: Ecco la mia esperienza


Ripeto, non è indispensabile portarli anche al nuoto, anzi io di notte e in questi casi non terrei la contenitiva.
E dopo un mesetto non la metterei più a meno di dover fare lavori pesanti.
A molti di noi non è stata mai neanche consigliata dal chirurgo quindi non è già di per se una prassi fissa.


firma di francer 
Animula vagula blandula ....

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Nico74

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 » Soggetto: Re: Ecco la mia esperienza
Effettivamente ho letto che molti non l'hanno mai portata, però il mio chirurgo ha detto di portarla (tranne quando sono a letto) e di farlo il più a lungo possibile e devo dire che ormai mi sono abituato a tenerla, quasi non me ne accorgo più.
Indubbiamente potrei farne a meno in piscina ma una cosa è certa, mi aiuterebbe psicologicamente a sentirmi più protetto.



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Marcello62

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apnea

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 15   Spedito - 27/04/2017 :  16:58:04  Link diretto a questa replica  Mostra Profilo Send Marcello62 a Private Message  Aggiungi Marcello62 alla Lista Amici  Aggiungi alla Lista Ignora
 » Soggetto: Re: Ecco la mia esperienza
Decidi tu Nico e facci sapere come ti trovi, così gli utenti nuotatori avranno una referenza certa!

Se vuoi puoi postare una tua foto, così vedremo come "calzano" e...se somigli davvero al ragionier Ugo!...

Buona nuotata!


firma di Marcello62 
Marcello

https://www.herniasurgery.it/forum/...&whichpage=1

  Miglior resoconto di esperienza

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